BRUGES, LA CULLA DEI MAESTRI FIAMMINGHI, A NATALE E' PURA MAGIA!

BRUGES, LA CULLA DEI MAESTRI FIAMMINGHI, A NATALE E’ PURA MAGIA!

Scritto da Pamela Cazzaniga on . Postato in viaggi senza barriere

Bruges, Belgio.
Bruges è una città decisamente romantica dove la bellezza dei suoi canali e il suo centro medioevale affascinano in maniera incredibile! Se aggiungiamo anche l’atmosfera natalizia tutto questo diventa pura magia! Cosa fare tre giorni nella capitale delle Fiandre Occidentali? La città è a misura di disabile, così come le numerosissime attrazione che ho visitato. A seguito un itinerario senza barriere per scoprire una Bruges inclusiva e allo stesso tempo strepitosa!!!!

Ci sono luoghi capaci di toccarti nel profondo, per quanto tu non riesca a comprenderli del tutto. Bruges, città culturale, cosmopolita, artistica, misteriosamente medioevale e appartenente al Patrimonio UNESCO, è uno di quei luoghi!

COME RAGGIUNGERLA DA BRUXELLES Una volta atterrati all’aeroporto di Bruxelles Zavantem prendete l’ascensore e recatevi al piano – 1. Appena scesi vi troverete direttamente in stazione dove il treno vi condurrà a Bruges in un’ora e mezza di viaggio. Uno dei tanti assistenti che circolano nei pressi delle fermate vi aiuterà a salire sul mezzo mediante una pedana mobile (presente su ogni treno) che viene posizionata al momento di fronte all’accesso della carrozza. Al ritorno, sempre alla stazione di Stationplein, troverete una colonnina, collocata sul lato sinistro dell’entrata, utile per chiamare l’assistenza che verrà a recuperarvi.

E proprio nei pressi della Stationsplein parte un percorso luminoso (consigliato la sera quando le luci allietano il buio) interamente accessibile in sedia a rotelle che conduce al Minnewater, piccolo laghetto rettangolare soprannominato “Lago dell’amore” dove si trova anche la pista di pattinaggio. Questo è senza dubbio uno dei luoghi più romantici dell’intera Bruges! Dal ponte Minnewaterbrug si gode di un panorama meraviglioso! La passeggiata, la pista di pattinaggio e le altre differenti attività natalizie sono incluse nel “Bagliore invernale”, un festival di fine anno ricco di eventi molto particolari!

Le fotografie migliori del canale di Bruges vengono scattate dal Rozenhoedkaai, uno degli scorci panoramici più caratteristici della città. Collega il Belfort, la Torre Civica ed i canali, le vere arterie della cittadina fiamminga. In autunno il salice piangente assume dei bellissimi colori ramati mentre la sera, illuminato, rende questa banchina, se possibile, ancora più spettacolare.

Il must per eccellenza è il suo vivace centro con la caratteristica Piazza Markt, dove i mercatini di Natale si susseguono nel mezzo mentre le case colorate dai tetti a punta fanno da contorno. Il Markt è dominato dal Belfort, torre civica campanaria che con i suoi 83 metri di altezza risulta essere l’edificio più alto del centro storico. Purtroppo gli interni non sono accessibili in sedia a rotelle a causa dei suoi 366 gradini. Le campane del Belfort, azionate da un carillon, suonano ogni quarto d’ora da più di sette secoli e mezzo. Vi consiglio vivamente di fermarvi qui per qualche istante con una cioccolata calda in mano… Vi sembrerà di stare all’interno di un libro di fiabe. Inoltre il Markt è anche il luogo fisso di stazionamento delle carrozze.

Ma Bruges possiede ben due cuori pulsanti, ed il secondo prende il nome di Burg. Da oltre 600 anni viene amministrato dal suo maestoso municipio risalente al XIV secolo. Credo che in nessun altro luogo si possa esprimere la ricchezza di Bruges con così tanta imponenza! Questa minuscola piazza ospita anche la Basilica del Sacro Sangue, accessibile in carrozzina tramite ascensore. La chiesa, che ha mantenuto caratteristiche romaniche, contiene la Reliquia del Santo Cuore che venne trasportata dalla Terra Santa dal conte di Fiandra nel 1147. Molti sono i pellegrini che la affollano ogni giorno. Il mercoledì al Burg è giorno di mercato. Tra le bancarelle potete acquistare fiori, pesce fresco e prodotti tipici alimentari.

