IL TEATRO PER UNA VOLTA CHIEDE ALLO SPETTATORE DI DIVENTARE PROTAGONISTA

Il teatro per una volta chiede allo spettatore di diventare protagonista

Scritto da Alfredo Rossi on . Postato in cinema

In questi giorni segnati dal COVID-19, il virus terribile ma non invincibile se tutti facciamo qualcosa, una delle categorie più colpite sul piano economico, il teatro – come del resto i cinema e tutti i luoghi oggi off limits perché nell’aggregazione, oggi giustamente proibita, trovano il sostentamento per andare avanti – ha lanciato un’iniziativa, partita da Milano da MTM, le Manifatture Teatrali Milanesi, che sta coinvolgendo tutti i teatri della città e del resto del Paese, che resteranno chiusi almeno fino al prossimo 3 aprile.

Milano, Italia.
Gaia Calimani, presidente di Mtm, spiega così l’iniziativa: «Il tutto è nato spontaneamente da alcuni spettatori che avevano acquistato il biglietto per spettacoli nei teatri di Manifatture Teatrali Milanesi: ci hanno manifestato la volontà di non chiedere il rimborso per ingressi già acquistati e annullati causa l’emergenza sanitaria che tutti stiamo vivendo. Questo gesto di solidarietà ci ha scaldato il cuore e ha ispirato un’iniziativa che abbiamo voluto chiamare: Mi lasci il tuo biglietto? – il Teatro chiede allo spettatore di non stare a guardare #nonstareaguardare #lasciaciilbiglietto Questa iniziativa la proponiamo a tutti gli spettatori che hanno in mano un nostro biglietto per i tanti spettacoli che siamo stati costretti ad annullare e che sarebbero dovuti andare in scena sui palcoscenici del Teatro Litta, Teatro Leonardo e La Cavallerizza. Come per qualunque donazione non c’è nessun obbligo ma è certo che non possiamo fare altro che ringraziare anche a nome di tutti i lavoratori di MTM quanti vorranno seguire quell’esempio. Grazie di cuore ai tanti che stanno aderendo, insieme ad altri teatri che mi stanno chiedendo di condividere l’iniziativa».

E anche noi di agendaviaggi.com invitiamo tutti coloro che amano il teatro, e che possono farlo, di seguire questo esempio. Perché questo maledetto virus passerà e ritroveremo la gita di sederci nelle poltroncine rosse e ridere, appassionarci, emozionarci per quello che succede sulla tavole del palcoscenico. E speriamo che sia molto, molto presto.

Alfredo Rossi

Alfredo Rossi

Milanese di nascita, monzese di residenza, sono sposato e ho quattro figli e cinque nipoti: Sebastiano, Irene Lola, Isabella, Sergio e, arrivata da pochissimo, Corallo. Giornalista professionista, ho lavorato a Il corriere dei ragazzi, Max, Sale & Pepe, Chi (quando si chiamava ancora Noi), Donna Moderna, Sorrisi & Canzoni, Io Donna, Novella 2000, Sette. Ho scritto centinaia di sceneggiature per fumetti e fotoromanzi. Appassionato di teatro, lo frequento molto, sia sulle poltroncine rosse da spettatore sia sulle tavole del palcoscenico come... attore. Mille interessi, nessuno mai approfondito in modo sistematico, forse perché non amo la routine. Il mio motto? "La vita è bella, ma può sempre diventare ancora più bella”