In occasione del centenario della morte di Gaetano Previati, Ferrara, città natale dell'artista, dal 9 febbraio fino al 7 giugno 2020 rende omaggio al Maestro con un'importante esposizione allestita nelle sale del Castello Estense.

Gaetano Previati tra Simbolismo e Futurismo

Scritto da Daniela Ferro on . Postato in Appuntamenti, Cultura

In occasione del centenario della morte di Gaetano Previati, Ferrara, città natale dell’artista, dal 9 febbraio fino al 7 giugno 2020 rende omaggio al Maestro con un’importante esposizione allestita nelle sale del Castello Estense.

Ferrara, Italia.
Nato a Ferrara ma trasferitosi a Milano nel 1876, Gaetano Previati frequentò l’Accademia di Brera entrando così in contatto col movimento della Scapigliatura milanese  a cui prenderà parte per un decennio circa, aderendo successivamente al Divisionismo italiano che si stava affacciando sulla scena artistica.

Cent’anni fa moriva Gaetano Previati (1852-1920) e in occasione dell’anniversario della sua morte, Ferrara, città natale dell’artista, dedica al celebre Maestro un’importante esposizione all’interno del monumentale Castello Estense. La mostra, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, presenterà al pubblico oltre 60 lavori di superba qualità (dipinti a olio, disegni, pastelli e documenti inediti) tra i quali capolavori provenienti anche da collezioni private.

La mostra estense mette in luce la ricerca del Nostro nel superare i limiti e le convenzioni nella pittura del suo tempo. Attraverso l’arte raccontata da Previati su tele di grandi dimensioni, il pittore comunicava  con il proprio pubblico grazie a un codice visivo in grado di esprimere sentimenti d’impronta squisitamente tardoromantica. Artista nato e formato, fortemente portato per la ricerca e la sperimentazione, visionario per inclinazione, Previati riuscirà in arte a creare un punto di svolta e a spalancare quindi le porte alla modernità. Erede dei grandi maestri del passato, Previati raggiungerà risultati inediti con evidente anticipo sui tempi.

Autore di ricerca, Previati occupa un ruolo preminente nel rinnovamento artistico italiano. Considerato già un divisionista ante litteram, il Nostro saprà influenzare le generazioni a venire, prima fra tutte quella dei futuristi. Figura affascinante e complessa all’unisono, Gaetano Previati presenta tuttora non pochi coni d’ombra. La mostra pertanto si prefigge di esplorare e porre in evidenza quegli aspetti meno noti di questo artista.

Gli ostaggi di Crema, il visionario bozzetto del 1879, che era valso al pittore non ancora trentenne il suo primo riconoscimento ufficiale, sarà l’opera che aprirà la mostra, accanto a essa,  saranno esposte anche altre dal sapore prettamente  maudit, come ad esempio le “Fumatrici di oppio” o  “Cleopatra”.

In esposizione si potrà ammirare anche “Nel prato di Palazzo Pitti”, la prima opera con la quale Previati ufficializzerà la sua adesione al  divisionismo. L’opera rappresenta inoltre il suo «primo tentativo della tecnica nuova della spezzatura del colore, una tecnica che dà l’impressione di una maggiore intensità di luce», secondo le parole dello stesso artista.

Le vicende di Ugo e la Parisina, musicate da Mascagni, ispirarono Previati che tradusse su tela le impressioni che l’opera gli aveva suscitato attraverso un progetto inedito cui fanno parte grandi disegni preparatori, dipinti e altri materiali che per la prima volta saranno esposti. Sempre in tema di grandi passioni amorose, sarà presente anche il capolavoro “Paolo e Francesca”, dipinto nel 1909. Reputata una vera e propria pittura di “stati d’animo” che prevaricano i confini della tela, l’opera è considerata non solo l’antesignana ma anche una delle matrici del trittico degli “Stati d’animo” di Umberto Boccioni. 

Previati nella pittura di paesaggio prediligeva il colore e la luce, che divengono i protagonisti assoluti dei suoi lavori mentre le sue vedute presentano scene “quasi spoglie”, come ad esempio nel suo capolavoro “Colline liguri”, anch’esso esposto in mostra.

Concluderà il percorso espositivo il ciclo delle “Vie del commercio” (1914-16), lavoro eseguito dall’artista su commissione della Camera di Commercio di Milano.

La modernità, aspetto centrale alla poetica di Marinetti e di Boccioni, offriranno nuovi spunti e ulteriori possibilità alla pittura dell’oramai anziano Maestro.“La ferrovia del Pacifico”, uno dei grandi pannelli del ciclo, sarà anch’esso eccezionalmente esposto, accompagnato dai disegni preparatori. L’opera è considerata una fra le più interessanti prove della tarda maturità dell’artista ferrarese. Previati dà in essa prova di saper spostare lo sguardo ben oltre le tematiche tradizionali per confrontarsi con l’immaginario tecnologico e “globale”.

«L’opera di Gaetano Previati è di una vastità e di un valore che sconcertano»
(Umberto Boccioni)

Info:
TRA SIMBOLISMO E FUTURISMO. Gaetano Previati
Ferrara, Castello Estense
Dall’9 febbraio al  7 giugno 2020
Informazioni e biglietteria
tel. 0532 299233
castelloestense@comune.fe.it | www.castelloestense.it
Prenotazioni
tel. 0532 244949 | diamanti@comune.fe.it
www.palazzodiamanti.it

Daniela Ferro

Daniela Ferro

Giornalista pubblicista, legge, scrive, ascolta ma soprattutto annusa. Appassionata di rose e di fragranze vive con 3 gatti, 3 conigli, due tartarughe, un cane e oltre 400 piante di rose che conosce e coltiva personalmente nonché un imprecisato numero di bottiglie di profumo.