“Festival dei Matti”, a Venezia in scena le Favole identitarie

“Festival dei Matti”, a Venezia in scena le Favole identitarie

Scritto da Redazione on . Postato in Appuntamenti, cinema

Atelier dell’Errore, In the gloom, the gold gathers the light against it.
Foto piccola in alto Franca Ongaro Basaglia, protagonista dell’incontro L’identità che scivola, sabato 25 giugno al Teatrino di Palazzo Grassi

Nuova edizione del Festival dei Matti: quattro giorni di incontri, performance e dibattiti, per indagare e mettere in discussione le favole identitarie. Tra i tanti i protagonisti della dodicesima edizione: Atelier dell’Errore, Massimo Cirri, Milo De Angelis, Davide Orecchio, Marco Simonelli, Pierangelo Di Vittorio, Anna Toscano, Angela Vettese e la nuova collaborazione con Emergency e Mediterranea – Saving Humans.

Omaggio a Claudio Misculin e a Giuliano Scabia, Accademia della Follia, La commedia della fine del mondo

Venezia, Italia.

Un’iniziativa culturale indipendente che il Festival dei Matti conduce da 12 anni

Il Festival dei Matti di Venezia è pronto a ripartire, in una nuova veste estiva, per la dodicesima edizione: Favole identitarie si terrà dal 23 al 26 giugno 2022, con quattro giorni tra incontri, dibattiti e laboratori dedicati al tema delle favole identitarie, dal punto di vista letterario, filosofico, antropologico, giuridico, politico; performance artistiche e teatrali, ospitate negli spazi dell’auditorium dell’M9 – Museo del ‘900, al Teatrino di Palazzo Grassi e nella sede centrale dell’Accademia di Belle Arti (Ex Ospedale degli Incurabili). Diciassette appuntamenti, occasioni di confronto per riportare la “follia” al centro di una riflessione seria ed interdisciplinare che ne valorizzi le potenzialità creative e comunicative. Un’iniziativa culturale indipendente che il Festival dei Matti conduce da 12 anni, interpellando artisti, giornalisti, filosofi, scrittori, poeti, storici, psichiatri e psicologi, antropologi, sociologi, giuristi insieme ai racconti e le testimonianze di vite lambite o stravolte dalla follia. Una ricerca di confronti e riflessioni critiche, sul tema del rapporto tra normalità e follia nel nostro mondo fuori dalle prospettive tecniche e dagli steccati identitari che producono oggettivazioni, vuoti di diritto, ingiustizie e violazioni.

Il racconto delle vite di tre grandi artiste

Al festival prendono parte quest’anno l’amico di lunga data Massimo Cirri (Rai Radio 2 Caterpillar) che incontrerà Luca Santiago Mora (Atelier dell’Errore) e Angela Vettese; la poetessa Anna Toscano, protagonista insieme a Maria Grazia Calandrone e Mary Barbara Tolusso del racconto delle vite di tre grandi artiste, Camille Claudel, Nella Nobili, Virginia Woolf. Il poeta Milo De Angelis e l’attrice Viviana Nicodemio con il loro racconto poetico dedicato a Lucrezio, Davide Orecchio  che dialogherà con Gianni Montieri sulla sua Storia aperta. Altro appuntamento sentito dedicato a Franca Ongaro Basaglia con Federica Esposito, Anna Poma, la storica Annacarla Valeriano, Alberta Basaglia e Maria Teresa Sega. Un omaggio doveroso in apertura a due giganti della scena di recente scomparsi: Giuliano Scabia e Claudio Misculin, con l’Accademia della Follia che metterà in scena lo spettacolo La commedia della fine del mondo all’M9 – Museo del ‘900.
«Questa edizione desidera svelare come le parole che rimettiamo in gioco dall’inizio si possano piegare a scene ben diverse, come sia facile servirsene per omologare mondi, far sparire differenze, impedire che il pensiero critico si eserciti. Da dodici anni il Festival dei matti si ostina in quest’impresa per riprenderle, rilanciarle e tentare con loro un’altra storia». Anna Poma, ideatrice e curatrice del Festival dei Matti

