E' stata una vera rivoluzione nel patrimonio culturale e visivo italiano della seconda metà del secolo scorso, apportando non una semplice pubblicità, ma un paesaggio onirico dove regnavano soprattutto felicità e benessere. Appuntamento dal 7 settembre all’8 dicembre alla Villa dei Capolavori, sede della Fondazione Magnani-Rocca.

Carosello, una grande rivoluzione nel patrimonio culturale e visivo italiano

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E’ stata una vera rivoluzione nel patrimonio culturale e visivo del nostro paese della seconda metà del secolo scorso, apportando non una semplice pubblicità, ma un paesaggio onirico dove regnavano soprattutto felicità e benessere. Appuntamento dal 7 settembre all’8 dicembre alla Villa dei Capolavori, sede della Fondazione Magnani-Rocca.

Mamiano di Traversetolo (PR), Italia.
Carosello, una vera rivoluzione nel patrimonio culturale e visivo italiano della seconda metà del secolo scorso, è in mostra dal 7 settembre all’8 dicembre alla Villa dei Capolavori, sede della Fondazione Magnani-Rocca.

Con la mostra “Carosello. Pubblicità e Televisione 1957-1977” si apre così un nuovo capitolo nell’indagine della storia della Pubblicità in Italia, due anni dopo la prima esposizione dedicata alla storia della pubblicità dal 1890 al 1957, che fu l’occasione per ripercorrere la nascita e l’evoluzione della comunicazione pubblicitaria.

Questa nuova occasione espositiva permette di continuare a seguire l’evoluzione della storia della grafica pubblicitaria e del manifesto con grandi designer come Armando Testa, Erberto Carboni, Raymond Savignac, Giancarlo Iliprandi, Pino Tovaglia, accanto un nuovo media, la televisione, che con Carosello mosse i primi passi nel mondo della pubblicità.

E' stata una vera rivoluzione nel patrimonio culturale e visivo  italiano della seconda metà del secolo scorso, apportando non una semplice pubblicità, ma un paesaggio onirico dove regnavano soprattutto felicità e benessere. Appuntamento dal 7 settembre all’8 dicembre alla Villa dei Capolavori, sede della Fondazione  Magnani-Rocca.

Il visitatore quindi trova celebri manifesti di quel periodo, affiancati a bozzetti e a schizzi. Una serie di schermi distribuiti nelle sale espositive permette di ripercorre l’unicità e l’innovazione degli inserti pubblicitari di Carosello, vincolati al tempo a rigide regole di novità e lunghezza. Si scopre così l’universo dei personaggi animati nati con la televisione: La Linea, Re Artù, Calimero e Angelino, oltre agli inserti pubblicitari in cui sono protagonisti i più importanti cantanti dell’epoca (Mina, Frank Sinatra, Patty Pravo, Ornella Vanoni e Gianni Morandi) o grandi attori (Totò, Alberto Sordi, Virna Lisi, Vittorio Gassman) e personaggi tv popolarissimi (Mike Bongiorno, Pippo Baudo, Raffella Carrà, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello).

Carosello non era semplicemente pubblicità, ma un paesaggio onirico dove regnavano felicità e benessere, per gli italiani del dopoguerra.

Carosello ha insegnato con nuovi beni a vivere la modernità del mondo dell’industria, senza i quali non ci si poteva sentire parte a pieno diritto del nuovo modello sociale urbano, industriale e moderno.
Luciano Riella

Info: https://www.magnanirocca.it/
info@magnanirocca.it