La riscoperta di Noè Bordignon in una mostra tra Castelfranco Veneto e San Zenone degli Ezzelini

La riscoperta di Noè Bordignon in una mostra tra Castelfranco Veneto e San Zenone degli Ezzelini

Scritto da Marta Covre on . Postato in Appuntamenti, Cultura

Ha aperto sabato 18 settembre la mostra sul pittore e frescante trevigiano Noè Bordignon, a cento anni dalla morte. L’omaggio di Castelfranco Veneto, dove la sua vita è iniziata, e di San Zenone degli Ezzelini, dove è terminata.

Castelfranco Veneto, Treviso, Italia.
Noè Bordignon. Dal Realismo al Simbolismo” è il titolo della mostra che celebra il talento dell’artista trevigiano. Celebra e soprattutto riscopre, visto l’ingiusto secondo piano in cui è stato spesso relegato. Fino al 16 gennaio 2022 il Museo Casa Giorgione di Castelfranco Veneto e la barchessa di Villa Marini Rubelli a San Zenone degli Ezzelini ospiteranno oltre 60 opere dell’artista e alcuni lavori dei suoi insegnanti e contemporanei. Un doveroso riconoscimento per un artista capace di suscitare emozioni e di trasmettere messaggi forti attraverso la sua opera. Un omaggio sentito da parte delle sue terre, ma in realtà di tutto un territorio. Numerosi paesi circostanti infatti hanno collaborato alla creazione di itinerari sulle tracce di Bordignon.

Noè Bordignon (1841-1920) era un artista di grandissimo talento, capace di immortalare nei suoi quadri delle istantanee della vita comune. I suoi soggetti prediletti erano la povera gente e la campagna veneta, i cui scenari sono ancora riconoscibili. Ma la sua opera non si limitava alla tela, anzi trovava soddisfazione soprattutto negli affreschi, dove poteva riversare tutta la propria potenza espressiva. In un ambiente culturale che si andava laicizzando, Bordignon rimase sempre molto legato alle sue radici e alla tradizione dell’arte sacra. Furono gli stessi membri del clero a individuare in lui l’artista giusto per comunicare visivamente il messaggio evangelico: immagini forti, chiare, tecnicamente apprezzabili, ma soprattutto comprensibili.

La mostra

La mostra si concentra, per ovvie ragioni, sulla produzione pittorica di Noè Bordignon, con un percorso espositivo cronologico e tematico. La prima parte è allestita al Museo Casa Giorgione di Castelfranco Veneto, dove si scoprono subito i numerosi riconoscimenti internazionali ottenuti dall’artista. Fatto anomalo, Bordignon fu invece sempre snobbato dalla Biennale di Arte di Venezia. La sua prima produzione, ai tempi degli studi all’Accademia di Belle Arti di Venezia e del successivo soggiorno romano, offre una suggestiva panoramica su uno stile già ben definito. Immagini realistiche, talmente precise da sembrare fotografie, che illustrano la quotidianità: campi veneziani, interni di chiese romane, ma anche interni di case popolari, modeste cucine con i loro abitanti. E il capolavoro La mosca cieca, esempio di pittura dal vero all’aperto.

La seconda parte della mostra è allestita presso la barchessa di villa Marini Rubelli, a San Zenone degli Ezzelini. Qui trovano spazio paesaggi dipinti dal vero, ma anche rappresentazioni dei drammi della gente, con il monumentale Per l’America (Emigranti), e i ritratti. Vastissima la ritrattistica: la moglie, i figli, ma anche re Umberto I e papa Pio X. Degno di nota in questa produzione è probabilmente il Ritratto di padre Ghevont Leonzio Alishan, teologo e storico della comunità armena di Venezia, che a San Zenone ha tuttora una sede di ritiro spirituale, con cui Bordignon strinse un profondo legame di stima e amicizia.

L’esposizione si conclude con un excursus nella produzione degli ultimi anni dell’Ottocento e inizio Novecento, quando Bordignon seppe cogliere i mutamenti in atto nella società e nella pittura. In quel periodo tentò una leggera apertura verso il simbolismo, con atmosfere più diluite, contorni più sfumati, tocchi di colore più rapidi e leggeri, che lasciano quasi una sensazione di incompletezza, ma senza mai abbandonare davvero i temi cari e il suo stile.

INFO

Noè Bordignon. Dal Realismo al Simbolismo

A cura di Fernando Mazzocca e Elena Catra

Museo Casa Giorgione – Piazza S. Liberale, Castelfranco Veneto
Villa Marini Rubelli – Via T. Rubelli 2, San Zenone degli Ezzelini

18/09/2021 – 16/01/2022

Martedì e mercoledì: 10.00 – 13.00
Giovedì, venerdì, sabato e domenica: 10.00 – 18.00
Lunedì chiuso

Biglietto intero € 10.00, previste riduzioni

Tutte le info su www.mostrabordignon.it

Foto Marta Covre

Marta Covre

Trevigiana doc dal 1990, laureata in turismo, ora lavora a Venezia. Affascinata dalle lingue e culture del mondo, si cimenta da autodidatta negli idiomi che la attraggono – gaelico di Scozia in testa – mentre raccoglie il coraggio per affrontare il sanscrito. Da sempre appassionata di Storia, all’università ha iniziato ad approfondire la Grande Guerra partecipando a un progetto di ricerca, per poi entrare nel mondo del lavoro facendo diverse esperienze in ambito culturale. Sognatrice accanita, lettrice onnivora, ascoltatrice compulsiva di musica, è alla perenne ricerca di stimoli, nonché del suo personale Santo Graal. La sua giornata ideale comprende la ricerca di informazioni sulla prossima meta, la costruzione di itinerari, lo studio, magari pratico, della cucina locale, e infine il sogno a occhi aperti del momento di partire.