Il 27 e il 29 dicembre aperture straordinarie della Mostra “Arti in dialogo. Echi tardo barocchi nelle sculture del Museo Ginori”

Il 27 e il 29 dicembre aperture straordinarie della Mostra “Arti in dialogo. Echi tardo barocchi nelle sculture del Museo Ginori”

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Sopra, Allegoria della Prudenza (da Giovanni Baratta), cera, h 34 cm, 1744-1748 circa, Museo Ginori, inv. 55.
Foto piccola in alto, Manifattura Ginori, Putti con aquilotto (da Giuseppe Piamontini, con varianti), porcellana, h 26,5 cm, 1750 circa, Museo Ginori, inv. 940.

Per gli appassionati dell’arte ma non solo l’occasione di ammirare in questi giorni di festa la straordinaria Mostra “Arti in dialogo. Echi tardo barocchi nelle sculture del Museo Ginori”, le bellissime sculture tardo barocche del Museo Ginori in esposizione a Palazzo Marucelli-Fenzi. in collaborazione con la Direzione regionale musei della Toscana e l’Opificio delle Pietre Dure e con il sostegno dell’associazione Amici di Doccia.

Manifattura Ginori, Endimione (da Agostino Cornacchini), porcellana, h 42,5 cm, base 21×19 cm, 1750 circa, Museo Ginori, inv. 924.

Firenze, Italia.

La bellissima mostra, mette a confronto la teatralità dei dipinti settecenteschi di Sebastiano Ricci e degli stucchi di Giovanni Baratta

Oggi 27 dicembre e il 29 dicembre aperture straordinarie della Mostra “Arti in dialogo. Echi tardo barocchi nelle sculture del Museo Ginori” inaugurata nelle magnifiche sale di Palazzo Marucelli-Fenzi (via San Gallo, 10 – Firenze), attualmente sede del Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS) dell’Università degli Studi di Firenze.

Organizzata dal Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS) dell’Università degli Studi di Firenze insieme al Museo Ginori, la mostra è stata realizzata in collaborazione con la Direzione regionale musei della Toscana e l’Opificio delle Pietre Dure e con il sostegno dell’associazione Amici di Doccia l’esposizione, chiusa per il periodo Natalizio, riaprirà il 9 gennaio fino al 17 febbraio.

La mostra, mette a confronto la teatralità dei dipinti settecenteschi di Sebastiano Ricci e degli stucchi di Giovanni Baratta, che decorano le sale dell’Etàdell’oroe della Giovinezza al bivio, con le sculture realizzate o acquisite nel Settecento dalla Manifattura Ginori grazie all’attività di collezionismo “ad uso della fabbrica” del suo fondatore, Carlo Ginori, che rendeva omaggio alla grande tradizione del tardo barocco fiorentino traducendo in porcellana le composizioni degli scultori Giovan Battista Foggini, Massimiliano Soldani Benzi, Giuseppe Piamontini, Antonio Montautie Agostino Cornacchini.


Le sale di Palazzo Marucelli-Fenzi, eccezionalmente aperte al pubblico

Nelle sale di Palazzo Marucelli-Fenzi, eccezionalmente aperte al pubblico per l’occasione, una selezione di sculture in porcellana e di modelli in terracotta e in cera del Museo Ginori dialoga in modo del tutto nuovo con le decorazioni realizzate da Ricci e Baratta tra il 1705 e il 1706.

Particolarmente interessante e suggestivo è l’accostamento degli stucchi di Baratta con tre calchi in cera che riproducono altrettante opere dello stesso scultore. Realizzati dalla Manifattura Ginori negli Anni Quaranta del Settecento e qui riuniti per la prima volta dal 1965, i calchi appartengono al Museo Ginori (Euridicee Allegoria della Prudenza) e al Museo Nazionale del Bargello (Allegoria della Ricchezza).

L’accesso all’esposizione è possibile solo su prenotazione (all’indirizzo e-mail mostra.fenzi@gmail.com) nei giorni di martedì, giovedì e venerdì, con visite guidate gratuite per gruppi di massimo 10 persone, della durata di 45 minuti.

