LOIRA, I GIARDINI DEL GIARDINO DI FRANCIA

LOIRA, I GIARDINI DEL GIARDINO DI FRANCIA

Scritto da Margherita Manara on . Postato in Destinazioni, Itinerari

Turismo botanico, open air e sostenibile.

Valle della Loira, Francia.
Famosa per i suoi castelli, invita a visitarne i giardini. Turismo botanico, open air e sostenibile quello che porta al nuovo rinascimento dei giardini più belli.

E’ stato presentato a Milano il programma di eventi previsto per la prossima estate nella Valle della Loira.

Per il 2022 la Valle della Loira punta al contorno dei suoi noti castelli, con eventi di richiamo per valorizzarne il fascino. Un modo un po’ più nuovo per scoprire la magnificenza dei giardini che circondano i castelli. La Valle della Loira è chiamata a sua volta il “Giardino di Francia”. Siamo quindi alla scoperta del giardino dei giardini di un’ampia area Patrimonio Unesco.

Nouvelles Renaissance

Con le numerose animazioni culturali, definite le Nouvelles Renaissance si vuole utilizzare spazi aperti testimoni di arte e cultura. I giardini dei castelli hanno preso infatti spunto dai giardini rinascimentali delle corti italiane. Dall’Italia i reali invitavano e ingaggiavano i migliori intellettuali ed artisti dell’epoca perché prestassero la propria opera al prestigio della monarchia francese.

Il turismo dei giardini aristocratici unisce quindi facilmente arte e tranquillità attraverso la fruizione della natura e senza dimenticare sport e sostenibilità.

Spazi che risvegliano i sensi e le Muse con la previsione nei giardini a spettacoli di teatro, danza, musica, eventi culturali e mostre, manifestazioni gastronomiche come ha affermato Jean Louis Sureau, consigliere del presidente della regione Centro-Valle della Loira François Bonneau.

La Loira è il fiume più lungo di Francia lungo oltre 1000 attraverso un panorama di vigneti e borghi e città. Le sue acque invitano al canottaggio e le escursioni, facilitate anche dagli oltre 5000 chilometri di percorsi ciclabili.

Mai immaginare che i giardini siano tutti uguali. Panorama e iniziative di richiamo a parte, i giardini si distinguono per stile particolare e l’architettura della disposizione: alla francese, all’italiana, arborei, moderni, orti, raccolte botaniche.

 “Nella Valle della Loira –ha chiarito Guillaume Henrion, presidente Associazione Parchi e Giardini Centro-Valle della Loira tutti i giardini, uno diverso dall’altro sono accomunati dalla dimensione umana e consentono di passeggiare da una dimensione all’altra attraverso l’amalgama di architettura, creatività e botanica”.

La valorizzazione dei Giardini è l’occasione per riscoprire una dimensione naturalistica e sostenibile del patrimonio del territorio. Parchi e giardini divengono aree di protezione della natura: i parchi di Villandry e Amboise, per esempio, sono entrambi “Rifugi LPO (Lega per la protezione degli uccelli)” e offrono ai visitatori l’opportunità di osservare più di 80 specie di uccelli.

Analogamente il giardino del Castello del Rivau è impegnato in un approccio globale sia in termini di conservazione, con due conservatori di rose e di verdure regionali, sia in termini di sensibilizzazione delle generazioni future, con la creazione di un giardino bioclimatico – il giardino delle farfalle – che necessita di poca acqua.

C’è poi l’idea del giardino “nutriente”. A Plessis-Sasnière, strutture di ristorazione che propongono verdure, frutta e fiori, offrendo prodotti locali e di stagione e dolci tipici per rendere ancora più piacevole la visita al giardino  

Tra i giardini attorno a manieri il Castello di Chaumont, è probabilmente il più famoso.  Si festeggiano infatti i 30 anni di Festival Internazionale dei Giardini. Tema scelto per l’edizione 2022 è il “giardino ideale”. Un tema che parte dalla considerazione dell’ingombrante urbanizzazione, pensando al riscaldamento globale, per muovere verso il desiderio di natura. Il giardino ideale è il giardino del futuro, emblema dell’eterno rinascimento.
Info: www.domaine-chaumont.fr

Degno di nota anche il giardino di  Plessis Sasnières. Si tratta di un parco all’inglese che ha come fulcro un piccolo stagno e un edificio relativamente recente, risalente a fine ‘800. Lo caratterizzano piante imponenti e particolarissime come il platano “orientalis”, castagno rosa, cedro del Libano. Inoltre ovunque è un tripudio di fiori colorati e profumati come rose, magnolie, siepi e alberi da frutta in un insieme davvero unico.
Info: www.jardin-plessis-sasnieres.fr

Incantevole e fuori dal comune è il Parco di Rivau , che combina 15 giardiniassieme. Tra le peculiarità ci sono le 495 varietà di rose e una rara raccolta di zucche.

