In viaggio a Firenze tra i musei della moda

In viaggio a Firenze tra i musei della moda

Scritto da Michela Formicone on . Postato in Agenda Moda

Si dice che l’alta moda italiana sia nata a Firenze. Ancora oggi, la città continua a coltivare la tradizione della moda, anche attraverso diversi musei. Scopriamo il museo Salvatore Ferragamo, il museo Gucci e il museo della moda e del costume di Palazzo Pitti.

Firenze, Italia.

I musei della moda sono la testimonianza del valore della moda nella società: la moda è parte integrante e viva della cultura. La moda fin da sempre è espressione di una società nel suo insieme. Stilisti e creativi interpretano le istanze delle culture e delle controculture, dando vita alle creazioni che vediamo sfilare nelle passerelle e che acquistiamo nei negozi.

Visitare un museo della moda non significa solo vedere dei pregiati capi d’abbigliamento: significa viaggiare nella storia, nell’arte, nel folklore e nella fantasia dei designer.

Il nostro viaggio tra i musei della moda di Firenze inizia dal museo Salvatore Ferragamo.

Musei della moda di Firenze: il museo Salvatore Ferragamo

Palazzo Spini Feroni, Piazza S. Trinità, 5R – Firenze, Italia.

Prezzo biglietto (intero): 8€.

Durata visita: 1 ora.

Presso il museo di Salvatore Ferragamo è in corso l’esposizione “Donne in equilibrio”, dedicata agli anni 1955-1965 ed in particolar modo alla figura di Wanda Ferragamo. Wanda Ferragamo (1921-2018) era la moglie di Salvatore Ferragamo e fu lei che, dopo la morte del marito nel 1960, trasformò l’azienda da un laboratorio artigianale di calzature ad una casa di moda di respiro internazionale.

Proprio tre pareti di prototipi di calzature realizzati da Fiamma Ferragamo negli anni 1961-1963 aprono il percorso espositivo. Passando poi nella sala successiva, ci ritroviamo catapultati a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta e ci viene presentata la realtà della donna in quel periodo. Il mondo del lavoro (ci sono abiti ed oggetti che richiamano lavori come dattilografa, architetta, sarta, annunciatrice, indossatrice…) parallelamente al mondo domestico (viene ricreata un’intera cucina d’epoca, con anche l’originale libro delle ricette di Wanda).

Proseguendo, arriviamo in una bellissima stanza, con una parete di scarpe (tutte di Ferragamo) e decine di abiti esposti (non solo di Ferragamo, ma anche di Max Mara, Sorelle Fontana, Curiel, Krizia, Gattinoni e altri). Quest’area del museo racconta la nascita della figura dello stilista e del prêt-à-porter: abiti più comodi, adatti ad una donna che inizia a lavorare e viaggiare.

Completa il percorso un progetto digitale realizzato in collaborazione con il corso Arts Curating di Istituto Marangoni Firenze, nel quale sono state raccolte testimonianze di donne che esprimono il proprio parere su tematiche affrontate in tutto il museo, quali identità, famiglia, casa e lavoro.

Musei della moda di Firenze: il museo Gucci

Piazza della Signoria, 10 – Firenze, Italia.

Prezzo biglietto (intero): 8€.

Durata visita: 30-45 minuti.

Il museo di Gucci è una delle parti del Gucci Garden, complesso che comprende anche la boutique, l’osteria e il lounge bar con dehors. L’allestimento attualmente presente si chiama “Gucci Visions” e racconta la storia della Maison, tra pezzi iconici ed elementi futuristici.

Otto le sale espositive, disposte su due piani.

Al primo piano troviamo:

  • Metaverse, rappresenta il progressista avvicinamento di Gucci alle potenzialità del Web3.
  • Stars, racconta il rapporto di Gucci con star della musica, del cinema, della televisione, dello sport e del web.
  • Travel,dedicata alla valigeria, rievoca fantascientifici viaggi temporali attraverso musica, luci ed immagini.
  • Icons,concentinaia di borse (le più iconiche: Bamboo 1947, Horsebit 1955 e Jackie 1961) in vetrine illuminate da led.
  • Bamboo, omaggia l’iconica borsa modello Bamboo con un’installazione digitale di musica ed immagini.
  • Codes, anch’essa un’installazione digitale di musica ed immagini, che celebra il logo GG.

