VILLA REALE DI MONZA: 100 STAR DELLA MUSICA ITALIANA

Scritto da Alfredo Verdicchio on . Postato in Appuntamenti

Monza, Italia.
Prendete Giovanni Gastel, uno dei fotografi italiani più importanti e apprezzati a livello mondiale, poi prendete 100 tra i nomi più rappresentativi della musica italiana ed ecco che avrete uno dei progetti fotografici più importanti mai realizzati in Italia.
A idearlo la rivista Rolling Stone Italia. Il progetto, per la cui realizzazione ci sono voluti tre mesi, ha visto alternarsi, davanti all’obiettivo di Gastel, tutti i più grandi dello showbusiness musicale italiano che hanno aderito con spontaneo entusiasmo a quella che, da subito, si è rivelata essere una straordinaria avventura.
Scatti in bianco e nero, rubati per catturare un attimo in cui l’artista aveva abbassato le proprie naturali difese, scatti a colori a figura intera o ritratti stretti. Ognuno un capolavoro che emoziona e che colpisce.
Dal progetto a cui Rolling Stone Italia ha dedicato una copia in edizione straordinaria da collezione, è nata una mostra, curata da Denis Curti: Le 100 facce della musica italiana, allestita alla Villa Reale di Monza al secondo piano nobile fino al 25 settembre.

Giovanni Gastel è particolarmente raggiante e felice degli esiti di questa avventura. «All’inizio» ha confidato «ero un po’ preoccupato, temevo che mettere insieme questi grandi nomi, queste forti personalità, potesse comportare dei problemi tra loro e invece è stato tutto straordinariamente semplice. Il mio punto di partenza per questi ritratti è stato uno, basilare: sottrarre, togliere, togliere tutto. Spesso, quando si fotografa un soggetto si aggiungono fondali, scenari, trucco, parrucchiere…ecco, io ho voluto togliere tutto, fotografare gli artisti cosi come erano, nella loro semplice essenza. Ho usato solo due semi cerchi dove ho fatto montare una serie di luci led e talvolta un lucernario. Inoltre gli artisti sono venuti nel mio ambiente,  non sono andato io da loro. Un dettaglio importante per la riuscita di ciò che avevo in mente. Loro arrivavano poi, al dunque mi chiedevano: cosa devo fare? E io dicevo sempre..”quello che vuoi, quello che ti viene” e per loro che si trovano senza la classica imposizione del fotografo, superato il primo attimo di smarrimento, tutto diventava molto  piacevole, ciò li metteva di ottimo umore. Insomma. alla fine, con questo spirito  è stata una specie di festa continua che è durata quasi tutto il progetto cioè tre mesi. Sono capitati anche episodi divertenti come ad esempio con Mogol che è venuto si è trovato bene, ma cosi bene, che ad un certo punto mi ha chiesto se poteva rimanere li per altre due o tre ore e io gli ho detto che poteva anche venirci a vivere! (ride…)»

Io e Francesco de Gregori
«Conosco la musica ma, per un fatto generazionale, alcuni artisti li conosco meglio. Come ad Francesco de Gregori. Ero preoccupato. Sapete, alle volte ti fai un immagine di un artista dalle sue opere, ma poi hai paura che nella realtà lui non corrisponda all’immagine che ti eri fatto di lui. E io temevo che avvenisse questo. Cosi il giorno che lui doveva venire da me ero un po’ teso, lo ammetto. E invece, appena si aperta la porta è entrato un amico, un vecchio amico. Come tutti i grandissimi artisti, Francesco ha tolto tutto. è senza diaframma tra sé e l’esterno. E’ libero, puro, è lui ed è esattamente quello che mi ha raccontato nelle sue canzoni,dove ha messo la sua vita, la sua personalità.

Il ritratto secondo me
«Il ritratto per me è un atto di seduzione.» conclude Giovanni Gistel «Il fotografo deve sedurre il soggetto che ha di fronte e inevitabilmente rimanerne sedotto al tempo stesso. Ora da sempre è così anche con la pittura ma con la fotografia il tempo è veloce, rapido e diventa quasi un concetto filosofico nel quale il fotografo deve cogliere quel particolare momento di verità…»

Mostra Le 100 facce della musica italiana di Giovanni Gastel per Rolling Stone.
Dove: Villa Reale di Monza, Secondo Piano Nobile- Viale Brianza 1 Monza
Aperto fino al 25 settembre dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19, venerdì dalle10 alle 12, lunedì chiuso. La biglietteria è aperta fino a un’ora prima della chiusura.

Alfredo Verdicchio
alfredo@agendaviaggi.com

 

Alfredo Verdicchio

Alfredo Verdicchio

Convinto che, come diceva John Lennon «La vita è ciò che ti succede mentre sei impegnato a fare altri progetti» Alfredo Verdicchio, romano, ma ormai milanese d’adozione, è un giornalista professionista con una vasta esperienza che lo ha visto anche dirigere alcuni giornali per ragazzi. Si è occupato di musica, cinema e televisione. E’ amante della buona cucina e della “sana lentezza”. Il viaggio per lui non si misura in termini di chilometri percorsi, magari in sella alla sua passione: un Harley rossa, ma in termini di sensazioni provate, di esperienze vissute, come ad esempio degustando un piatto particolare e scoprirne la storia, o magari centellinando un buon vino, oppure cogliere un nuovo aspetto della propria città. Perché tutto, alla fine, diventa viaggio a partire dalla nostra vita…