Manifesto, il nuovo album di Malika Ayane

Malifesto, il nuovo album di Malika Ayane

Scritto da Stefania Mezzetti on . Postato in cinema

MALIKA, CON IL SUO GIOIOSO E TRAVOLGENTE ENTUSIASMO PRESENTA IL NUOVO ALBUM, FRUTTO DI SAPIENZA E INTENSA SPIRITUALITÀ PER SCONFIGGERE L’ANSIA E L’ANGOSCIA DI UN PERIODO CHE SPERIAMO PRESTO SIA DIMENTICATO.

Milano, Italia.
L’album “Malifesto” è un manifesto delle emozioni, con la predominanza della positività, un inno alla importanza di manifestarle, alla leggerezza, il migliore degli atteggiamenti per mettersi di fronte alle cose senza paura, con il coraggio di riconoscersi anche quando tutto attorno cambia.

Malika racconta come abbia navigato attraverso stati d’umore diversi, dall’insonnia allo sconforto, ma grazie alla realizzazione del disco è riuscita a distaccarsi dalla realtà permettendole di trasmettere un messaggio di ottimismo, non solo come artista ma anche dal punto di vista umano. Ne è nato un disco molto sofisticato con una produzione curatissima, uno fra i più autentici, come bisogna esserlo quando si fa un’opera verso gli altri.

Un disco comunque versatile, ascoltabile in tutti gli ambienti sia al chiuso sia fuori, anche in auto mentre si guida, non limitatamente a un preciso contesto della giornata; un disco dove certe combinazioni strumentali con la loro accoglienza girano attorno alla voce dalle sfumature inconfondibili, Malika Ayane è da sempre un riferimento di cantautorato raffinato e contemporaneo, che si è distinta per le sue sonorità e per la costante ricerca di toni diversi. Tramite la sua voce e i testi delle sue canzoni, Malika ama narrare il presente, e lo fa anche in “malifesto” (ed. Sugar), il suo sesto progetto discografico prodotto con Antonio Filippelli e Daniel Bestonzo, registrato a Milano. L’album contiene il singolo inedito con cui si è esibita nella 71° edizione sanremese, dal titolo “Ti piaci così”, brano che racconta la consapevolezza di sé, lo scoprirsi risolti, l’avere voglia di vivere con gusto, il riconoscersi senza biasimo, il celebrare se stessi per il solo fatto di essere al mondo.Un brano che lei ha deciso di presentare a Sanremo senza indugio alcuno, una canzone che trasmette una serie di emozioni all’interno di ogni istante.

Malika è fonte di positività, coglie ogni istante del presente, attraverso la musica e lo ripropone con la sua voce unica e particolare. Una energia positiva che vuole allontanare il crogiolarsi nel dolore e che si alimenta nello scegliere ogni giorno fra le esperienze belle, negli attimi di felicità e nelle piccole ma grandi cose che riempiono il cuore.

Lo spirito dell’album è perfettamente rappresentato da una copertina semplice ma intensa, un’opera di Max Cardelli: un ritratto dinamico di Malika Ayane in bianco e nero, colta nel momento in cui ha ascoltato le sue canzoni per la prima volta, un tuffo in quella miriade di emozioni e stati d’animo manifestati attraverso la musica. Il titolo dell’album posto al centro, un’immagine pulita e tangibile, totalmente in linea con il messaggio del disco.

Se si dovesse avvicinare questo album ad una pellicola cinematografica, la sensazione sarebbe quella passionale del cinema francese classico dove l’atmosfera anche un po’ distaccata, si veste di una dolce malinconia rarefatta, un superare le tecnologie moderne per rendere tutta la profondità struggente dei sentimenti.

Il suono è principalmente composto da batterie strette registrate con pochissimi microfoni, filtrate nei simulatori di nastri e Vinile e Drum Machine come la Linn o la CR78 che creano il tappeto ritmico. Il basso Hofner è stato utilizzato apposta per creare un disco “bassocentrico”. Pochissime chitarre elettriche, mentre viene dato più spazio a strumenti acustici a corda come la chitarra classica, l’ukulele, la chitarra acustica e l’AutoHarp. Per i tasti la scelta è caduta su pianoforte verticale, Clavi, Rhodes e synth come Juno 60, Jupiter, il tutto abbracciato da tappeti di Mellotron e Archi.

L’album si compone da 10 brani scritti e composti insieme, tra gli altri, a Pacifico, Antonino Di Martino, Alessandra Flora, Leo Pari, Colapesce, Antonio Filippelli, Daniel Bestonzo e Rocco Rampino. Il viaggio di Malika Ayane parte da “Peccato Originale”, l’amore irrazionale, e prosegue con “Ti piaci così”, brano sul riconoscersi e celebrarsi per essere al mondo. Da “Telefonami”, il sapore malinconico di un amore appeso nonostante il tempo e la distanza, la tracklist continua con il racconto della maturità in “Come sarà” e la celebrazione dell’agire nonostante le avversità in “Per chi ha paura del buio”. Sesto brano del disco è “Mezzanotte” a cui seguono il bisogno di vivere senza sovrastrutture descritto in “A mani nude”, la necessità di splendere raccontata in “Brilla”, il bisogno di sciogliere le catene in “Formidabile” e, infine, la consapevolezza di esserci raccontata in “Senza Arrossire”.

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Credit foto, dall’alto: Courtey by ufficio stamoa Malika Ayane, Julian Hargreaves, Cosimo Buccolieri, Julian Hargreaves.

Stefania Mezzetti

Stefania Mezzetti

Una vita in viaggio, un destino che mi vede sempre con le valige pronte. Ho vissuto parecchi anni della mia gioventù all’estero, grazie a mio padre che con il suo lavoro mi ha fatto girare il mondo. La mia esperienza di viaggiatrice si è consolidata negli anni con reportage e servizi da tutto il mondo, spesso a bordo di un treno che mi accompagnava alla scoperta di paesaggi e località incredibilmente affascinanti. La mia specializzazione nella stampa turistica è attestata dal GIST (gruppo italiano stampa turistica) e dai tanti articoli che scrivo in collaborazione con testate del settore.