DIANA VREELAND. UN FILM E UNA LINEA PARFUMS IN 10 CORSO COMO

Scritto da Anna Alemanno on . Postato in Agenda Moda, Appuntamenti, Cultura

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Per il lancio della collezione di profumi di Diana Vreeland, 10 Corso Como proietta (fino a domenica 7 settembre) il film “The Eyes Has Travel” sull’indimenticabile direttrice di Vogue America

Diana Vreeland manifesto profumiMilano, Italia.
Rosso. Come il fuoco, il sangue, l’amore…l’inferno. Con lui non esistono mezze misure. É assoluto, orgoglioso, ama farsi notare e imporre. Lo sapeva bene Diana Vreeland, la Fashion Editor di Harper’s Bazaar USA e poi mitico direttore di Vogue USA.

Unghie laccate rosso rubino e labbra scarlatte. Sempre. Era l’impronta del suo stile, unico e inconfondibile. Mitico.

«Ho occhio per il colore: forse è il dono più eccezionale che possiedo. Il rosso è il grande chiarificatore: brillante, purificatore e rivelatore. Non potrei mai stancarmi del rosso…sarebbe come stancarsi della persona che ami. Per tutta la vita ho inseguito il rosso perfetto».

E tutte le sfumature del rosso (infatti) sono quelle esibite con elegante sfrontatezza (evidente l’omaggio) sulle bottiglie in vetro in stile Anni 20 disegnate da Fabien Baron, che racchiudono i cinque profumi dedicati allo stile di Diana Vreeland. Per festeggiare il lancio delle fragranze, ieri, 4 settembre, al concept store 10 Corso Como di Milano, è stato proiettato il docu-film  Diana Vreeland: “The Eye Has to Travel” della regista Lisa Immordino Vreeland.

Come distillare l’essenza di un mito in un profumo? Nella fragranza, certo. Ma anche attraverso le “parole”. Così si celebra la creatività, l’intelligenza, e l’ironia di una donna che ha cambiato le regole della moda. É stata questa la sfida di Alexander Vreeland, nipote della celebre giornalista, che insieme ai laboratori francesi di Iff (International Flavors and Fragrances)  leader mondiale nei profumi, ha ideato e concepito le cinque essenze di Diana Vreeland Parfums i cui nomi nascono, appunto, dalle sue citazioni originali: un generoso aroma di resine e ambra in Extravagance Russe, una lussuosa nota di sandalo e rosa in Absolute Vital, gelsomino e cashmeran in Perfectly Marvelous, cassis, patchouli e rosa in Outrageously Divine e fiore di tuberosa in Simply Divine.

Diana Vreeland 3Personalità strabordante, stile inconfondibile che esibiva non solo attraverso il suo senso assoluto dello chic ma anche nell’uso tagliente e spiazzante, ironico e sofisticato, delle parole, Diana ha vissuto  i cambiamenti epocali di un periodo storico difficile e affascinante insieme e ne ha saputo interpretare lo spirito con intelligenza e creatività. La sua città è il mondo intero. Parigi, dove nasce nel 1903, ma anche Londra e New York. Assorbe l’originalità spiazzante delle avanguardie degli anni 20 ma anche le ristrettezze della guerra, l’opulenza della Parigi di Vionnet e Chanel, e la rinascita culturale degli anni ’60 in America.

Uno sguardo “in viaggio”, quello della celebre giornalista di moda, che attraverso le pagine di Harper’s Bazar prima ma soprattutto di Vogue America dopo, ha condotto le lettrici e i lettori delle sue riviste nei luoghi più suggestivi del mondo, ambientando i suoi incredibili e iperglamour servizi di moda in paesi allora poco conosciuti come l’Africa e il Giappone. Tutto raccontato nel bel film- documentario a lei dedicato, The Eye Has to Travel”, che sarà proiettato ogni giorno a partire dalle ore 18 fino a domenica 7 settembre in 10 Corso como a Milano.

Diana Vreeland diventa una firma della carta stampata, nel ’36, con la rubrica «Why don’t you?» su Harper’s Bazaar, dove dispensa consigli eccentrici e creativi. Dal 1962 al 72 è alla guida di Vogue America. Ma già dal ’71 lavora come consulente di costume al Metropolitan Museum dove resta fino alla sua morte realizzando mostre indimenticabili. L’importanza di un abito per Diana Vreeland? «Un vestito nuovo non ti porta da nessuna parte; ciò che conta è la vita che conduci, il genere di vita che hai vissuto e quello che farai dopo con quel vestito addosso». Ecco trovata l’essenza.

diana-vreeland-the-eye-has-to-travel-celebs-e1347967472982Se volete sapere qualcosa di più sulla mitica Fashion Editor leggete la sua bella autobiografia: D.V. Diana Vreeland, Edizioni Donzelli. Un sorta di diario che si dipana per 270 sorprendenti pagine.

Info: www.10corsocomo.com

Anna Alemanno
anna@agendaviaggi.com

 

Anna Alemanno

Anna Alemanno

Reggina di nascita, palermitana d'adozione e milanese per scelta, ho studiato Lettere Moderne a Firenze.Giornalista professionista, sono appassionata d'arte, fotografia, cinema e viaggi. Quando posso prendo il  mio zaino e vado in giro per l'Europa. La mia città dell'anima è Parigi, dove ho vissuto per un anno. Mi piace pensare che esista un posto nel mondo che racchiuda tutte le mille sfaccettature di me. Ma lo sto ancora cercando. Autrice del blog alamerciduvoyageblog.com anna@agendaviaggi.com