La straordinaria storia di un patrimonio unico

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Lainate, Villa Visconti Borromeo Litta: un docu-film permette di scoprire l’antica dimora, con i suoi quattro secoli di storia e numerosi segreti

 

 

Lainate, Milano, Italia.
Lo scorso 20 luglio, a Lainate, nella Sala della musica di Villa Visconti Borromeo Litta, Francesco Vitali, produttore, autore e regista ha presentato il suo docu-film  Villa Visconti Borromeo Litta: quattro secoli di storia, un viaggio nel tempo tra delizie, arte e giochi d’acqua, liberamente tratto dal volume Milano profana nell’età dei Borromeo di Alessandro Morandotti.
Il film, che racconta quattro secoli di storia della villa e dei suoi segreti, è un ottimo strumento per far conoscere, ad un pubblico non solo italiano ma anche straniero, le meraviglie che la villa ed il parco racchiudono.
Il film documentario, scritto e diretto da Francesco Vitali, è stato presentato anche da Claudia Botta e Giorgio Picozzi.
Claudia Botta, docente di progettazione per il costume dell’Accademia Brera di Milano, ha illustrato le ricostruzioni storiche e le riproduzioni, fedeli ai dipinti originali, di abiti tipici del 1500 e 1600.
Giorgio Picozzi, in rappresentanza della famiglia Litta, invece, ha ricordato il ruolo fondamentale che la famiglia ha avuto, a partire dagli anni venti del Settecento fino agli anni sessanta dell’Ottocento, per la trasformazione dei giardini, del Ninfeo e dei Palazzi secondo il gusto dell’epoca. Picozzi ha anche sottolineato che Agostino Litta è stato il principale mecenate dell’ultimo figlio di Sebastian Bach, Johann Christian, formatosi a Bologna con Giovanni Battista Martini e divenuto, poi, maestro di cappella per la famiglia Litta. Picozzi, infine, ha ricordato che Pompeo Litta ha venduto il terreno su cui è stato costruito il Teatro alla Scala.

Chi conosce Villa Visconti Borromeo Litta non può non innamorarsene. È quello che è accaduto a me. Il mio primo incontro è avvenuto nel 2002, poi è stato un crescendo. Ho approfondito, letto, raccolto testimonianze e ogni volta è stata un’avventura. – ha detto Aldo Croci, Presidente dell’Associazione Amici di Villa Litta – L’idea di raccogliere e diffondere la storia della Villa di Lainate in un film documentario è venuta quasi da sé, attraverso un percorso che si è via via arricchito di spunti, scoperte di inediti, grazie alle connessioni da me create con i principali musei e istituti d’arte lombardi e nazionali, dando poi origine a collaborazioni e relazioni internazionali che spaziano dal Museo del Louvre alla National Gallery of Art di Washington, fino all’Ermitage di San Pietroburgo.

Nell’ora e trenta minuti del suo docu-film, Francesco Vitali ripercorre la storia, sia culturale sia artistica di un patrimonio architettonico unico nel suo genere: una storia straordinaria che è iniziata con Pirro I Visconti Borromeo, conte di Brebbia, sognatore, mecenate e uomo di cultura nella Milano spagnola alla fine del XVI secolo, che ha trasformato un grazioso rudere agricolo di proprietà della famiglia Visconti Borromeo in una villa di delizie per stupire e divertire i suoi visitatori.
Grazie al lavoro di alcuni tra i più importanti artisti dell’epoca, guidati da Giovan Paolo Lomazzo, l’abitazione signorile si arricchisce progressivamente di una vasta collezione e di uno splendido giardino animato da un sistema di giochi d’acqua che Stendhal lodò nel 1817, dopo il suo celebre viaggio in Italia. Dopo la morte del Conte di Brebbia, avvenuta nel 1604, la tradizione di mecenatismo fu proseguita dai suoi successori e il suo ricco patrimonio artistico ampliato.

