Andrea Baracco porta in scena "il Maestro e Margherita", un testo di Bulgakov, riscritto per il teatro da Letizia Russo, al Piccolo Teatro Strehler di Milano fino al 27 ottobre.

“Il Maestro e Margherita”, il capolavoro di Bulgakov in scena al Piccolo di Milano

Scritto da Redazione on . Postato in Appuntamenti, cinema

Andrea Baracco porta in scena "il Maestro e Margherita", un testo di Bulgakov, riscritto per il teatro da Letizia Russo, al Piccolo Teatro Strehler di Milano fino al 27 ottobre.

Al Piccolo Teatro Strehler, dal 15 al 27 ottobre, va in scena “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov. Una delle opere più autorevoli del novecento. Riscritto e adattato per il teatro da Letizia Russo e diretto da Andrea Baracco, unisce con grande capacità un filone comico e tragico allo stesso tempo, coinvolgendo la platea con momenti di grande emozione.

Milano, Italia.
Andrea Baracco porta in scena “il Maestro e Margherita“, un testo di Bulgakov, riscritto per il teatro da Letizia Russo, al Piccolo Teatro Strehler di Milano fino al 27 ottobre. L’autore russo, diventato famoso e acclamato dopo la sua morte, scrisse il romanzo “il Maestro e Margherita” in più riprese tra il 1928 e il 1940 come forma di denuncia al pensiero autoritaristico sovietico e pubblicato post-mortem, a cavallo tra il 1966 e 1967.
Ambientato nella Mosca degli anni trenta, in cui si trova in visita Satana nei panni di Woland, esperto di magia nera, che con un gruppo variegato quanto stravagante di “amici” mette letteralmente a soqquadro la città. Parallelamente si snoda, interrompendo la narrazione principale sui fatti di Mosca, la storia accaduta a Gerusalemme durante il periodo pasquale al tempo del procuratore Ponzio Pilato. E poi la storia umana e di amore fra Margherita e il Maestro, condannati alla separazione e disperazione, ma uniti per sempre nei reciproci pensieri e disposti a tutto pur di ritrovarsi.

Un intreccio e misticanza di personaggi e storie, raccontate attraverso l’immaginazione e la realtà, a tratti umane ma anche sovraumane, avvolte dalle tenebre della notte dove il giorno sembra non essere contemplato.
Il romanzo tratta dell’affascinate rapporto tra bene e male, innocenza e colpa, razionale e irrazionale, illusione e verità, esaminando temi come la responsabilità verso la verità quando le autorità vorrebbero negarla e la libertà dello spirito in un mondo non libero. Le chiavi di lettura passano attraverso la commedia nera, l’allegoria mistico-religiosa, la satira socio-politica ma anche letteraria verso l’élite dell’epoca, dei membri della Massolit, descritti come un gruppo di poeti mediocri, critici meschini, finti intellettuali e ipocriti.

Un testo difficile e complesso, sicuramente troppo moderno per l’epoca in cui fu scritto, ma che ci viene sapientemente restituito grazie anche alle brillanti interpretazioni dei protagonisti Michele Riondino nel ruolo di Woland, Francesco Bonomo (Maestro/Ponzio Pilato) e Federica Rosellini (Margherita) e in ordine alfabetico, Giordano Agrusta, Carolina Balucani, Caterina Fiocchetti, Michele Nani, Alessandro Pezzali, Francesco Bolo Rossini, Diego Sepe, Oskar Winiarski.
PhGuidoMencari

Raffaella Miceli

Piccolo Teatro – Teatro Strehler
(Largo Greppi – M2 fermata Lanza),

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lunedì-sabato 9.45-18.45
domenica 10-17