La mostra sarà chiusa dal 23 dicembre all’8 gennaio, a eccezione dei giorni 27 e 29 dicembre, durante i quali sarà possibile visitarla dalle 10 alle 13.

Tomaso Montanari: È un segno di vitalità ed è anche una promessa per il futuro di una collaborazione stretta tra l’Università e il Museo

La cosa più felice di questa occasione è che due luoghi d’arte solitamente inaccessibili alla maggioranza dei cittadini di Firenze e del mondo (ovvero le stanze di Palazzo Marucelli-Fenzi, straordinarie per le pitture di Sebastiano Ricci e per gli stucchi di Baratta, e il Museo Ginori, chiuso in attesa di ristrutturazione) tornano visibili intrecciandosi e raccontando, attraverso ciò che è ormai musealizzato, il contesto più largo di ciò che invece è ancora vivo e innestato in un palazzo frequentato ogni giorno da tantissimeragazzeeragazzichequistudiano.Èunsegnodivitalitàedèancheunapromessaperilfuturodi una collaborazione stretta tra l’Università e il Museo, che hanno in comune un’unica missione, quella della ricerca, della produzione di conoscenza e della sua redistribuzione. Sono molto grato alla collega rettrice Alessandra Petrucci e al direttore del Dipartimento SAGAS Paolo Liverani, a Cristiano Giometti e a tutti i colleghi storici dell’arte dell’Università di Firenze”. Ha dichiarato Tomaso Montanari, Presidente della Fondazione Museo Archivio Richard Ginori della Manifattura di Doccia

Cristiano Giometti: L’auspicio è quello di poter iniziare un percorso di tutela e valorizzazione di queste sale, capolavori dell’arte tardo barocca europea

LamostraArtiindialogoèperildipartimentoSAGASdell’Universitàdi Firenze un’importante occasione che segna l’inizio della collaborazionecon il Museo Ginori e offre la possibilità di aprire al pubblico le stanze monumentali di Palazzo Marucelli-Fenzi che ospitano il magnifico ciclo decorativodi Sebastiano Ricci e Giovanni Baratta. L’auspicio è quello di poter iniziare un percorso di tutela e valorizzazione di queste sale, capolavori dell’arte tardo barocca europea”. Ha dichiarato Cristiano Giometti.

Stefano Casciu: Un gioiello che mi auguro possa presto tornare alla più ampia accessibilità del pubblico

L’occasionedi vedereterracotte, ceree porcellanedel MuseoGinori esposteeincolloquioconi bellissimi e sconosciuti ambienti settecenteschi di Palazzo Marucelli-Fenzièimperdibilesiaperammirarelaqualitàelabellezzadelleopereacquistate orealizzatedallaManifatturaGinori per volontàdel Fondatore, il marcheseCarloGinori, siaper scoprireuno dei contesti rococò più belli di Firenze, un gioiello che mi auguro possa presto tornare alla più ampia accessibilità del pubblico. Un bel lavoro di squadra tra Fondazione Ginori, Università di Firenze e Direzione regionale musei della Toscana, con ulteriori contributi dell’Opificio delle Pietre Dure e degli Amici di Doccia, nella comune volontà di restituire presto a tutti la splendida e ricchissima eredità della Manifattura Richard Ginori, patrimonio culturale nazionale”. Ha dichiarato Stefano Casciu, Direttore regionale musei della Toscana

Palazzo Marucelli Fenzi.
INFO

Arti in dialogo”
Sculture tardo barocche del Museo Ginori Palazzo Marucelli-Fenzi
Via San Gallo 10 – Firenze

dal 16 dicembre al 17 febbraio
nei giorni di martedì, giovedì e venerdì
con visite guidate gratuite
chiusa dal 23 dicembre all’8 gennaio

Ad eccezione dei giorni 27 e 29 dicembre dalle 10 alle 13

L’accesso all’esposizione è possibile solo su prenotazione
all’indirizzo e-mail mostra.fenzi@gmail.com