Il programma


Festival dei Matti inaugura giovedì 23 giugno alle ore 21:00, nell’auditorium di M9 – Museo del ‘900, con La commedia della fine del mondo, omaggio ai due giganti dello spiazzamento, Claudio Misculin e Giuliano Scabia: attori, registi, poeti, drammaturghi, visionari inventori di teatri di vita e di rinascite dentro al teatro, messo in scena dell’Accademia della Follia, con i suoi “matti per professione” e “attori per vocazione”, che rovesciano le identità, le storie e le sorti. Venerdì 24 giugno alle ore 10:30, nel chiostro della sede centrale dell’Accademia di Belle Arti (Ex Ospedale degli Incurabili) Parola in Gioco, due appuntamenti annodati l’uno all’altro: il laboratorio esperienziale Le parole che non funzionano, inventato da studentesse e studenti volontari del festival e alle ore 11:45 l’incontro aperto a tutti, con il filosofo Pierangelo Di Vittorio e lo psicologo e psicoterapeuta Riccardo Ierna, che si interrogherà sulle parole messe in gioco  dal laboratorio, – matto, normale, sano, malato, libertà, custodia –  e su ciò che ostacola la trasmissione del sapere critico.


Nel pomeriggio alle ore 16:00, Soggetti in bilico | Il muro dell’imputabilità | Dopo la chiusura degli Opg una scelta radicale con Gianfranco Rizzetto che incontra Franco Corleone, già garante dei diritti delle persone private della libertà, Stefano Cecconi referente Osservatorio nazionale StopOpg, Gisella Trincas presidente Unasam ed Antonella Calcaterra avvocato Foro di Milano. Soggetti in bilico sono i “folli rei” quelli a cui un vecchio statuto giuridico, che associa la follia al venir meno della scelta, nega di principio la capacità di intendere e di volere. Ma così intesi, senza volontà e senza intendimento, i soggetti sono spettri di sé stessi, qualcuno che finisce per essere “qualcosa”. Perduti nel vuoto del diritto, interdetti alla cittadinanza e per sempre legati a questa sottrazione. Dopo la chiusura degli Opg, scelta successiva e radicale deve essere fare a pezzi questo muro.
Segue alle ore 18:00 Litania nervosa, reading del poeta Marco Simonelli, che affonda sulla scena della “depressione”, terreno di una disputa identitaria dolorosa e mai risolta. La seconda giornata volge al termine alle ore 21:00 con Ballate | Edith Piaf, Nina Simone e Patti Smith: tre artiste meravigliose che hanno incantato e da cui si può ancora imparare. Un viaggio nei loro luoghi, tra le loro canzoni, nelle tracce lasciate attraverso il racconto di Giulia Cavaliere, Francesca Genti e Laura Pezzino, in compagnia di Gianni Montieri come moderatore. A concludere un viaggio altrove, la musica dal vivo di Piccola orchestra MDM.

Sabato 25 giugno, terza giornata di festival, inizia al Teatrino di Palazzo Grassi alle ore 10:15 con L’identità che scivola di Franca Ongaro Basaglia. Incontro a più voci con Federica Esposito e Anna Poma, la storica Annacarla Valeriano, la vicepresidente Fondazione Franca e Franco Basaglia Alberta Basaglia e la storica dell’Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Iveser) Maria Teresa Sega. Interrogativi sulle molte questioni aperte da Franca Ongaro Basaglia che ha saputo cambiare il corso alle narrazioni identitarie, mostrando il tramutarsi della storia e dei rapporti di potere in fatti di natura e verità tutte d’un pezzo: salute, malattia, maschile, femminile, libertà, assoggettamento, legami e solitudine. Subito dopo, alle ore 11:30, Le voci dissonanti degli archivi: la curatrice del festival Anna Poma incontra il giornalista e ricercatore Antonio Esposito e il filosofo Pierangelo Di Vittorio per capire insieme cosa svelano le voci degli archivi come critici, che non restituiscono l’ordine del mondo e non attestano verità incontrovertibili.


Il Festival dei Matti riprende alle ore 16:00 con il racconto tutto al femminile delle poete Maria Grazia Calandrone, Mary Barbara Tolusso e Anna Toscano che propongono Solcature | Camille Claudel, Nella Nobili, Virginia Woolf. L’appuntamento è dedicato alle vite di tre donne straordinarie -una scultrice, una poeta e una scrittrice-, al loro corpo a corpo con favole identitarie che hanno riservato inciampi, avvitamenti, dannazioni ma anche parabole artistiche capaci di scalzare quelle favole e di incidere nuovi solchi nella storia.
Secondo appuntamento pomeridiano alle ore 17:30 con Lucrezio tra incubo e follia, reading e racconto del poeta Milo De Angelis e dell’attrice Viviana Nicodemo. Si parte dal capolavoro senza tempo De rerum natura, ritradotto magistralmente da De Angelis che porta in scena alcune riflessioni e gli slanci di straordinaria attualità che lo connotano. Si rende omaggio a Vitaliano Trevisan con le sue stesse parole, aspre che sbeffeggiano l’ipocrisia e i buoni sentimenti della più comune favola identitaria; quella del lavoro idolatrato e del saccheggio delle vite, alle ore 18:30 con il reading di Gianluca Meis.


