CON “HO PERSO IL FILO” ANGELA FINOCCHIARO PORTA IN SCENA UN’EROINA ANTICONVENZIONALE

CON “HO PERSO IL FILO” ANGELA FINOCCHIARO PORTA IN SCENA UN’EROINA ANTICONVENZIONALE

Scritto da Carlo Ingegno on . Postato in Appuntamenti, cinema

L’ATTRICE MILANESE CI COINVOLGE NELLA SUA SUA INIMITABILE COMICITÀ, ALLE PRESE CON UN’EROINA ANTICONVENZIONALE. CON “Ho perso il filo” lA FINOCCHIARO rilegge il mito del Minotauro e TRASCINA il pubblico VERSO IL FORTE DESIDERIO DI VIVERE LA (VERA) FELICITA’, ABBANDONANDO PAURE E IPOCRISIE CHE CI ACCOMPAGNANO AL GIORNO D’OGGI.

Milano, Italia.
Riuscire a immaginare che Angela Finocchiaro possa perdere il “filo” sarà un po’ dura. Siamo tutti a conoscenza del suo inconfondibile talento; femmina decisa, stralunata, intelligente ma soprattutto trascinatrice di platee a cui contamina il suo linguaggio originale, fatto di buonumore, ironia e comicità. Così con “Ho perso il filo”, va in scena la sua ennesima capacità comica di raccontare un personaggio molto personale e allo stesso tempo vicino all’anima dello spettatore, creando un legame inseparabile con l’entusiasta platea.

La storia è quella di un’eroina “dei nostri giorni” anticonvenzionale e arruffona che parte per un lungo viaggio. Dopo peripezie e indecisioni si veste da eroe. Nei panni di Teseo, il leggendario ateniese, per combattere l’orribile Minotauro. Ma una volta nel Labirinto succede l’inatteso, viene attaccata da strani individui, una rappresentazione quasi perfetta tra anime provocatorie, acrobati e (abili) danzatori.

La protagonista verrà disorientata e impaurita, fino a sospettare di aver per davvero “perso il filo”, quando il labirinto le lancia la sfida con un gioco divertente ma allo stesso tempo crudele. Così che Angela o Teseo si sveste e si mette a nudo. sviscera le proprie ansie, paure, insicurezze, con una riflessione sui comportamenti del nostro vivere quotidiano.
Ripercorre la sua di vita; l’infanzia; le donne, figure fondamentali della sua vita; il matrimonio; il rapporto con la vita, la religione, la morte.
Riuscirà a ritrovare il filo? Un finale inatteso, vi condurrà verso una festa collettiva avvincente e liberatoria.

In scena con la Finocchiaro, sei misteriose creature con la loro impetuosa danza, Alis BiancaGiacomo BuffoniAlessandro La RosaAntonio LolloFilippo Pieroni Alessio Spirito, suggestive le coreografie di Hervé Koubi, uno dei più talentuosi e affermati coreografi sulla scena internazionale.

HO PERSO IL FILO
Teatro Manzoni Milano
Orari
Martedì – sabato: ore 20.45
Domenica: ore 15.30
Non è previsto intervallo.
durata: 100 min
Biglietteria
Via Manzoni, 42 – Milano 
cassa@teatromanzoni.it
Orari biglietteria durante la stagione teatrale
Lunedì – sabato 10.00 – 19.00
La biglietteria è aperta anche 45 minuti prima di ogni spettacolo
Orari biglietteria durante la Campagna abbonamenti
Lunedì – venerdì 10.00 – 19.00
Telefono 02 7636901

Carlo Ingegno

Carlo Ingegno

Nato a Napoli, trasferitosi per amore a Buenos Aires dove la bella Patricia gli regala ben 4 figli. Negli anni ‘80 torna in Italia, a Milano, questa volta per lavoro in Rcs dove si occupa di immagine e grafica. Inoltre viaggia, fotografa e scrive storie dal mondo con approccio esplorativo sempre attento ai dettagli. Oggi dirige Agenda Viaggi con un gruppo di persone molto speciali. Vive da qualche anno con sua moglie Raffaella e la gatta Misha a Verzimo, un paesino del XI sec. in provincia di Vercelli, in una casa piccola, soleggiata, per metà ristrutturata, un giardino incolto e mobili tutti diversi per epoche e stili, come la vecchia tavola da surf testimone di lunghe cavalcate sulle onde in California o come l’eccentrico menù del caffè Granola a Copenaghen, la foto scattata alla cisterna di vetro colorata a Dumbo, Brooklyn, dell’artista Tom Fruin, e le belle stampe che immortalano la piacevole solitudine sulla spiaggia di Margate nella contea del Kent in Inghilterra.