Niederwald, un viaggio attraverso la storia di César Ritz, "king of hoteliers, and hotelier to kings"

Niederwald, un viaggio attraverso la storia di César Ritz, “king of hoteliers, and hotelier to kings”

Scritto da Carlo Ingegno on . Postato in Coppia, Cultura, Destinazioni, Single, Weekend

Silenzio e grandi emozioni, siamo nel Niederwald (circa 1200 metri d’altezza), uno degli insediamenti più incontaminati del Goms nel cantone svizzero del Vallese. Qui nasce nel 1850 il padre dell’hôtellerie moderna César Ritz, diventato sinonimo di lusso e ospitalità.

Canton Vallese, Svizzera.
Ancora oggi sono pochi ad immaginare che il più grande e famoso albergatore al mondo César Ritz sia nato e cresciuto nella località di Niederwald nel Goms, la piccola (ma affascinante) regione nel cantone svizzero del Vallese di lingua tedesca, nota soprattutto per gli appassionati dello sci da fondo, poiché attraversata da oltre 100 chilometri di piste.


César Ritz fu l’ultimo di tredici figli di una famiglia contadina, e dovrà fare i conti fin da giovanissimo con una realtà a dir poco difficile. Appena quattordicenne affronta la sua prima esperienza lavorativa, che avvenne nella valle del Rodano, nell’allora famoso hotel “Couronne et Poste” di Briga. L’esperienza da cameriere si concluderà velocemente, il proprietario lo rimanda a casa esclamando: “quel ragazzo ha scarse probabilità nel settore alberghiero”.

César (francesizzazione di Cäsar) non si perde d’animo, lascia il suo Paese per la Francia ed inizia qui ancora giovanissimo una lunga esperienza nel mondo dell’hôtellerie, lavorando come cameriere presso il ristorante “Voisin” di Parigi, mostrando fin dagli esordi genio e personalità.


Non solo Parigi per il giovane e intraprendente Ritz, la voglia di conoscenze, esperienza e curiosità lo porta in giro per l’Europa, Vienna, Nizza, Locarno, Sanremo, Monte Carlo, per giungere a Lucerna, da li in avanti la sua vita sarà un susseguirsi di successi.

Fatale fu il Grand Hotel National, dove incontrerà il grande Chef Auguste Escoffier. Un salto di qualità che evidenzierà le sue doti creative. I due trasformeranno l’hotel in un’accogliente residenza aristocratica, tanto da ricevere l’appellativo del più elegante albergo d’Europa.
La storia prenderà poi una svolta sentimentale, César Ritz incontrerà la sua futura moglie, la bella e giovane Marie-Louise Beck, figlia di un noto albergatore, una figura determinante nella sua vita.


LE CREAZIONI
L’ascesa di Ritz si tingerà di rosa, una decisione quella del creativo svizzero che apporterà “seduzione” nella sfera femminile e una grande novità nell’hôtellerie.

Propone infatti invitanti piatti dal gusto delicato, accompagnati da creative composizioni, un taglio ai succulenti e abbondanti piatti tipici. Per giungere poi al mitico Champagne, proposto alle madame prima dei pasti, un riscontro felice che unì la donna ad un rito fino ad allora di uso e consumo esclusivamente maschile. Sempre dedicato alla sfera femminile la messa a punto di intelligenti luci indirette, collocate nelle camere, un’idea geniale che allontanò (momentaneamente) incontri ravvicinati del tempo che corre sul viso…
A lui dobbiamo anche il conviviale menù a la carte, l’introduzione del (comodissimo) bagno in camera, e la storica frase “Le client n’a jamais tort”, uno slogan che ha fatto il giro del mondo, confermandosi modello e anima dell’hôtellerie. Sono molte altre ancora le novità introdotte dal genio vallesano, ne aggiungerei ancora una. Il rapporto che Ritz impose tra il personale dell’albergo e il cliente, un rapporto che sancì un trend che individuò la proporzione di 3 a 1. a favore dell’ospite. Un risultato eccellente, un successo, a favore dell’ospitalità e dei rapporti umani.


SULLE TRACCE
Al centro del bellissimo villaggio di Niederwald, nel Goms si può ancora curiosare la casa natale di César Ritz, sulla cui facciata capeggia una targa che commemora la sua nascita: 23 febbraio del 1850. Mentre all’ingresso del Paese fa bella mostra una statua a lui dedicata.
La storia continua tra scenari naturali, sentieri, torrenti, chalet, baite, uno spettacolo presente sette gioni su sette. Contesto ideale per proporre agli escursionisti (e non solo) il “Lebensweg Cäsar Ritz“un interessante sentiero di circa cinque chilometri, dove con il supporto indicativo di alcune tavole, verrete guidati attraverso un inedito percorso tematico, ispirato alla vita, i sacrifici, i successi del re degli albergatori.
Ed eccoci infine giunti ad un’appuntamento speciale la: “Stazione Ritz”. Nata il 13 dicembre 2019, quando i responsabili dell’Associazione Niederwald Visitor Center – il Binntal Landscape Park e Obergoms Tourismus, nonché la comunità di Goms, inaugurarono la suggestiva “Stazione Ritz”, ideata per rievocare storie, conquiste. speranze, aneddoti, intrecci che portano in scena la storia del grande pioniere dell’hôtellerie.
Photo Carlo Ingegno

Info: www.visitvalais.ch
www.brig-simplon.ch
www.landschaftspark-brintal.ch

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Carlo Ingegno

Carlo Ingegno

Nato a Napoli, trasferitosi per amore a Buenos Aires dove la bella Patricia gli regala ben 4 figli. Negli anni ‘80 torna in Italia, a Milano, questa volta per lavoro in Rcs dove si occupa di immagine e grafica. Inoltre viaggia, fotografa e scrive storie dal mondo con approccio esplorativo sempre attento ai dettagli. Oggi dirige Agenda Viaggi con un gruppo di persone molto speciali. Vive da qualche anno con sua moglie Raffaella e la gatta Misha a Verzimo, un paesino del XI sec. in provincia di Vercelli, in una casa piccola, soleggiata, per metà ristrutturata, un giardino incolto e mobili tutti diversi per epoche e stili, come la vecchia tavola da surf testimone di lunghe cavalcate sulle onde in California o come l’eccentrico menù del caffè Granola a Copenaghen, la foto scattata alla cisterna di vetro colorata a Dumbo, Brooklyn, dell’artista Tom Fruin, e le belle stampe che immortalano la piacevole solitudine sulla spiaggia di Margate nella contea del Kent in Inghilterra.