Momento significativo per il settore dell'accoglienza, dove si delineano i profili professionali del Food & Beverage Manager, Restaurant Manager, Bar Manager e Maitre, individuandone attività, competenze e responsabilità.

I professionisti del Food & Beverage

Scritto da Redazione on . Postato in Food&Drink

Momento significativo per il settore dell'accoglienza, dove si delineano i profili professionali del  Food & Beverage Manager, Restaurant Manager, Bar Manager e Maitre, individuandone attività, competenze e responsabilità.

Momento significativo per il settore dell’accoglienza, dove si delineano i profili professionali del Food & Beverage Manager, Restaurant Manager, Bar Manager e Maitre, individuandone attività, competenze e responsabilità.

Milano, Italia.
AIFBM Associazione Italiana Food & Beverage Manager e UNI Ente Italiano di Normazione hanno deciso di collaborare al fine di regolamentare, attraverso la Prassi di Riferimento UNI/Pdr 52:2018, i requisiti dei profili professionali del Food & Beverage Management.
Un passo importante per il settore dell’accoglienza, nella sua accezione più ampia, alberghi, villaggi turistici, resort, navi da crociera e ristorazione , che si allinea sempre di più agli standard internazionali e che, con questa certificazione, delinea i profili professionali del Food & Beverage Manager, Restaurant Manager, Bar Manager e Maitre, individuandone attività, competenze e responsabilità, definite sulla base del Quadro europeo delle qualifiche (EQF).
Il documento individua sei macro aree di attività in cui la figura professionale del Food & Beverage Management opera, nonché le sei aeree di responsabilità:

1) pianificazione e definizione degli obiettivi;
2) organizzazione;
3) gestione e controllo operativo;
4) gestione delle risorse umane;
5) leadership;
6) compliance.

La certificazione quindi ha la finalità di garantire che una persona sia valutata in possesso delle necessarie conoscenze che la Prassi UNI definisce e che ci siano le condizioni per poter mantenerle e migliorarle nel tempo.

Eloquente Alessandro Del Vecchio, Direzione Innovazione UNI, che spiega: “La prassi di riferimento nasce dalla volontà di AIFBM di definire i requisiti del food and beverage manager e degli altri profili professionali che operano in stretto contatto con tale figurauna figura di tale importanza non è mai stata né definita né regolamentata, ed è quindi questo l’obiettivo che si pone AIFBM, definendone i requisiti di conoscenza, abilità e responsabilità attraverso la UNI/PdR. La prassi di riferimento fornisce dunque le competenze che i profili del Food and Beverage Management devono possedere per poter svolgere le proprie attività, ossia gli ambiti specifici su cui ogni profilo professionale deve influire attraverso il proprio operato. Si tratta di una certificazione finalizzata a garantire che una persona sia valutata in possesso delle necessarie competenze, ossia di quelle conoscenze, abilità e capacità che la Prassi UNI definisce, e che sia messa in condizione di poterle mantenere e migliorare nel tempo”.

Tutte le Prassi di riferimento sono gratuitamente scaricabili dal sito www.uni.com, accedendo alla sezione “catalogo“.


Testo Raffaella Miceli, foto Carlo Ingegno