Erica Iodice, in scena il daily couture

Erica Iodice, in scena il daily couture

Scritto da Carlo Ingegno on . Postato in Agenda Moda

La collezione primavera-estate 2020 disegnata da Erica Iodice, direttore creativo dell’omonimo brand, è un’ode alla contaminazione fra due mondi, ovvero, l’alta moda e il prêt-à-porter. Un dialogo tra le differenti peculiarità dell’uno e dell’altro, impeccabile esempio di daily couture.

Milano, Italia.
Un dialogo tra differenti peculiarità, un’ode alla contaminazione fra due mondi, ovvero, l’alta moda e il prêt-à-porter. Se da un lato ci sono volumi generosi e strutture ricercate, forme forti e decise, accompagnate da altre più soavi e dolci, dall’altro c’è la portabilità di abiti che si prestano a differenti occasioni d’uso e ad essere indossati con eleganza ed audacia nel contesto urbano. Focus della collezione? Le bellissime maniche a sbuffo e voluminose, che richiamano con le loro geometrie le silhouette degli anni ’80. Le lunghezze alternano fra il long degli abiti da sera fino alla midi e mini di gonne e shorts.

Sono abiti pensati per una donna che esprime una certa voglia di evadere dalla routine di tutti i giorni, voglia di mettersi in gioco, di rischiare, di fare nuove conoscenze, ma senza dover mai rinunciare alla propria femminilità e all’eleganza.

La palette colori è delicata ma allo stesso tempo vibrante e contrastante. Ai tenui turchesi si alternano i decisi arancioni, fino a tonalità di rosa. A spezzare la palette è il nero di maxi paillettes che creano la texture di mini e long dress. Il contrasto e la contaminazione, che pervadono tutta la collezione, vengono ripresi ed enfatizzati nella campagna pubblicitaria che vede gli abiti immersi in un contesto urbano, moderno e dinamico, in cui le modelle vivono una situazione spensierata ed edonistica, generando cosi un intrigante contrasto fra l’eleganza degli abiti e un’attitude trasgressiva.

Va ricordato che gli abiti di Erica Iodice sono realizzati interamente in Italia, nel rispetto dell’antica tradizione sartoriale, sfruttando i migliori tessuti italiani.

Info: www.ncommunication.it

Carlo Ingegno

Carlo Ingegno

Nato a Napoli, trasferitosi per amore a Buenos Aires dove la bella Patricia gli regala ben 4 figli. Negli anni ‘80 torna in Italia, a Milano, questa volta per lavoro in Rcs dove si occupa di immagine e grafica. Inoltre viaggia, fotografa e scrive storie dal mondo con approccio esplorativo sempre attento ai dettagli. Oggi dirige Agenda Viaggi con un gruppo di persone molto speciali. Vive da qualche anno con sua moglie Raffaella e la gatta Misha a Verzimo, un paesino del XI sec. in provincia di Vercelli, in una casa piccola, soleggiata, per metà ristrutturata, un giardino incolto e mobili tutti diversi per epoche e stili, come la vecchia tavola da surf testimone di lunghe cavalcate sulle onde in California o come l’eccentrico menù del caffè Granola a Copenaghen, la foto scattata alla cisterna di vetro colorata a Dumbo, Brooklyn, dell’artista Tom Fruin, e le belle stampe che immortalano la piacevole solitudine sulla spiaggia di Margate nella contea del Kent in Inghilterra.