ARRIVA LA RIVOLUZIONE A BRERA

Scritto da Alfredo Verdicchio on . Postato in Appuntamenti, Cultura

Riportare Brera nel cuore di Milano e, sopratutto, nel cuore dei milanesi. Questo l’obbiettivo che si prefigge James Bradburne che, esattamente a 100 giorni dal suo insediamento a nuovo direttore generale della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Brandense, ha illustrato il suo progetto di rilancio alla stampa e al Ministro dei beni e delle attività culturali, Dario Franceschini.
«Voglio che i milanesi tornino ad innamorarsi di Brera.» ha detto Bradburne e ha continuato « L’idea è quella di creare una grande Brera che non sia un’operazione immobiliare ma una visione cittadina» Le linee guida del programma triennale sono molto chiare: conservazione del patrimonio culturale e artistico, valorizzazione dello stesso e fruibilità in chiave moderna dei capolavori custoditi nel museo.

James-Bradburne-Mostre-Pinacoteca-di-Brera-700

Tre sono le parole chiave per attuare questo progetto: ascolto, accessibilità, accoglienza.
La strategia del neo direttore non vede le realtà di Brera come entità distinte ma racchiuse in un unico concetto: Pinacoteca, Biblioteca, Accademia,  Osservatorio, Orto Botanico, Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, non più distinti ma facenti parte di un progetto per un insieme armonico.
«Cominceremo dal cortile napoleonico» ha detto Bradburne «lo riallestiremo cominciando, semplicemente, con l’installare i cestini per l’immondizia, panchine dove sedersi e una segnaletica fissa ed elettronica che consenta a chiunque di orientarsi agevolmente. Riarredato, tale spazio, che ha un intrinseco valore storico e architettonico, sarà aperto e fruibile a tutti. Per la Pinacoteca riallestiremo tutte e 38 le sale. Abbiamo programmato di farlo in tre anni con nuove sedute, wifi in ogni stanza e nuove uniformi per tutto lo staff firmate da Trussardi.
La nostra prima tappa sarà il prossimo 16 giugno quando inaugureremo l’ingresso e l’accoglienza con un miglioramento dei servizi essenziali che non devono mancare in una struttura moderna, dal guardaroba all’informazione e questo in previsione di un nuovo shop e di un caffè per l’anno prossimo.»
Il progetto prevede anche un altro importante step «Entro il 2018 vorremmo realizzare l’idea del collegamento tra le varie entità. In che modo? Anzitutto con la riqualifica dell’ingresso di via Fiori Oscuri 4 all’orto botanico e all’osservatorio astronomico così da poter creare un vero e proprio asse di percorso, una sorta di viale delle scienze.E poi un grande utilizzo degli spazi aperti della Biblioteca Brandense da vivere come una sorta di avventura a misura dello spettatore. Poter passare magari dalla lettura di un quotidiano a quella di un testo antico, E infine un ultimo ambizioso traguardo che riguarda Palazzo Citterio di cui avremo la piena disponibilità con la ricollocazione delle collezioni Jesi e Vitali. Infine riqualificazione del Palazzo di via Brera 19 che potrebbe essere destinato a sede di aule dell’Accademia e magari di un ristorante».

Cortile-Brera_Mostre-Pinacoteca-di-Brera-701

PARTE IL BIGLIETTO LONG TERM
Sarà in vendita un biglietto intero, dal costo di 10 euro, valido tre mesi. Brera un posto da vivere insomma e,  perché no, da vivere insieme a tutta la famiglia-«Per questo abbiamo ideato il kit per famiglie e bambini» dice ancora Bradburne »tra cui mi piace ricordare un passeggino al museo, tour dedicato alle mamme con bambini di meno di 18 mesi, la borsa di Brera e l’iniziativa Top Ten percorso dedicato ai 10 quadri scelti dai bambini.
James Bradburne ha anche espresso la sua contrarietà alle grandi mostre che alla fine», ha detto, «finiscono per cannibalizzare i musei più piccoli e ricchi di capolavori che rischiano di essere ignorati. Anche per questo tutti i capolavori della Pinacoteca nei prossimi tre anni non si sposteranno più in giro per il mondo, rimarranno qui»

PRIMO APPUNTAMENTO IL 17 MARZO
Per concludere , nell’immediato, sul piano culturale il 2016 vedrà il riallestimento di tre nuclei: il primo, il 17 marzo centrato su Raffaello, il secondo il 16 giugno su Mantegna, il terzo il 27 ottobre su Caravaggio.
Infine dal punto di vista economico, grazie alla riforma Mibact, Brera è diventata autonoma, in tal modo può avvalersi di strumenti di Fund raising, raccolta fondi, attraverso l’apertura alle aziende di partner Brera e anche con  l’ Associazione Americana Amici di Brera di recente costituzione. La Mission è iniziata e speriamo che non sia impossible

Alfredo Verdicchio

Alfredo Verdicchio

Alfredo Verdicchio

Convinto che, come diceva John Lennon «La vita è ciò che ti succede mentre sei impegnato a fare altri progetti» Alfredo Verdicchio, romano, ma ormai milanese d’adozione, è un giornalista professionista con una vasta esperienza che lo ha visto anche dirigere alcuni giornali per ragazzi. Si è occupato di musica, cinema e televisione. E’ amante della buona cucina e della “sana lentezza”. Il viaggio per lui non si misura in termini di chilometri percorsi, magari in sella alla sua passione: un Harley rossa, ma in termini di sensazioni provate, di esperienze vissute, come ad esempio degustando un piatto particolare e scoprirne la storia, o magari centellinando un buon vino, oppure cogliere un nuovo aspetto della propria città. Perché tutto, alla fine, diventa viaggio a partire dalla nostra vita…