I fiori delle diverse specie si ammirano attraversando giardini dal nome fiabesco come la Foresta Incantata, il Sentiero di Pollicino, Alice nel Paese del Rivau, il Giardino Segreto, il Giardino della Principessa Raperonzolo, il Giardino delle farfalle..

L’ITINERARIO DEI CASTELLI

Per quanti intendano attraversare la Valle delle Loira per apprezzarne castelli e giardini, l’itinerario migliore per ottimizzare i percorsi potrebbe seguire un certo ordine. Provenendo dall’Italia, dunque partendo da Est per procedere in direzione ovest, si trovano nell’ordine una decina di manieri e relativi giardini.

Sono i castelli di: Chambord, Blois, Cheverny, Chenonceau, Amboise, Clos-Lucé,  Villandry, Azay-le-Rideau, Ussé,  Chinon.

Chambord: il maggiore

Il castello di Chambord è il più imponente tra i castelli del territorio. Sono oltre quattrocento le stanze, di cui una sessantina visitabili (comprese le reali) un’ottantina le scale. All’esterno le torri circolari sono quattro oltre a centinaia di camini.

Punto forte è lo scalone a doppia elica, opera di Leonardo da Vinci: due rampe di scale a chiocciola che si intrecciano senza incontrarsi.

La vista dalla terrazza all’italiana, adornatissina di capitelli, abbraccia il panorama dal fiume Cosson alla foresta di Boulogne.

Vanto del già glorioso castello c’è un vasto parco  cintato da un muro perimetrale di oltre 30 km: il più grande parco cintato d’Europa.  

Una particolarità sono gli orti biologici in permacultura. Alcune aree sono dedicate a culture antiche oltre a piante medicinali e aromatiche.

E, scavando nella storia, è stato reintrodotto il settecentesco vino di Chambord: due bianchi (un Romorantin e un Sauvignon) e un rosso AOC Cheverny (Pinot nero e Gamay).
Info: www.chambord.org

Castello-fortezza di Blois

Si trova sulla parte più alta dell’omonima cittadina, vanta una posizione strategica di osservazione sulla valle. Il paese medievale presenta delle graziose case a graticcio,

La rocca si presenta come un insieme di edifici di epoche e stile.

Qui Giovanna d’Arco ha ricevuto la benedizione dell’arcivescovo di Reims prima della spedizione ad Orléans.
Info: chateaudeblois.fr

Il bellissimo Castello di Cheverny

La tenuta di Cheverny appartiene alla famiglia Hurault da secoli ed è stato tra i primi tra i castelli aperti alle visite del pubblico sin dal 1922. E’ considerato uno dei più bei castelli della Loira, molto elegante nelle sua costruzione in tufo tagliato a blocchi si presenta come un elegante bianco maniero. Ragguardevole la collezione di libri e di arazzi.

Castello delle dame di Chenonceau

Viene denominato il castello delle Dame, perché la sua costruzione realizzazione e il suo ampliamento è stata voluta da cinque donne che, nelle varie epoche, l’anno abitato. Tra queste anche Caterina de’ Medici.

L’architettura esterna è caratterizzata da una galleria a due piani che fa da ponte al fiume Cher.

Tutt’ora si nota il gusto femminile negli arredi raffinati delle diverse stanze riccamente abbellite da decorazioni e preziosi arazzi.

Bellissimo è il giardino all’italiana di Caterina de’ Medici che gareggia con i roseti rampicanti del Giardino voluto da Diana di Poitiers.

I due castelli di Amboise e Clos-Lucè

C’è l’orma di Leonardo da Vinci nel castello di Amboise, un paesino medievali con i negozi dalle insegne in ferro battuto.

Dei due castelli presenti, uno è quello che domina la collina di Amboise, sulla Loira, una sorta di fortezza.

Sui bastioni si trova la Chapelle Saint Hubert in cui, si narra sia sepolto Leonardo da Vinci, a lungo ospitato da Francesco I

Nel maniero di Clos-Lucé, dove Leonardo trascorse i suoi ultimi tre anni di vita attiva. La facciata gotica è un alternarsi sapiente di pietra bianca e mattoni rosa

Tra gli ambienti visitabili c’è anche la camera e i laboratori di Leonardo e nel parco sono riprodotte a grandezza naturale molte delle macchine inventate dal suo genio. Vale a dire le macchine ad uso militare, macchine per il volo, macchine per giocare

Anche il giardino esprime l’ingegnere da Vinci, realizzato secondo le concezioni e i disegni di Leonardo in fatto di giardini e corsi d’acqua: la botanica, i ruscelli, cascate ed alberi sono posizionati secondo quanto riportato nelle opere di Leonardo.