Non si può menzionare Bruges senza collegarla all’arte… Davvero moltissime sono le opere da vedere e diversi i musei da visitare. Inizio dall’antico Ospedale di San Giovanni che copre ben otto secoli di storia. I primi documenti risalgono al 1188 e raccontano di religiosi che si prendevano cura dei poveri, dei pellegrini e dei malati mentre in parecchi giungevano in questo luogo per morire. Una leggenda vuole che anche il pittore Memling vi fu ricoverato e donò quattro sue opere ai benefattori in cambio di gratitudine. Nel XIX secolo si aggiunsero altri due dipinti per cui oggi è possibile ammirare ben sei suoi capolavori! Nella piazzetta acciottolata si possono visitare il giardino delle erbe e la farmacia (non accessibile). La principale entrata fruibile in sedia a rotelle è situata in Mariastraat. Superata la porta d’ingresso, con un montascale posizionato sul lato destro, si scende al piano delle opere. Bagno per disabili.

Il museo più celebre della città è il Groeninge. Accessibile in sedia a rotelle mediante rampe con bagno per disabili al suo interno. La bravissima guida Kaat mi ha spiegato in modo molto dettagliato e preciso la storia e i capolavori dei pittori fiamminghi primitivi, primo fra tutti Jan van Eyck. Durante il Medioevo Bruges era una città cosmopolita e un crogiolo di attività commerciali. Con il declino dell’industria tessile la città rivolse la sua attenzione alla produzione di beni di lusso come oro, manoscritti illuminati, merletti e dipinti. Questi beni di lusso avevano mercato in ogni angolo d’Europa. Come conseguenza delle complesse strategie matrimoniali dei Borgogna, Bruges entrò a far parte della contea delle Fiandre. I duchi di Borgogna trovavano questa città piacevole e amavano trascorrere il loro tempo nel lussuoso Prinsenhof (ora divenuto hotel cinque stelle Duke’s Palace). Gli esuberanti duchi commissionarono le loro opere ai pittori più rinomati, tra i quali proprio Jan van Eyck, che si trasferì a Bruges e divenne il pittore di corte del Duca Filippo il Buono. Il 2020 sarà “l’anno di Van Eyck” e si porterà avanti il tema dei Borgogna e dei pittori primitivi fiamminghi. La sua mostra sarà esposta al Museo Groeninge dal 12 Marzo al 12 Luglio 2020. Dopo aver visitato gli esterni e gli interni del museo, Kaat mi ha condotta fino a quella che fu l’abitazione degli ultimi dieci anni che Jan van Eyck trascorse a Bruges. La casa è collocata accanto al ponte Torenbrug. Qui sposò Margherita e realizzo il suo studio dove ricevette molte personalità di spicco. E’ probabile che gran parte delle sue opere siano state dipinte proprio in questa dimora. Inoltre la precisissima Kaat mi ha spiegato come e perché la Borsa nacque proprio in questa pittoresca cittadina delle Fiandre e mi ha portata alla Jan van Eyckplein. Questa piazza, dove al centro spicca la statua del famigerato pittore, era paragonata alla Manhattan della Borgogna, il luogo dove tutto accadeva. Era qui, al vecchio porto, che attraccavano le navi, si caricava, scaricava e si pagava il dazio. Ogni transazione era immancabilmente accompagnata da qualche parola in fiammingo, per questo era necessaria la presenza di un mediatore locale al quale andava ovviamente una commissione. Grazie alla fantastica Kaat sono uscita dai soliti circuiti turistici ed ho scoperto una Bruges diversa dalle immagini alla quale ero abituata.

IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

ACCESSIBILITA’ IN SEDIA A ROTELLE
Tutti i bus sono muniti di pedana per salire e scendere in sedia a rotelle. La pavimentazione dell’intero centro storico è acciottolata, vi consiglio (se potete) di visitarlo con un propulsore elettrico. Farete meno fatica e ci impiegherete meno tempo. I marciapiedi presentano rampe sempre e ovunque. Purtroppo il Museo Gruuthuse, recentemente ristrutturato e riaperto dopo cinque anni, risulta tuttora inaccessibile internamente. La struttura è talmente antica che pare non siano riusciti ad intervenire sulle accessibilità. E’ comunque possibile visitare i suoi meravigliosi esterni. Nemmeno l’autentico birrificio De Halve Maan è visitabile in carrozzina. Mentre sparsi in città vi sono diversi bagni per disabili: all’interno della stazione ferroviaria Stationplein, in Steenstraat ai numeri civici 73/75, nella piazza Markt al numero 7, negli uffici del Municipio della piazza al civico 1, al Municipal Music Academy in Sint-Jakobsstraat 23, alla libreria De Biekorf in Kuiperstraat al numero 3, in Annuntiatenstraat al 34 e nei pressi del Parking Centrum in ‘t Zand 21.

