LOMBARDIA A PIEDI: SULLA VIA FRANCISCA TRA BORGHI E NATURA

LOMBARDIA A PIEDI: SULLA VIA FRANCISCA TRA BORGHI E NATURA

Scritto da Claudia Dagrada on . Postato in Itinerari, Weekend

UN CAMMINO STORICO DA FARE A PIEDI O IN BICI CHE DAL CONFINE CON LA SVIZZERA ATTRAVERSA LA LOMBARDIA FINO A PAVIA. PER UN TURISMO LENTO TUTTO ITALIANO

Lombardia, Italia.
In quella che si preannuncia un’estate all’insegna dell’Italia, la Lombardia offre molte opportunità di svago a chi desidera scoprire il territorio lontani dalla ressa. Parliamo della Via Francisca del Lucomagno, un cammino di 135 chilometri capace di soddisfare sia chi cerca un’esperienza in mezzo a parchi naturali, sia chi desidera fare quattro passi visitando beni Unesco, artistici e storici. Un percorso adatto a tutti che promuove il turismo lento. Non serve essere sportivi, basta avere la passione per il cammino.

La Via Francisca unisce Lavena Ponte Tresa, in provincia di Varese al confine con la Svizzera, a Pavia. Il cammino è stato praticamente rimesso a nuovo grazie a un importante progetto di valorizzazione. L’intero tracciato è stato mappato, segnalato e attrezzato, e ha contato quasi mille pellegrini già lo scorso anno coi lavori ancora in corso. Tanti infatti si sono incamminati dalle rive del Lago di Lugano (detto anche Ceresio) per raggiungere la tomba di Sant’Agostino nella basilica di San Pietro in Ciel d’oro a Pavia.

La Via Francisca non è però solo meta di pellegrini, ma un punto di riferimento per chi ama camminare. Il tratto italiano (e lombardo) si inserisce in un percorso storico. Entra nel nostro Paese dopo un cammino di 375 chilometri che da Costanza, in Svizzera, passa per il Canton San Gallo, i Grigioni e il Canton Ticino.
Si va così dalle Prealpi al ponte coperto sul Ticino, seguendo le orme di quanti fin dall’anno Mille scendevano dal nord Europa per raggiungere Roma. Infatti una volta arrivati a Pavia si può proseguire verso la Città Eterna collegandosi alla Via Francigena. Nel senso opposto invece permette di arrivare ad Arles, nel sud della Francia, e da qui in Spagna lungo il Cammino di Santiago de Compostela.

Monastero di Cairate

La Via Francisca conta in tutto otto tappe: Lavena Ponte Tresa, Ganna, Varese, Castiglione Olona, Castellanza, Castelletto di Cuggiono, Abbiategrasso e Bereguardo. Il percorso si può fare a piedi, in bici o in special bike. Il tutto in un susseguirsi di fiumi e specchi d’acqua, dalla terra dei sette laghi ai navigli milanesi e al Ticino, attraversando tutta la Lombardia. Grazie alla fitta rete di trasporti pubblici, ogni tappa può essere esplorata anche singolarmente per un’escursione nel weekend.

Arteria che si snoda in un territorio urbanizzato, la Via Francisca ha saputo conservare elementi capaci di renderla unica. Conta ben cinque parchi: Argentera, Campo dei Fiori, Medio Olona, Altomilanese e della Valle del Ticino. Ci sono poi luoghi impregnati di fede come il Sacro Monte di Varese (parte del gruppo dei nove Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, inseriti dall’Unesco nel Patrimonio mondiale dell’umanità), il monastero di Cairate, l’abbazia di Morimondo, il monastero di Torba (Patrimonio Unesco, definito dal FAI che gestisce questo complesso “un angolo di Medioevo nel silenzio e nei boschi del varesotto”) e pittoreschi borghi.

Monastero Torba. Foto Giorgio Majno

Non mancano nemmeno ville storiche come Villa Recalcati, oggi sede della Provincia e della Prefettura di Varese, una delle testimonianze più significative dell’architettura settecentesca in Italia, e Villa Annoni, una dimora ottocentesca che ospita il municipio a Cuggiono. E ancora Palazzo Archinto a Robecco sul Naviglio.

La Via Francisca può essere percorsa tutto l’anno, grazie al fatto che il passo del Lucomagno in Svizzera, con i suoi 1.915 metri di altezza, è il più basso dell’area alpina e difficilmente presenta condizioni avverse. Lungo il tragitto si incontrano strutture di accoglienza di vario tipo, che verranno incrementate nel tempo.

Come anticipato, la Via Francisca è stata rimessa a nuovo grazie al progetto di valorizzazione che, voluto quattro anni fa dal presidente dell’Associazione Internazionale della Via Francigena, è stato sviluppato da realtà ed enti in collaborazione con la Regione Lombardia e la Provincia di Varese, anche con il sostegno del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale di Regione Lombardia – POR FESR 2014-2020.

Info: www.laviafrancisca.org

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Claudia Dagrada

Claudia Dagrada

Viaggiatrice compulsiva zaino in spalla, ama esplorare il mondo in compagnia di se stessa, della macchina fotografica e di un buon libro. Forse per il fatto di essere noiosamente milanese purosangue, appena può prende un volo aereo per raggiungere un paese possibilmente oltreoceano, e senza prenotare nulla. Con una predilezione per il Sud-Est asiatico, ha lasciato il cuore a New York e aspetta con ansia di approdare in Sud America. Tutte queste passioni le riversa nel suo blog dedicato alle marziane che, come lei, amano viaggiare in solitaria. Autrice di Prontechesiviaggia.com