Estasi

Estasi

Scritto da Elena Borravicchio on . Postato in cinema

Attraverso la danza varchiamo la soglia che unisce il corpo e lo spirito, l’immanente e il trascendente. L’estasi diventa il viaggio che rende il nostro corpo poetico, simbolico e dà forma all’invisibile

Monza. Italia.

Cori ancestrali che sembravano il respiro della terra…


Vorrei trovare “parole leggere, parole d’amore”, prendendo in prestito De Andrè, per commentare senza sdrucirlo lo spettacolo Estasi di domenica 11 dicembre al Binario 7, sala Picasso, a Monza.

Di estasi si è trattato: i corpi dei danzatori non professionisti, che portavano in scena il risultato del seminario con Cristina Bucci, insegnante di danza contemporanea, yoga e pilates, erano tutt’uno con la musica, in un crescendo di musiche e di emozioni. Cori ancestrali che sembravano il respiro della terra, danza sufi, musica elettronica, tarantella… Una bellissima voce narrante invitava a scegliere la luna, abbandonare il dominio della razionalità e incamminarsi nella notte dove non ci sono regole né contraddizioni, dove “cielo e terra si incontrano nella danza”. Era così palpabile l’emozione in tutta la sala, così vibrante l’anima dei danzatori nel gesto coreutico che davvero sarebbe meglio tacere e chiedere al lettore di chiudere gli occhi e immaginare una “danza (che) è amor spirituale, ebbrezza ella è, gorgoglia come vino dentro la coppa del corpo mortale” e ancora “la nostra danza è tutta una gran festa, tutta una gioia. Via se ne cancella ogni dolore e ogni cura molesta” (Gialal al-Din Rumi).

Prendete la vita con leggerezza, chè leggerezza non è superficialità

 Spiega Cristina: “Insegnare per me è trasmettere senza forzare, rispettando il tempo dello studente e aiutandolo piuttosto ad avere “nostalgia della luce” per far crescere la sua voglia di aprirsi. Una delle frasi che maggiormente mi hanno ispirata è questa di Calvino: “prendete la vita con leggerezza, chè leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore…la leggerezza per me si associa con la precisione e la determinazione e non con la vaghezza e l’abbandono al caso”. Amo la concreta magia del movimento ed interpreto sia le asana (posizioni dello yoga, ndr) sia la danza, come “atti poetici” che allineano il corpo in modo che l’universale si riveli”.

Non c’è davvero altro da aggiungere se non GRAZIE.

INFO

Teatro Binario 7

T. 039 2027002 M. info@binario7.org

Photo Elena Borravicchio

Elena Borravicchio

Torinese di nascita e monzese di adozione, avendo vissuto, nel mezzo, un pezzo di vita a Milano e uno ad Abu Dhabi, prende la vita con filosofia, come la sua laurea. Appassionata di sociale, educazione, teatro, danza e viaggi, non esce mai di casa senza penna e taccuino e pensa di non aver vissuto fino in fondo un’emozione se prima non l’ha trasferita sulla carta. Circondata di amici monzesi, ma soprattutto stranieri, si dedica con gioia alla sua famiglia e al mestiere di freelance.