A Clos sopravvive il Giardino di Leonardo, frutto di due anni di ricerche da parte del Genio. Nel giardino sono state re-impiantate più di 30 specie di piante disegnate da Leonardo e ricostruita l’ambientazione di architettura dei giardini con i dettagli di rocce, grotte, sorgenti e cascate, e la nebbia sullo stagno, per rievocare il famoso sfumato dei suoi dipinti.

I giardini di Amboise, costituiscono lo sfondo per “picnic panoramici e astronomici” dove vengono allestiti spettacoli notturni e concerti

Tra le novità c’è la piantumazione di nuovi gelsi per riproporre la storica tradizione delle seterie reali, molto in voga nel ‘400 perché voluta dal re Luigi XI.
Info: www.chateau-amboise.com/it/
www.laressourceraie.fr/
www.vinci-closluce.com

 Villandry il gran giardino con castello

Nel 2009, Villandry è stato il primo giardino del Centro-Valle della Loira e della Francia a vedere applicato il criterio “zero fitofarmaci” in un giardino di tali dimensioni.

Il castello di Villandy è tardo-rinascimentale, è il più grande complesso rinascimentale della Valle della Loira. Consta di tre ali circondate da un fossato e dominato da un torrione quadrangolare. Gli interni sono sobri ma i suoi giardini sono di grande fascino.Sono disposti su sei livelli e collegati tra loro da scalinate e sentieri panoramici. I diversi giardino si distinguono per temi, profumi e filoni: dalle piante medicinali al labirinto, da quello d’acqua a quello romantico.

Qui sono possibili anche visite notturne e mostre di scultura, di pittura, di fotografia.
Info: www.chateauvillandry.fr

Castello dell’Isola di Azay-le-Rideau

Posizionato su un’isola nel mezzo del fiume Indre, la costruzione risale al primo Rinascimento francese. Ricorda quello delle illustrazioni delle fiabe per il suo tetto a lose, le torrette a cono e il suo riflesso sull’acqua.

Piccolo ma romantico è sontuosamente arredato e decorato da maestranze e artisti italiani che hanno realizzato preziosi camini, arazzi, mobili e quadri. Il giardino è all’inglese, arricchito soprattutto da lucide piante di cedro e coloratissimi tulipani.
Info: www.azay-le-rideau.fr

Castello di Ussé: il castello delle fate

Il profilo incantevole del castello di Ussé, è quello nel quale idealmente Charles Perrault, ha ambientato la sua favola dal titolo “La Bella Addormentata nel Bosco”. Lo scrittore era stato ospite per un certo periodo dei proprietari del castello.

E’ una proprietà privata ma è aperto alle visite. Pregevoli i suoi giardini raffinati, tra stagni e fontanelle

La fortezza reale di Chinon

Chinon è una vera e propria fortezza posizionata su un roccione a strapiombo sul Vienne, affluente della Loira.

Il castello si compone di tre edifici distinti: il Fort Saint-Georges, il Castello di mezzo e il Fort du Coudray.

Questo luogo ha visto scontrarsi aspramente Carlo VII e Giovanna d’Arco

Inoltre la storia narra che la fortezza servì da prigione per alcuni cavalieri dell’Ordine dei templari.
Info: www.forteressechinon.com

“La Francia è al secondo postodelle destinazioni europee per gli italiani e le prenotazioni sono in aumento” –precisa Frédéric Meyer, direttore Atout France Italia, Grecia e Svizzera che ha annunciato l’aumento del 5% di capacità aerea in rispetto al 2019, un nuovo collegamento aereo tra Milano e Tours.

Previste anche molte nuove strutture ricettive per alloggio e ristorazione”, ha aggiunto Pierre Alain Roiron, presidente del Comitato regionale per il turismo Centro-Valle della Loira.
Info: www.chateaudurivau.com/fr/

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Credit photo, dall’alto: . D.Darrault. Ethel-MG_0043. AB_FondationStLouis. D.Darrault – CRT CentreVdL

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Margherita Manara

Giornalista per passione, curiosa per natura, free lance per vocazione, ha collaborato con le principali testate nazionali di quotidiani e riviste specializzate. I suoi interessi spaziano dal turismo all’economia, dalla moda al tempo libero. Non teme la noia, costantemente alla continua ricerca di nuovi stimoli e del bello, che si può nascondere ovunque. Ama il mare d’inverno e la montagna d’estate, scoprire località nascoste e angoli d’arte, conoscere persone. La cose più belle sono condividere la tavola ma anche gioia e avversità con gli amici e l’affetto con i propri famigliari.