IMPERDIBILE
Chiesa della Nostra Signora (accessibile mediante rampa), situata accanto al Museo Groeninge. Al suo interno rimarrete estasiati davanti alla statua della Madonna col Bambino di Michelangelo. Begginaggio, nei pressi del lago Minnewater. Gli esterni sono accessibili mentre gli interni no. Fu eretto nel 1245 ed abitato dalle beghine, donne nubili per scelta riunite in una comune religiosa. Oggi al loro posto vi sono alcune suore dell’ordine di San Benedetto. Non è difficile farsi un’idea di come si viveva in questo posto nel XVII secolo: il vasto cortile interno, le facciate imbiancate ed un sereno silenzio. Le porte di accesso vengono chiuse ogni giorno alle 18.30 senza eccezioni! Cripta nell’hotel Crowne Plaza nei pressi del Burg. Dalla hall si raggiunge la cripta in ascensore. Bagno per disabili. Questa risulta essere una vera e propria chicca di Bruges: delle rovine composte da vecchie strutture risalenti al periodo medievale scoperte e conservate durante la costruzione dell’hotel. Vi sono dei segnali informativi lungo i corridoi e alcuni cimeli da guardare. Ultimo, non di certo per importanza, il Concertgebouw, palazzo dei concerti in stile moderno situato ai piedi del centro storico. Ho avuto la fortuna di effettuare una visita guidata al suo interno (l’intero stabile è accessibile in sedia a rotelle con bagni per disabili) e di accedere alla terrazza dalla quale si ha la vista più completa del centro di Bruges.

CURIOSITA’
La leggenda narra che nel IX secolo, quando Baldovino Braccio di Ferro, primo conte di Fiandra, visitò per la prima volta la città si imbattè in un enorme orso bruno coperto di neve. Dopo una lotta feroce, Baldovino riuscì a uccidere l’animale e, per onorarne la memoria, lo elesse subito a simbolo della città. Oggi, nelle occasioni speciali, l’effige dell’orso all’interno della nicchia sulla Loggia dei Borghesi, viene vestito a festa.

DOVE MANGIARE
Ristorante Den Heerd, per un’ottima e curata cena di pesce accompagnata da un buon vino californiano proveniente dalla Napa Valley. L’ambiente è molto chic ed il personale altamente qualificato. L’accesso per disabili è collocato sul retro dell’edificio. Bagno accessibile con maniglioni. Veranda ristorante dell’hotel Portinari. Accesso per carrozzine e bagno per disabili. Ambiente piccolo ed accogliente con scelta di cibi tipici fiamminghi. Non potete uscire da qui se non avete assaggiato la loro cioccolata calda sormontata da panna e da piccole meringhe! Brasserie Forestiere. L’accesso avviene superando un piccolo gradino. Bagno per disabili. Ambiente informale ma allo stesso tempo raffinato. Piatto consigliato: tagliolini ai peperoni con anatra alla piastra! Davvero squisito!

DOVE DORMIRE
Martin’s Hotel Bruges. La sua posizione è ottima, a solo 200 metri dal Markt. La camera numero 707 al piano della reception è totalmente handicap-friendly. Il personale è gentile e pronto ad aiutare tutti ma specialmente chi, come me, viaggia da sola in sedia a rotelle. La colazione a buffet è talmente vasta da non sapere più cosa assaggiare. Croassant e pane fresco, spremute, acque detox, latte e cereali di ogni genere, frutta secca e cibi salati. Servizi dell’hotel: cocktail bar (due gradini per accedervi), parcheggio privato, reception h24, wi-fi gratuito. Vivamente consigliato!

Ringrazio con tutto il cuore l’Ente del Turismo della Fiandre per avermi organizzato un viaggio accessibile, culturale e ricco di attrattive!

Il mio ringraziamento va anche a VisitBruges

Pamela Cazzaniga

Pamela Cazzaniga

Solare, vivace ed esuberante ama da sempre le lingue e i viaggi. Vive in provincia di Lecco, vicina alla soglia dei 40 anni è da 18 su una sedia a rotelle a causa di un brutto incidente stradale. Dopo aver superato il trauma ha ripreso a girare il mondo e, sull’onda di questa grande passione, nel 2014, ha aperto un blog “ilmondodipamela.it” per stimolare i disabili a viaggiare. Felice di collaborare con Agendaviaggi che le permette di realizzarsi come donna, viaggiatrice ma soprattutto come disabile. Il suo motto è “crederci sempre arrendersi mai!”