METS DI NOVARA. DIVISIONISMO LA RIVOLUZIONE DELLA LUCE, UNA MOSTRA VIRTUALE, UN PERCORSO SENSORIALE CONCRETO

METS DI NOVARA. DIVISIONISMO LA RIVOLUZIONE DELLA LUCE, UNA MOSTRA VIRTUALE, UN PERCORSO SENSORIALE CONCRETO

Scritto da Redazione on . Postato in Cultura

L’ARTE CHE RAGGIUNGE LE CASE, SI VIAGGIA ATTRAVERSO LE EMOZIONI.

Novara, Italia.
L’esposizione delle opere che si sarebbe dovuta concludere solo poche settimane fa, nella suggestiva cornice del Castello Visconteo Sforzesco a Novara, tornerà ad essere fruibile di persona a partire dal prossimo autunno.

Questo posticipo tiene fede alle norme per la sicurezza e la prevenzione dal contagio virale ovviamente, com’è ormai noto a tutti.

Nel frattempo però, sul sito ufficiale, l’Associazione METS Percorsi d’arte si rivolge al pubblico invitandolo ad intraprendere una visita virtuale, che permetta di affascinare al Divisionismo espresso attraverso l’abilità sapiente degli artisti italiani.

Attraverso le pagine web, infatti, si viene introdotti in una galleria ricca di dipinti dai mille colori, simulando un percorso visivo e percettivo dove gli artisti descrivono la natura paesaggistica mescolata a quella umana, conducendo il fruitore verso un’esperienza d’impatto e delicata al tempo stesso.

Non è casuale, la scelta di ospitare qui, proprio a Novara, questa mostra.

Per la sua posizione geografica, a quarantacinque chilometri dal Monferrato, fonte iconografica imprescindibile nell’opera di Angelo Morbelli, e appena più di cento dalla Volpedo di Giuseppe Pellizza, senza dimenticare la Valle Vigezzo di Carlo Fornara, Novara è infatti luogo deputato per ospitare questa rassegna, incentrata sul Divisionismo lombardo-piemontese: i rapporti con il territorio ne hanno determinato le scelte e il taglio complessivo.

Annie-Paule Quinsac storica dell’arte e appassionata studiosa della materia sin dagli anni Sessanta, devota all’espressione intima di autori come Giovanni Segantini, Carlo Fornara e Vittore Grubicy de Dragon, ci porta nel loro mondo e lo fa attraverso le tele sulle quali i loro stessi occhi hanno filtrato la realtà emotiva del momento.

Un contributo prezioso, che pur stando a casa, può accompagnare l’utente in un viaggio ideale quanto realistico, dove la delicatezza impalpabile del colore, le sfumature docili a pennello, una miriade di virgolette appena accarezzate sono i tratti inconfondibili di queste opere.

Il Divisionismo nasce a Milano, sulla stessa premessa del Neo – Impressionnisme francese – meglio noto come Pointillisme -, senza tuttavia che si possa parlare di influenza diretta. Muove dall’idea che lo studio dei trattati d’ottica, che hanno rivoluzionato il concetto di colore, debba determinare la tecnica del pittore moderno. Si sviluppa nel Nord d’Italia, grazie soprattutto al sostegno di Vittore Grubicy de Dragon, mercante d’arte, critico, pubblicista e a sua volta pittore, che con il fratello Alberto gestisce a partire dal 1876 una galleria d’arte a Milano. È Vittore a diffondere tra i pittori della sua scuderia il principio della sostituzione della miscela chimica dei colori tradizionalmente ottenuta sulla tavolozza, con un approccio diretto all’attaccamento dei toni complementari sulla tela. Da un dato chimico, il colore diventa fenomeno ottico e alla dovuta distanza l’occhio dello spettatore può ricomporre le pennellate staccate in una sintesi tonale, percependo una maggior luminosità nel dipinto.

Presto il divisionismo da Milano e dalla Lombardia si allarga al Piemonte: la pennellata divisa è destinata a diventare strumento privilegiato nella traduzione di una poetica della natura o di una messa a fuoco delletematiche sociali.Solo Gaetano Previati, irreducibilmente antirealista sin dagli esordi, elabora una visione simbolista che scaturisce dal mito, da un’interpretazione visionaria della storia o dell’iconografia cristiana, agli antipodi di quella di Segantini sempre legata alla radice naturalista di una percezione panica dell’alta quota.

La mostra si completa di otto sezioni tematiche per un totale di settanta opere giunte da altri prestigiosi musei, istituzioni pubbliche e collezioni private.

Gli artisti si rincorrono in una meravigliosa “staffetta” così orientata:

LE SEZIONI

SALA 1. Il prologo
SALA 2. La Prima Triennale di Brera. Uscita ufficiale del Divisionismo
SALA 3. L’affermarsi del Divisionismo
SALA 4. Pellizza da Volpedo. Tecnica e simbolo
SALA 5. Il colore della neve
SALA 6. Previati. Verso il sogno
SALA 7. Segantini. Il gioco dei grigi
SALA 8. Il nuovo secolo. L’evolversi del Divisionismo
Foto courtesy by METS PERCORSI D’ARTE

Rosa Maria Curci

Per ulteriori dettagli e info:
www.metsarte.com