"Giornalista per passione, curiosa per natura", è la frase che Margherita Manara ha inserito nella sua bio, da collaboratrice di Agenda Viaggi. Esternazione eloquente che sottolinea la sua natura; Una passione e una curiosià che viene da lontano e che la porta oggi a pubblicare "Come quando si scriveva", un volume tra comunicazione e costume, con un testo che disegna un modello comportamentale della nostra società, indagandone ispirazioni e valori nel tempo.

COME QUANDO SI SCRIVEVA

Scritto da Redazione on . Postato in Cultura

"Giornalista per passione, curiosa per natura", è la frase che Margherita Manara ha inserito nella sua bio, da collaboratrice di Agenda Viaggi. Esternazione eloquente che sottolinea la sua natura; Una passione e una curiosià che viene da lontano e che la porta oggi a pubblicare "Come quando si scriveva", un volume tra comunicazione e costume, con un testo che disegna un modello  comportamentale della nostra società, indagandone ispirazioni e valori  nel tempo.

“Giornalista per passione, curiosa per natura”, la frase è presa dalla bio di Margherita Manara, presente sul nostro magazine. Esternazione eloquente che sottolinea la sua natura; Una passione e una curiosià che viene da lontano e che la porta oggi a pubblicare “Come quando si scriveva”, un volume tra comunicazione e costume, con un testo che disegna un modello comportamentale della nostra società, indagandone ispirazioni e valori nel tempo.

Mlano, Italia.
Tra la generazione dei Baby Boomers e i Millenians c’è un profondo divario culturale, nonostante la stretta parentela. Uno dei segni più evidenti è il modo di comunicare. La scrittura, in particolare, mediata e veicolata dal web, assume caratteristiche che apparentemente rappresenta mondi profondamente differenti.
Penna e tastiera producono contenuti diversi o distinguono gli elaborati solo per forma o mezzo? Quali pensieri vengono espressi dai due differenti strumenti, utilizzati per trasferire messaggi che distinguono le generazioni a confronto? L’interrogativo è sul futuro.
Oggi si scrive forse di più rispetto al passato ma, i soggetti che partecipano alla comunicazione scritta, i contenuti, la forma e le motivazione differiscono rispetto a trent’anni fa.

Tra comunicazione e costume, il testo disegna un modello comportamentale della nostra società, indagandone ispirazioni e valori nel tempo.
Dedicato ad un pubblico giovane il contenuto è utile anche ai genitori, nel perenne distinguo generazionale.
Il volume tratta comunicazione scritta e rapporti personali per una ritrovata umanità e personalità delle relazioni, senza dimenticare aspetti culturali e valori universali da salvaguardare.
Lo studio è un osservatorio sulle nuove modalità della comunicazione scritta, ma si sofferma soprattutto sui contenuti di essa. Il tema è di forte attualità nell’era di internet e dei social, a trent’anni dalla diffusione del web e a quindici dall’introduzione delle community nelle abitudini quotidiane. La potenzialità dei nuovi mezzi di comunicazione è elevatissima, ma internet deve essere concepito come uno strumento e non un vincolo. Le connessioni virtuali non possono sostituire le autentiche relazioni sociali, non costituiscono un mondo fantastico dove nascondersi.

Un nuovo umanesimo e un diverso approccio all’umanità sono le chiavi che possono aprire alla comprensione del mondo che ci circonda e che si evolve. La tecnologia risponde ai bisogni dell’uomo, migliora la qualità della vita, tuttavia produce anche conseguenze dai risvolti non sempre in linea con l’idea del progresso. Lo strumento di per se è ottimo, l’invenzione è geniale, la sua diffusione fondamentale per diffondere conoscenza. E’ il modo di servirsi di questo mezzo che può renderlo pericoloso all’uso.