La Foce del Tamigi? Una vera scoperta per viaggiatori buongustai e non solo

La Foce del Tamigi? Una vera scoperta per viaggiatori buongustai e non solo

Scritto da Redazione on . Postato in Destinazioni, Itinerari

Interessante e affascinante la descrizione dell’estuario del Tamigi da parte del noto scrittore e navigatore Joseph Conrad nelle prime pagine di “Cuore di tenebra”. Protagonista la costa del Kent ed i suoi suggestivi villaggi di pescatori.

Gran Bretagna.

Impeccabili le considerazioni di Joseph Conrad sull’Estuario del Tamigi, come di un luogo davvero speciale. La foce del fiume è davvero un posto degno di nota e pieno di piccoli villaggi da scoprire, magari durante una gita di un giorno per andare appena fuori Londra. Una tappa fondamentale della scoperta dell’Estuario del Tamigi è, senza dubbio, Whitstable, il villaggio di pescatori noto ai più per essere il vero e proprio regno delle ostriche britanniche.

Per saperne di più su Whitstable

Whitstable è una piccola città affacciata sulla costa del Kent, contea di cui fa parte. La sua particolare posizione geografica e la tipologia delle acque presenti in quella parte dell’estuario (zona in cui si fondono acque salate e dolci) rendono l’ambiente marittimo sul quale si trova Whitstable il terreno fertile – è proprio il caso di dirlo – per la coltivazione di ostriche. L’Oyster Festival è l’evento estivo per eccellenza a Whitstable. Qualche fatto sulla città:

Whitstable si sviluppò realmente solo in epoca vittoriana, con l’avvento della moda di recarsi al mare e con la costruzione della linea ferroviaria che arrivava fino a lì.

La Canterbury and Whitstable Railway fu una delle prime line ferroviarie passeggeri della Gran Bretagna.

Whitstable è citata nel Domesday Book del 1086, testo che riporta il “censimento” delle terre britanniche dopo la conquista normanna.

Le ostriche di Whitstable erano servite regolarmente alla corte di Elisabetta I.

Era consuetudine, nel XVIII Secolo, unire il pellegrinaggio alla Cattedrale di Canterbury con qualche giorno al mare a Whitstable, tanto che venne costruita una strada apposita per unire le due località.

Tankerton Beach è una delle spiagge con le maree più interessanti di questa parte di Inghilterra.

Londra-Whitstable… e ritorno: un giorno fuori dalla capitale

Tra Londra e Whitstable c’è circa un’ora e venti di treno. La linea è diretta e quindi non dovrai effettuare cambi di nessun genere. Il treno è quello che porta a Ramsgate e, di norma, parte da Victoria Station. Una giornata a Whitstable, soprattutto se soleggiata (non importa la stagione. Anche in inverno la costa del Kent sa dare il meglio di sé), regala grande respiro a corpo, anima e cervello. Controlla bene la tabella delle maree per il giorno della tua gita fuori porta da Londra: con la bassa marea, ci sono dei pezzi di estuario del Tamigi che diventano un soggetto fotografico davvero interessante.

Parti di prima mattina e, non appena arrivi a Whistable, imbocca Oxford street e usa questa via per camminare fino al porto. La distanza sarà breve (circa 15 minuti a piedi dalla stazione al porto) ma, lungo il percorso, non mancherai di essere attirato dal profumo di caffè che esce dalle piccole e graziose caffetterie indipendenti che rendono prezioso questo seaside village inglese. Piccolo consiglio: il  Blueprint Café, proprio lungo Oxford Street, ha la sua propria torrefazione a chilometro zero. Fermati per assaporare la tua miscela preferita o chiedi un coffee-to-go e continua a passeggiare verso il porto.

Whitstable è piccola ma offre molto per trascorrere una giornata all’aria aperta oppure saltando dentro e fuori dai vari negozi. Harbour Street, soprattutto se ami lo shopping in negozi piccoli e non legati a grosse catene di abbigliamento, è il posto che fa per te. Giunto ad Harbour Street, ti consigliamo di proseguire passeggiando verso est fino a raggiungereTankerton Beach. Questa lunga spiaggia sabbiosa è davvero molto bella e potrai utilizzarla come sfondo per le tue fotografie. Ricordi che ti dicevamo di controllare le maree? Bene: questo è il luogo giusto per vedere il “volto” dell’estuario del Tamigi cambiare con l’andamento della marea. Se ami i giardini paesaggistici, dopo la spiaggia fai un salto al vicino Whitstable Castle and Gardens.

