Intolleranza? Il viaggio può invertire la tendenza

Intolleranza? Il viaggio può invertire la tendenza

Scritto da Redazione on . Postato in Travel Operator, Turismo

Intolleranza? Il viaggio può invertire la tendenza

Intolleranza in crescita negli ultimi 5 anni: è vero per quasi una persona su due nel mondo. Il viaggio è la chiave per invertire la rotta.

Milano, Italia.
Cristina Oliosi, spokesperson per momondo.it, la piattaforma digitale che ispira i viaggiatori attraverso un servizio di ricerca per confrontare prezzi di voli e hotel e trovare le migliori opportunità di viaggio, ed Elisabetta Ruspini, professoressa associata di Sociologia presso l’Università di Milano-Bicocca, già presidente del corso di laurea triennale STCL-Scienze del Turismo e Comunità Locale, hanno presentato e commentato a Milano la seconda edizione dello studio The Value of Traveling 2019: Opening Our World (il primo fu fatto nel 2016).

Lo studio The Value of Traveling di momondo ha coinvolto un campione di 7.300 individui in 18 Paesi nel mondo, Italia compresa, per dimostrare se esiste una stretta correlazione tra il viaggiare e lo sviluppo di una maggiore fiducia nei confronti delle persone di culture, religioni e paesi diversi. Lo studio evidenzia il ruolo del viaggio come strumento utile per abbattere ogni forma di barriera tra i popoli del mondo.

I dati dello studio The Value of Traveling di momondo.it confermano che il mondo sta diventando sempre più intollerante, ma il viaggio potrebbe essere la giusta chiave per il cambiamento: il 49% della popolazione mondiale, infatti, ritiene che il livello di tolleranza verso il diverso sia diminuito notevolmente negli ultimi cinque anni. Ma secondo gli intervistati esiste una via d’uscita: il viaggio. Il 70% delle persone nel mondo, infatti, ha affermato che il viaggiare li ha resi molto più tolleranti e positivi verso le altre culture e il 68% che il viaggio li ha aperti ad accogliere differenze e diversità.

Lo studio ci presenta uno scenario chiaro di ciò che sta accadendo intorno a noi. In un mondo in costante e rapido cambiamento, poter contare sul sostegno reciproco diventa necessario. Per questo la tolleranza è importante, in ogni sua forma. – ha spiegato Cristina OliosiL’obiettivo di momondo è quello di incoraggiare le persone ad essere curiose e aprirsi al mondo che le circonda, usando il viaggio come strumento per conoscere. Da anni siamo impegnati in iniziative e progetti a sostegno delle diversità, perché crediamo fermamente che le nostre differenze possano essere un punto di forza, per creare solidarietà e ispirare il mondo.

Sin dai tempi più remoti, del resto, il viaggio è inteso come sinonimo di scoperta e di interazione tra i popoli e i viaggiatori hanno contribuito nei secoli ad esplorare il mondo e ad estendere i confini e i limiti della conoscenza umana, sostenendo l’interazione tra i popoli.

Un trend che continua anche ai giorni nostri. Anche se molte persone non abbiano la possibilità di viaggiare o farlo in maniera assidua. Secondo l’indagine di momondo, infatti, è forte la voglia di scoprire gli altri Paesi. Quasi la metà (46%) della popolazione mondiale effettua uno o due viaggi all’estero in un anno; quasi un quinto (20%) si sposta oltre confine più di tre volte nei dodici mesi e solo il 33% (1 su 3) non viaggia al di fuori del proprio Paese.

Tra coloro che viaggiano più di tre volte all’anno, la metà ha dichiarato di aver acquisito più fiducia nel prossimo proprio grazie ai viaggi, mentre tra coloro che non si muovono al di fuori del proprio paese, 1 su 4 ha difficoltà a fidarsi di chi non conosce. Il 59% dei rispondenti, poi, ha sostenuto che se le persone viaggiassero di più ci sarebbero meno pregiudizi nel mondo.

Dallo studio emerge chiaramente il forte valore attribuito dalle persone alla responsabilità dei singoli individui verso la società e il mondo e il potere del contributo che ognuno può mettere in campo e innescare il cambiamento. Infatti, per oltre due terzi della popolazione mondiale (69%) le persone hanno un ruolo chiave nel rendere il mondo più unito e, contestualmente, le singole persone hanno una forte responsabilità nell’alzare il livello di tolleranza e rispetto verso gli altri (56%).

In un mondo in costante evoluzione, l’unione fa davvero la forza: oltre un terzo della popolazione mondiale, infatti, ritiene che sia fondamentale restare uniti per far fronte ai cambiamenti, e oltre il 61% che sostiene ci siano molte più cose che ci uniscono di quante ci dividano.

Il turismo è un argomento complesso e che abbraccia molti ambiti e discussioni a livello sociale. Può essere un potente strumento per aumentare la consapevolezza rispetto alle differenze tra le culture e al patrimonio culturale dei popoli. – hacommentato Elisabetta RuspiniViaggiando, gli individui attraversano i confini entici e regionali, ampliando la propria conoscenza di altri paesi e persone. Lo scambio culturale di cui il viaggio è espressione, può aiutare a combattere pregiudizi e stereotipi.

Giovanni Scotti