Il Teatrino di Palazzo Grassi torna anche in prima serata alle ore 20:45 con la performance poetica In the gloom, the gold gathers the light against it, ideato dall’Atelier dell’Errore con Nicole Domenichini e Matteo Morescalchi. I ragazzi dell’Atelier dell’Errore sono abituati a scombinare i giochi identitari dei normali, le loro imperfette riduzioni, e a farne di nuovi, potentissimi, capaci di riscattare chi li crea. Il loro laboratorio di Arti Visive, che si è conquistato prestigiosi riconoscimenti internazionali e che ha partecipato a molte esposizioni e manifestazioni legate all’arte contemporanea in Italia e all’estero, mette in scena una performance poetica tratta dai versi di Ezra Pound che rimanda alla potente installazione site specific ospitata alle Procuratie Vecchie, casa della fondazione The Human Safety Net e intitolata Chutzpah.
Segue alle ore 21:00 una discussione sul lavoro di questo straordinario collettivo artistico in compagnia di Massimo Cirri, Anna Poma, l’artista visivo Luca Santiago Mora e la critica d’arte Angela Vettese. Intorno a quell’utopia minima che è l’Atelier dell’Errore, un collettivo artistico refrattario alle identità costituite, si parla dell’arte che stempera le favole identitarie, le riscrive e, forse, insegna a non rimanerne imprigionati.

Il Festival dei Matti si prepara al saluto finale domenica 26 giugno alle ore 11:00 con l’incontro dedicato a Moussa Balde | Storie di un ragazzo e di diritti spezzati presentato da Gianfranco Rizzetto insieme al coordinatore del Programma Italia di Emergency Andrea Bellardinelli, la psichiatra e volontaria di Mediterranea Saving Humans Carla Ferrari Aggradi, al presidente di Mosaico. Azioni per i Rifugiati di Torino Berthin Nzonza, allo psicologo ed antropologo dell’Università Ca’ Foscari di Venezia Francesco Vacchiano e all’avvocato Asgi Torino, co-presidente Legal Team Italia Gianluca Vitale. L’incontro desidera porre l’attenzione su ciò che accade quando qualcuno tiene insieme l’identità di “migrante” e quella di “matto”: la doppia appartenenza raddoppia l’ipoteca sui diritti, le sopraffazioni, la scomparsa dei soggetti. Si interrogherà sul perché, nell’incrocio tra procedure giuridico amministrative e pratiche psichiatriche, il futuro degli ultimi tra gli ultimi resti ancora un futuro impossibile.


L’ultimo pomeriggio del festival ricomincia alle ore 16:00 con Gianni Montieri che incontra lo scrittore Davide Orecchio: racconta il suo romanzo, finalista al Premio Strega 2022, Storia aperta, ambientato nel Novecento, il secolo breve, il secolo che non finisce mai. Orecchio tiene insieme due piani, due livelli di scrittura, e viaggiano insieme l’archivio e l’invenzione, il documento storico e la poesia, il fascismo e il comunismo, l’affetto per un padre e la distanza quasi incolmabile tra un figlio e un genitore.
Alle ore 17.30 si discute dell’osceno di ogni guerra e il suo proseguire ben oltre la pace dei trattati con I dannati della guerra identità ferite insieme ad Anna Poma, alla presidente di Emergency Rossella Miccio, al coordinatore delle operazioni di Mediterranea Beppe Caccia e allo psicologo ed antropologo dell’Università di Ca’ Foscari Francesco Vacchiano.


Il Festival dei Matti conclude la sua dodicesima edizione con un omaggio alla poesia femminile attraverso la voce di Anna Toscano alle ore 19:00 con l’appuntamento Chiamami col mio nome, cinquanta poete, cinquanta poesie che compongono il libro delle micce. Con tutte loro, le favole identitarie si rimettono in gioco nel finale.

INFO

Festival dei Matti
XII edizione – Favole identitarie
23 – 26 giugno 2022

Per informazioni
Associazione Festival Dei Matti
Mail: assofestivalmatti@libero.it
Tel +39 3357885890
Web: www.festivaldeimatti.org