Nel caso ti venisse fame, trascorrere una giornata a Whitstable può darti molte opzioni per mangiare alla grande ma, almeno una volta nella vita, dovrai provare le ostriche. Non a tutti piacciono le ostriche ma assaggiare quelle di Whitstable, passando di qui, è quasi un obbligo. Sono moltissimi i luoghi che, sul lungo mare di questa città del Kent ti daranno la possibilità di provare. Un posto da non perdere  The Lobster Shack, probabilmente uno dei più celebri ristornati della città. Dall’aspetto molto semplice, questo posto è frequentabile anche se non sei vestito in modo elegante e hai girato tutto il giorno con il tuo zainetto sulle spalle. Il locale è di proprietà della  Whitstable Oyster Company. Qui si mangia a chilometro zero e si brinda a chilometro zero perché il Lobster Shack serve proprio la birra prodotta a Whitstable. La stout – dicono- sia il migliore abbinamento con le ostriche.  Oyster Shed, un chiosco che si trova affacciato sul porto, è il “fratello piuù piccolo” di Lobster Shack.

Un altro locale molto interessante per le ostriche è il più celebre pub locale: The Old Neptune, per gli amici semplicemente The Neppy. The Old Neptune è un pub affacciato direttamente sulla spiaggia, dove la musica non manca e il menù è davvero interessante. Anche qui troverai le famose ostriche e non mancherà la birra locale. Questo pub è strettamente legato alla storia di Whitstable. È stato aperto alla fine del XIX Secolo e, malgrado una tempesta abbia spazzato via l’edificio originale, qui si è sempre servito cibo e birra come se non ci fosse un domani.

Apprezzi le gallerie d’arte? Ce ne sono due degne sicuramente di nota in quel di Whitstable. La prima è la  Fishlab Gallery e si trova in Oxford Street. Al di là delle opere esposte, questo luogo è interessante anche per la sua storia: un tempo era un post per Fishmongers, ovvero per quelle persone che lavoravano il pesce appena portato a riva dai pescherecci. Sempre su Oxford street troverai  Chappell Contemporary, la seconda galleria d’arte da visitare in zona.

Ti va un tè prima di riprendere il treno per Londra? Cerca il Tudor Tea Shop in Harbour Street. Si tratta di una tea room con annesso tea shop e caffetteria. Qui potrai gustare delle ottime miscele di tè e delle torte fatte in casa davvero deliziose. Vuoi assaggiare qualcosa di locale? Chiedi il Bread & Butter Pudding.

A questo punto, circa un quarto d’ora di strada ti separa dal ritorno a piedi in stazione. Treni per Londra sono frequenti e ti riporteranno nella capitale in men che non si dica.

Il Kent a tavola

Del Kent si sente spesso parlare a proposito della grande quantità di giardini da visitare. La gastronomia del Kent, però, è ugualmente degna di nota ed è molto interessante. Quanti piatti conosci tipici del menù del Kent? Come diciamo spesso, di non solo fish & chips si vive in Gran Bretagna, benché il piatto nazionale resti sempre quello! Ecco qualche informazione su cosa mangiare da quelle parti.

La Gipsy Tart

La leggenda narra che una signora, per dare da mangiare a dei bimbi vagabondi, mise insieme gli unici ingredienti che aveva in casa e diede vita a questa torta. Si dice, inoltre, sia nata nella parte est del Kent ma non c’è nulla che documenti questo fatto. La Gipsy Tart è una vera e propria delizia made in Kent ed è fatta, per l’appunto, da soli tre elementi: una base di pastafrolla, del latte condensato e dello zucchero di canna.

Gli Huffkins

Se la Gipsy Tart è il Kent in formato dolce, gli Huffkins sono l’espressione salata di questa contea. Si tratta di morbidi panini rotondi, un tempo preparati con una buona quantità di lardo. La ricetta, col passare dei secoli, si è alleggerita. C’è chi dice che risalga ai tempi dei primi pellegrinaggi verso Canterbury. Questi panini sono spesso serviti per colazione, con tanto di bacon al loro interno.

La Canterbury Apple Tart

Altra delizia legata, con tutta probabilità, ai tempi dei pellegrinaggi verso Canterbury. Si dice che sia addirittura ispirata dai Canterbury Tales di Geoffrey Chaucer. La Cartebury Apple Tart è una deliziosa torta di mele. Quest’ultime sono grattuggiate assieme a del limone. Si usa decorarne la parte superiore con delle fette di mele che si caramellano in forno.

Il Kentish Cherry Batter Pudding

Il Kent vanta molti frutteti e le ciliegie della contea sono sempre molto apprezzate. Questo pudding parte da una base molto simile allo Yorkshire Pudding e si aggiungono delle ciliegie alla pastella che poi verrà cotta in forno. Questo dolce è nato proprio nel Kent a causa dell’abbondanza di ciliegie delle decine di migliaia di acri di frutteti di ciliegie piantati per ordine del re Enrico VIII.

Kentish Rarebit

Si tratta di una versione rivista delle Welsh Rarebit, tipiche per l’appunto del Galles. Nel Kent sono proposte con delle mele, altro frutto di cui la contea è piena. Questo spuntino veniva mangiato proprio dai raccoglitori di frutta nei frutteti del Kent durante il XX secolo. Si tratta di pane con formaggio e mele, solitamente ripassato nel forno per far sciogliere il formaggio. Può essere preparato usando gli Huffikins.

