Numeri da capogiro per l'edizione Vinitaly 2019

La 53^ edizione del Vinitaly chiude con 125 mila visitatori, segnando un significativo aumento dei buyer esteri

Scritto da Redazione on . Postato in Appuntamenti, Food&Drink

Numeri da capogiro per l'edizione Vinitaly 2019

Internazionalità la parola d’ordine dell’edizione appena conclusa, che vanta ottimi risultati e un notevole incremento dei top buyer.

Verona, Italia.
Numeri da capogiro per l’edizione più grande di sempre: 4.600 aziende espositrici (130 in più dello scorso anno) da 35 nazioni, dislocate su centomila metri quadrati netti di spazi espositivi. Tra le provenienze degli operatori esteri, il Giappone registra un +11% rispetto allo scorso anno, seguito da Canada (+18%), Regno Unito (+9%), Germania (+4%), Cina (+3%) e Stati Uniti (+2% sul 2018).

È stato il Vinitaly più grande di sempre con 4.600 aziende, 130 in più dell’anno scorso, e centomila metri quadrati espositivi netti, ma da domani saremo già al lavoro per migliorare ancora” – commenta Maurizio Danese, presidente di Veronafiere. “Registriamo molta soddisfazione da parte degli espositori e questo significa che la svolta intrapresa nel 2016 è la direzione da seguire. Dopo quella in Brasile, abbiamo lanciato la nuova piattaforma di promozione Wine To Asia attiva dal 2020 in Cina, a Shenzhen.

Internazionalità è dunque la parola d’ordine dell’edizione appena conclusa, che vanta un incremento dei top buyer grazie a ulteriori risorse investite in incoming, alla collaborazione con l’Agenzia ICE, alla selezione scrupolosa dei partecipanti e degli inviti rivolti ai 50 Paesi target.
Ma questo è stato anche un Vinitaly radicalmente digital e fortemente “connesso”, strumenti che hanno testimoniato la centralità della community globale della Directory online, disponibile in nove lingue, con oltre 4.500 aziende e 18mila vini, ed oltre 1 milione di visite nei giorni in prossimità della kermesse sino a conclusione.

Fanno ben sperare e ben predispongono alle riflessioni in merito al prossimo anno le ricadute economiche positive per l’indotto territoriale, che ha visto lievitare le presenze di wine lovers tra i vicoli del centro della città di Romeo e Giulietta, e i borghi di Bardolino, Valeggio sul Mincio e Soave (in tutto 10 mila presenze).
Come da tradizione, Sol&Agrifood ed Enolitech hanno ampliato l’offerta di Vinitaly, proponendo un focus sul comparto olivicolo ed enogastronomico italiano (la prima), e il settore delle tecnologie della filiera oleicola e vitivinicola (il secondo). Tra i settori fortemente interconnessi con il mondo del vino, il Vinitaly Design ha per la prima volta proposto accessori e prodotti capaci di completare la promozione e la cultura enologica: dall’oggettistica alla degustazione, passando per il servizio, sino al packaging personalizzato, molte le soluzioni presentate da aziende di avanguardia.

Nell’attesa della prossima edizione – in programma dal 19 al 22 aprile 2020 – ci godiamo il successo della kermesse veronese, dal gusto “tutto italiano” e dal respiro internazionale.

Foto ©Veronafiere_Foto Ennevi

Manuela Mancino