Is Bisus, l’agriturismo che offre “sogni” di buona tavola e antiche tradizioni

Is Bisus, l’agriturismo che offre “sogni” di buona tavola e antiche tradizioni

Scritto da Elena Borravicchio on . Postato in Alberghi e Spa, Food&Drink

Nell’entroterra sardo, a 8 km sopra il mare, tra le località turistiche di Villasimius e Costa Rei, si trova un agriturismo che sposa tradizione e qualità nella splendida cornice delle montagne che affacciano sul mare.

Castidas, Costa Rei, Sardegna.

C’è tutta la Sardegna dentro

Nell’agriturismo Is Bisus (“I Sogni” nella lingua sarda), nell’entroterra di Castiadas, a pochi chilometri da Costa Rei e da Villasimius, non si servono piatti ma pezzi di storia. I sapori, i colori, i profumi, le ricette antiche raccontano una cultura enogastronomica lunga secoli. 

Valentina Abis, che insieme alla famiglia gestisce questa e altre due strutture da almeno vent’anni, ne è una custode fedele. “Mia mamma fu tra le prime donne sarde a frequentare il corso per aprire un agriturismo – racconta – Oggi tutto quello che c’è è stato costruito da mio papà, con le sue mani”. 

Il menù, con nomenclature tutte rigorosamente in sardo, spazia dai prodotti di terra a quelli di mare: ottimi taglieri di salumi e formaggi locali (una rosa di pecorini di varia stagionatura accompagnati da marmellatine di mandarino e di mirto che sono una poesia), i celebri culurgiones (ravioli di pasta fresca fatta in casa, ripieni di patate, ricotta e menta, che nei tempi antichi si preparavano nei giorni di festa) con la loro caratteristica chiusura a forma di spiga di grano, il mitico porcheddu, cotto all’aperto nello spiedo del giardino dell’agriturismo, pesce fresco arrostito, salsiccia sarda profumata al finocchietto e molto altro.

La passione non manca nella famiglia Abis e arriva anche in cucina. “Le marmellate le faccio tutte io e anche i dolci” racconta Valentina. Deliziose le pardulas (cestini di pasta sottile ripieni di ricotta, zucchero, uova, zafferano e limone grattugiato), difficile trovarle così buone. “Per passione faccio anche le antiche torte sarde che le donne di una volta regalavano agli sposi in segno di buon auspicio” spiega ancora Valentina. Ce ne ha mostrate alcune immagini: sembrano ricami, ricordano la filigrana delle fedi sarde (non a caso anche lei ne porta una al dito), che la leggenda narra fossero le Janas a creare, le mitiche fate sarde che dimoravano nelle antiche Domus de Janas, tessendo metalli preziosi come se fossero tessuti; ricamavano e intrecciavano i fili d’oro e d’argento e intanto intrecciavano magicamente anche i destini degli uomini. 

E così, tra un bicchiere di Cannonau e quattro chiacchiere con i padroni di casa, eccezionalmente generosi nel regalare aneddoti e ricette, si trascorrono piacevolissime ore nella cornice della montagna che affaccia sulle acque turchesi di Costa Rei

Elena Borravicchio

Torinese di nascita e monzese di adozione, avendo vissuto, nel mezzo, un pezzo di vita a Milano e uno ad Abu Dhabi, prende la vita con filosofia, come la sua laurea. Appassionata di sociale, educazione, teatro, danza e viaggi, non esce mai di casa senza penna e taccuino e pensa di non aver vissuto fino in fondo un’emozione se prima non l’ha trasferita sulla carta. Circondata di amici monzesi, ma soprattutto stranieri, si dedica con gioia alla sua famiglia e al mestiere di freelance.