IL CIBO RACCONTATO ATTRAVERSO LA FOTO: DALLA PUGLIA, IL NUOVO FORMAT " YEAST PHOTO FESTIVAL"

IL CIBO RACCONTATO ATTRAVERSO LA FOTO: DALLA PUGLIA, IL NUOVO FORMAT ” YEAST PHOTO FESTIVAL”

Scritto da Chiara Vannini on . Postato in Appuntamenti, Food&Drink

In che modo gli esseri umani sono legati al cibo? Mero fabbisogno da immortalare attraverso una foto o una passione, fatta di bellezza e di gusto, da raccontare al pubblico? Come utilizzare in maniera efficiente l’eccessiva disponibilità di cibo per nutrire un pianeta popolato da quasi dieci miliardi di esseri umani? E’ partito il 23 luglio e rimarrà in programma fino al 18 settembre, lo Yeast Photo Festival, nuovo format internazionale, nel borgo salentino di Matino – in provincia di Lecce – che unisce fotografia, cibo e arti visive per ripensare e proporre un nuovo modo di considerare il rapporto tra uomo/ambiente e cibo.

Da sinistra Francesca Pagano, Federica Russo, Frank Sabato, Licio Tamborrino, Flavio Sabato, Gabriele Surdo.

Puglia, Italia.

Il progetto di visual storytelling per narrare il connubio fra cibo e cultura del territorio


Yeast, cioè ” lievito”
, in inglese, a sottolineare il fermento culturale, la forza creativa e generativa delle storie di esseri umani legati fortemente alle radici della terra e che con vigore raccontano tematiche in stretta connessione con la natura e con le ragioni etiche che esaltano l’ambiente che ci circonda.

Il festival nasce dalle esperienze delle” Yeast stories”, progetto di visual storytelling che, nel 2021 con successo e in piena pandemia, ha raccontato il buono e il bello della Puglia, avendo focalizzato l’attenzione su alcuni personaggi protagonisti della biodiversità, dell’hospitality e dell’ e(t)no gastronomia locali. Il materiale fotografico così raccolto, consistente in cinquantaquattro ritratti, è confluito nell’omonima mostra firmata dai fotografi Flavio&Frank e del videomaker Gabriele Surdo.

Com’è nato il progetto

Artisti di origine salentina che, con grande impegno, sono riusciti a portare questo progetto prestigioso nella loro terra in cui si racconta “il volto della Regione Puglia completamente cambiato: da meta di un turismo di massa, fatto ‘solo’ di mare cristallino e spiagge dorate, questa terra è diventata la preferita di chi cerca l’autenticità delle cose.

Proprio negli aspetti che legano l’enogastronomia ai nostri territori, consiste questo percorso – spiegano i due fotografi Flavio&Frank – Questo cambiamento non sarebbe stato possibile senza un ingrediente speciale, unico: le persone. Donne e uomini che hanno scommesso e continuano a scommettere su sé stessi attraverso la loro terra, e che con il loro lavoro sono diventati modelli di ispirazione per altre persone, altri progetti, altre aziende che fanno grande la Puglia nel mondo”.

Food is identity attraverso la fotografia

Gli esseri umani sono plasmati dalle tradizioni, dalle preferenze e da ciò che li circonda. Di conseguenza, anche ciò che le persone mangiano è parte integrante della loro individualità e della loro identità. Il festivale, che ha il sottotitolo di ‘ Food is Identity’, rivela proprio questo : il cibo che si racconta attraverso ciò che attualmente è il modo più utilizzato, la foto, che si appella ai nostri sensi e alle nostre emozioni, con la medesima rapidità con cui sfida l’intelletto. La fotografia racconta storie e rivela corrispondenze. Può essere politica e sostenere un’opinione forte , può aprire mondi di emozioni e visualizzare idee, così come atteggiamenti, deduzioni o sogni.

La filosofia del progetto è ben spiegata dalla curatrice della mostra Edda Fahrenhorst:

I documenti fotografici e i contenuti dei talk in programma, hanno il comune denominatore della trasmissibilità dei valori di un territorio come portatore di molteplici sinergie che si sono ridisegnate e trasformate nel rapporto tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda. Tutto questo, non solo attraverso la conoscenza profonda dei valori gastronomici del territorio, ma anche grazie alla consapevolezza dei necessari adeguamenti al substrato urbano per una sana convivenza tra essere umani e gli animali, diventati ormai ” strumenti” fondamentali per un nuovo modo di pensare la cucina e di vivere ( e promuovere) il luogo che ci ospita.

Per info su orari e programmi del festival e della mostra https://www.yeastories.it/

Chiara Vannini

Nata a Torino, ma di origini cosmopolite suddivise fra la Puglia e addirittura la Grecia. Ovunque mi trovi, assorbo il bello e il buono di ciò che mi circonda e cerco di farne un racconto, gastronomico, culturale e umano. Mi sono occupata a lungo di politica locale, di assicurazioni e di sviluppo di relazioni commerciali negli ambienti dell’eno gastronomia Attualmente scrivo per Travel Eat, Identità golose e il Torinese. Ex atleta agonista, attualmente mi tengo in forma per smaltire i pranzi e le cene stampa. Il piatto preferito? quello dove solo a sentirne il profumo, mi ricorda qualcosa o qualcuno.