La Whitstable Dredgerman’s Breakfast

Servita ancora oggi in molti dei locali del lungomare di Whitstable, questa colazione si rifà al primo pasto tipico della giornata di un raccoglitore di ostriche. Di solito viene proposta con bacon, ostriche e delle fette di pane spesse per poter raccogliere tutto.

La birra del Kent

In tutta la Gran Bretagna si produce dell’ottima birra, soprattutto se parliamo di Real Ale. Il Kent vanta il birrificio più antico di tutta la Gran Bretagna. Si chiama Shepherd Neame Brewery e si trova a Faversham, a poco meno di 9 miglia da Whitstable. Questo birrificio è in attività (e, tra l’altro, sullo stesso luogo) dal 1698. Qui vengono prodotte molte delle birre servite proprio a Whitstable, tante delle quali sono anche esportate e si trovano anche nei beer shop italiani. La Spitfire Kentish Ale è probabilmente la più celebre fuori dalla Gran Bretagna. Come mai la birra è tanto celebre nel Kent? Perché qui viene prodotto uno dei migliori luppoli made in Britain, utilizzato dai birrifici di tutta l’isola.

4 tappe per un itinerario gourmet nel Kent

Da quanto avrai capito, il Kent è proprio un luogo per buongustai. Offre molto a chi sa apprezzare il buon cibo e a chi fa del piacere di stare a tavola una parte del proprio viaggio. Eccoti 4 luoghi da visitare in Kent per 4 specialità diverse da mettere nel piatto. Questo Itinerario parte e termina da Canterbury, formando una sorta di quadrato del gusto per viaggiatori gourmet, pronti a conoscere le bontà britanniche e andare oltre i luoghi comuni. Può essere seguito utilizzando i mezzi pubblici. L’aeroporto più comodo dove atterrare è London Gatwick. Da lì dovrai comunque raggiungere il centro di Londra per cambiare treno e arrivare poi, nel Kent. Per questo motivo, ti consigliamo di unire questo viaggio gourmet a qualche giorno da vivere nella capitale.

Prima tappa: Londra – Canterbury, come i pellegrini di un tempo

Il treno diretto da Londra a Canterbury parte dalla stazione di St.Pancras e impiega meno di un’ora a unire le due città. Il percorso del treno, seppur più veloce, è molto simile a quello che, un tempo, i pellegrini compivano a piedi per raggiungere la Cattedrale più celebre dell’Inghilterra.

Cosa mangiare a Canterbury: una volta in città, ti consigliamo di assaggiare i dolci prodotti qui. Gipsy Tart e Canterbury Apple Tart in testa.

La cosa da vedere assolutamente: ovviamente, la Cattedrale. Nel Medioevo fu la testimone silenziosa di uno degli omicidi più famosi della storia d’Inghilterra. Fu proprio quel tragico evento a renderla la chiesa più visitata del regno e divenne così un vero e proprio punto di riferimento.

Seconda tappa: Canterbury – Whitstable, come i villeggianti di un tempo

La ferrovia che, in epoca vittoriana, univa Canterbury a Whitstable è una delle prime tratte aperte ai passeggeri in Gran Bretagna. Ora non c’è più il treno ad unire le due città ma sono sufficienti 50 minuti di autobus diretto.

Cosa mangiare a Whitstable: le ostriche, ovviamente.

Cosa vedere a Whistable: Tankerton Beach, con la bassa marea.

Terza tappa: Whitstable – Margate, come i pittori

La costa del Kent sarà tutta visibile dal treno diretto che ti porterà, in poco meno di mezz’ora, da Whitstable a Margate, dove saranno lo splendore di epoca georgiana e vittoriana ad accoglierti. Margate, infatti, era ed è considerata un vero e proprio “seaside spot” sulla costa del Garden of England, ovvero il Kent. Questa città fu la dimora del pittore J.M.W. Turner

Cosa mangiare a Margate: le capesante. Questa città, infatti, è particolarmente celebre per la qualità delle sue scallop.

Cosa vedere a Margate: la Turner Contemporary Gallery è, senza dubbio, un qualcosa da non perdere.

Quarta tappa: Margate-Dover, come chi vuole ammirare la storia

Dover è conosciuta da molti come il luogo in cui approdano i traghetti dalla Francia e dal Belgio. In realtà, questa città della parte meridionale del Kent offre proprio molto. Soprattutto se si ama mangiare bene e si vuole lasciarsi stupire da qualcosa da visitare.

Cosa mangiare a Dover: le sogliole. Questa parte della Manica è rinomata per la qualità delle sogliole.

Cosa vedere a Dover: sicuramente il suo immenso castello, capace di raccontare secoli e secoli di storia dell’Inghilterra.

Una volta arrivato a Dover, puoi tornare a Londra in circa un’ora, sempre usando il treno.
Photo courtesy by Visit Britain

Ulteriori informazioni: Visit Britain

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