Al secondo piano troviamo:

  • Fashion, ripercorre la storia della maison attraverso le creazioni dei suoi direttori creativi Alessandro Michele, Tom Ford e FridaGiannini.
  • Flora, rende omaggio al motivo naturalistico ideato nel 1966 e diventato un inconfondibile simbolo di Gucci.
Musei della moda di Firenze: il museo della moda e del costume di Palazzo Pitti

Piazza de’ Pitti, 1 – Firenze, Italia.

Prezzo biglietto (intero con prevendita online, incluso nell’accesso a Palazzo Pitti): 20€.

Durata visita: 30-45 minuti per la sola mostra, 2/3 ore se si visita l’intero museo.

Il museo della moda e del costume di Palazzo Pitti è in realtà chiuso da diverso tempo. Le sue sale espositive sono state riaperte al pubblico in occasione della mostra “Germana Marucelli (1905-1983). Una visionaria alle origini del Made in Italy” (dal 13 giugno al 24 settembre 2023).

Come anticipato dal titolo, la mostra è dedicata alla stilista Germana Marucelli, al suo contributo alla moda italiana anche in qualità di ambasciatrice dello stile italiano all’estero. Fiorentina di origine, ha studiato a Parigi e lavorato tra Milano e Roma. A Milano, negli anni Cinquanta, teneva salotti con personalità di spicco quali Ungaretti, Montale e Quasimodo.

Le sue creazioni sono una sintesi perfetta di influenze artistiche e culturali, che in alcuni casi vengono abbracciate e rappresentate ed in altri casi vengono contrastate. Attraverso il percorso espositivo, con circa 150 pezzi, si viaggia negli anni tra le diverse collezioni realizzate dalla stilista, in senso cronologicamente inverso. Iniziamo infatti con l’ultima linea creata nel 1971, Saio, e terminiamo con la prima linea creata nel 1948/49, Gentile.

Continuo il dialogo con l’arte: assieme agli abiti, sulle pareti si possono ammirare opere realizzate da artisti con cui Germana Marucelli collaborava.

Foto e testo a cura di Michela Formicone

Michela Formicone

Michela Formicone

Classe 1996, nata e cresciuta vicino Roma. Quando era piccola, le piaceva ideare pubblicità. Giocando, ritagliava dalle riviste i loghi dei brand, immaginandoli come sponsor per un evento da lei organizzato. La comunicazione, il marketing, la pubblicità: da sempre hanno guidato le sue scelte di studio e hanno costituito le sue esperienze lavorative. Ha frequentato La Sapienza Università di Roma, Facoltà di Medicina e Psicologia, dove ha conseguito due lauree. Nel 2018, la laurea triennale in Psicologia e Processi Sociali, con una tesi dal titolo: “Tra le trame dei tessuti. Raccontare, esprimere e vivere la cultura: i musei della moda nel Lazio”. Nel 2020, la laurea magistrale in Psicologia della Comunicazione e del Marketing, con una tesi dal titolo: “Le rappresentazioni sociali del populismo e della pandemia da Coronavirus: un’analisi lessicometrica delle libere associazioni in chiave psicologico-sociale”. Il suo lavoro nella comunicazione è iniziato appena compiuti 18 anni, nel settore degli eventi e delle promozioni, e continua oggi nel mondo del digitale. Dal 2020 è libera professionista con diverse collaborazioni nel digital marketing: si occupa in particolare di content marketing, social media marketing e web copywriting. Le piace essere in costante formazione: non solo tramite corsi e libri, ma anche cogliendo stimoli dalle persone che incontra. La sua passione per la scrittura ha radici lontane nel tempo. Era il 2007. Creava riviste dedicate alle star del momento. Persino un magazine interamente sulle sue Barbie, con articoli di approfondimento sulle fantasiose vicende che avvenivano nel suo mondo di giochi. La sua passione non è mai finita. Ad oggi, scrive sul suo blog "La Stanza di Michela" e collabora con diverse testate online parlando dei temi che più ama quali moda, psicologia, viaggi, lifestyle, film e serie TV.