La villa di delizie, in cui, nei mesi estivi, i nobili signori milanesi si recavano per godere di zampilli e giochi d’acqua del Ninfeo, serre e giardini, dagli anni venti del Settecento ha subito importanti trasformazioni grazie alla famiglia Litta che si avvalse di artisti e scultori come gli scultori Donato e Francesco Carabelli ed il pittore prospettico Giuseppe Levati. Alla fine dell’Ottocento, però, ha avuto inizio il declino, durato fino al 1970, quando il Comune di Lainate ha acquistato la villa, ridotta ad un rudere, pagandola 2,2 milioni di vecchie lire e ha provveduto a riqualificarla; grazie anche al sostegno di tanti mecenati, pubblici e privati, ed all’impegno di numerosi volontari dell’Associazione Amici di Villa Litta, che da sempre accolgono e accompagnano i visitatori.

Quando venne acquistata era ridotta a rudere, il Ninfeo era ricoperto di erbacce e rovi, le sale del palazzo danneggiate – ha commentato Landonio – grazie a mecenati pubblici e privati, all’impegno dei volontari di Amici di Villa Litta, il Comune ha avviato un progetto di riqualificazione e oggi questo docu-film mostra a tutti uno splendore che ancora pochi conoscono.

Il docu-film permette ad un pubblico sempre più numeroso in Italia e all’estero di conoscere le meraviglie che la Villa di Lainate, ideata e costruita tra il 1585 e il 1589 racchiude: il Ninfeo, le serre, i palazzi, le sculture, giochi d’acqua. Nell’abitazione, nel corso del tempo, hanno lavorato artisti come Martino Bassi, Camillo Procaccini, Marcantonio Prestinari, Francesco Brambilla, guidati da Giovan Paolo Lomazzo. Nel film la narrazione è alternata da immagini d’archivio che permettono di ammirare la Villa come è oggi e come era ieri, e da interviste con esperti di arte, storia e costume.
Grazie alla tecnologia, lo spettatore può visualizzare alcune delle opere d’arte, commissionate ed acquistate per la villa da Pirro I, e riviverne il posizionamento originale anche se oggi alcune sculture e dipinti sono ospitati in alcuni dei maggiori musei del mondo.
La scultura di Adone, scolpita da Marcantonio Prestinari tra il 1600 e 1602, forse la sua prima opera giovanile, ad esempio, in origine era collocata nei giardini della Villa, mentre ora è al Museo del Louvre.
Le sculture in bronzo di Venere e Bacco, create per il Ninfeo di Lainate verso la fine del XVI secolo-inizio XVII secolo, ora appartengono alle collezioni della National Gallery of Art di Washington.
Nel docu-film si parla anche di quattro dipinti, venduti allo zar di Russia intorno al 1867 dalla famiglia Litta, tra i quali spiccano la Madonna Litta, attribuita a Leonardo da Vinci, e l’Apollo e Marsia del Bronzino.
Le ricostruzioni tridimensionali danno allo spettatore un’idea di come la villa era adornata da questi capolavori tra il XVI e il XVIII secolo.
Un DVD del Docu-Film, già acquistato da SKY ARTE HD per essere trasmesso nella prossima stagione inverno-primavera 2019, è disponibile presso il bookshop di Villa Visconti Borromeo Litta e altri punti vendita. I ricavi della vendita del DVD andranno totalmente destinati al mantenimento della Villa stessa per i restauri e la gestione.

Info, orari delle visite guidate (da maggio a ottobre a cura dei volontari della Associazione degli Amici di Villa Litta), programma completo degli eventi estivi, prenotazioni: Museo Il Ninfeo di Villa Litta – curatore Paola Ferrario – Largo Vittorio Veneto 12, 20020, Lainate (MI) – tel 39029374282

Per ulteriori informazioni:
www.villalittalainate.it

www.comune.lainate.mi.it

 

 

Giovanni Scotti