Ettore Bassi in "Il mercante di luce"

Ettore Bassi in “Il mercante di luce”

Scritto da Redazione on . Postato in cinema

Ettore Bassi

Dall’omonimo romanzo di Roberto Vecchioni, vincitore Premio Cesare Pavese 2015, il “Il Mercante di luce” struggente e toccante romanzo è un coinvolgente viaggio poetico di un padre e di un figlio.

Miano, Italia.
E’ una storia di amore quella che Ettore Bassi ha raccontato martedì al Teatro Parenti di Milano. L’amore infinito di un padre, Stefano Quondam, un Professore di letteratura greca, per il figlio Marco – un adolescente, intelligente, colto, curioso, allegro, affetto da una grave malattia genetica – e il suo spasmodico tentativo, nel poco tempo rimasto a Marco, di dargli “la letteratura come cosa”, di “passare la bellezza” (essenza della vita umana), “di cantare un poema in una strofa”.

E così Bassi, come un cantastorie dell’antica Grecia, racconta miti e tragedie, recita Saffo e Omero e conduce il pubblico, passo dopo passo, nel dramma di Stefano e di suo figlio, che si svolge nel breve tempo dell’esistenza di Marco. Un tempo scandito dalle lancette dell’incombente orologio posto al centro della scena e dalla musica che, come le parole, la domina.

Il monologo di Bassi racconta l’amore del suo autore, oltre che per la musica, per la cultura…

Un padre e un figlio uniti in un viaggio senza ritorno e di breve durata che toglie a Marco la paura della morte e a Stefano quella di vivere e porta quest’ultimo a domandarsi chi sia, alla fine, dei due il mercante di luce. Dice Stefano a suo figlio che gli chiede “cose”: “là dove non puoi avere, cerco di farti sognare”.

Tratto dall’omonimo romanzo di Roberto Vecchioni, insignito del premio “Cesare Pavese“ per la Narrativa nel 2015, il monologo di Bassi racconta l’amore del suo autore, oltre che per la musica, per la cultura, la letteratura, la poesia e il teatro, i classici greci e latini.

Un’opera che ha conquistato Ivana Ferri ed Ettore Bassi che l’hanno portata in scena con il chitarrista Massimo Germini, che ha accompagnato il racconto passando da Mozart a musiche di Vecchioni.

Emozionante l’intervento di Roberto Vecchioni che, parlando del rapporto tra il protagonista, Stefano Quondam, e la compagna Miranda, madre di Marco, ha posto l’accento sulle contraddizioni dell’amore.
Maila Costa

INFO

Teatro Franco Parenti

Orari di apertura
dal lunedì al venerdì: mattina dalle h 10 alle h 14 | pomeriggio dalle h 16 alle h 19 o fine botteghino
sabato: dalle h 16 alle h 19 o fine botteghino
domenica: solo botteghino
Via Pier Lombardo 14 | tel. 02 59995206