FESTA DEL SALAME IN CARNIA

Scritto da Alfredo Verdicchio on . Postato in Appuntamenti

Forse pochi, tra i nostri lettori, sanno che uno degli alimenti più gustosi della nostra tradizione gastronomica, il salame, ha origine antichissime, tanto da risalire ai tempi del faraone Ramsete III (1166 a.c.). Sulla sua tomba infatti fu trovata proprio un’iscrizione raffigurante il salame. Il nome salame che oggi è di uso comune, non a caso deriva da salumen termine con il quale i latini indicavano i prodotti conservati sotto sale. La prima volta però che, storicamente fu usato il termine salame fu nel 1581, anno in cui questo termine appare nelle pagine di un manuale di cucina.
Il salame rappresenta quindi un’arte antica: quella degli insaccati, che si è tramandata nei millenni pur differenziandosi rispetto alle zone di produzione e che continua a deliziare i nostri palati. Se siete amanti del salame, se volete fare una full immersion di sapori e profumi che collegano in triangolazione cervello, papille gustative e stomaco, ecco per voi un’iniziativa in Carnia da leccarsi letteralmente i baffi. Si svolgerà al borgo di Sutrio in provincia di Udine, dove  domenica 6 marzo sarà in scena Fums, profumi, salumi  ovvero un viaggio in cinque degustazioni in altrettante corti. Una decina di produttori ,oltre a mostrarvi i momenti salienti della lavorazione dell’insaccato vi faranno degustare in enoteche e ristoranti i loro piatti a base di maiale, il tutto innaffiato dai superbi vini friulani.

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Salumi da leccarsi i baffi
A partire dalle ore 10 fino alle 18 si svolgerà il percorso della degustazione attraverso le viuzze lastricate del borgo, fatto di case in pietre, e popolato da artigiani del legno ma allo stesso tempo da eccellenti artigiani della lavorazione delle carni del maiale. In particolare in Cort dal Lis potrete assistere  alle attività di lavorazione artigianale del maiale a cui il pubblico sarà ammesso a partire dalle ore 9 del mattino. E’ un’occasione unica per degustare alcuni prodotti locali tipici tra i quali ricordiamo il musét (cotechino), i salami di cervo e di daino, le pancette, la marcundela (una specie di polpetta avvolta in una rete di intestino del maiale, lo schultar (spalla cotta affumicata tipica di Timau), e il prosciutto crudo di Sauris.

Nel palato un florilegio di sapori dovuti al fatto che saranno riunite le varie abilità e specificità degli abitanti ognuno con il proprio segreto, la propria ricetta per realizzare questi pregiati salumi. Per molto tempo questo fu un cruccio dei norcini ( che qui si chiamano purcitar)  che non sapevano spiegarsi come mai un prosciutto o un salame  potevano avere un gusti diversi tra loro. La risposta era proprio nel fatto che ognuno aveva la sua formula tramandata di padre in figlio. Segreti custoditi gelosamente ancora oggi per uno dei misteri più gustosi che esistano.

Alfredo Verdicchio

Alfredo Verdicchio

Alfredo Verdicchio

Convinto che, come diceva John Lennon «La vita è ciò che ti succede mentre sei impegnato a fare altri progetti» Alfredo Verdicchio, romano, ma ormai milanese d’adozione, è un giornalista professionista con una vasta esperienza che lo ha visto anche dirigere alcuni giornali per ragazzi. Si è occupato di musica, cinema e televisione. E’ amante della buona cucina e della “sana lentezza”. Il viaggio per lui non si misura in termini di chilometri percorsi, magari in sella alla sua passione: un Harley rossa, ma in termini di sensazioni provate, di esperienze vissute, come ad esempio degustando un piatto particolare e scoprirne la storia, o magari centellinando un buon vino, oppure cogliere un nuovo aspetto della propria città. Perché tutto, alla fine, diventa viaggio a partire dalla nostra vita…