Berberè, la pizza 10 e lode

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Salgono a 10 i locali aperti in Italia dai fratelli Matteo e Salvatore Aloe, creatori dell’insegna bolognese dedicata alla pizza artigianale.

Il nuovo locale milanese ospiterà 120 coperti, in un ambiente accogliente e completamente ristrutturato. Il menù è stagionale con sedici proposte, dalle classiche alle più ricercate.

Milano, Italia.
Salgono a 10 i locali aperti in Italia dai fratelli Matteo e Salvatore Aloe, creatori dell’insegna bolognese dedicata alla pizza artigianale. Mercoledì 27 marzo 2019, apre in via Cappellini 18/A la nuova pizzeria Berberè,
la terza a Milano, dopo i due locali in zona Isola e Navigli. Berberè nasce nel 2010 a Bologna con l’obiettivo di dare nuova identità alla pizza, mantenendone allo stesso tempo l’anima pop e valorizzandone l’artigianalità attraverso la ricerca delle materie prime, lo studio degli impasti, la sperimentazione delle farine, la cura nella formazione degli artigiani che vi lavorano e il design. Il successo è dovuto ad elementi come: la pizza a base di lievito madre vivo e ad ingredienti di stagione biologici, ai locali dal design semplice ed accogliente.

Il nuovo locale , nei pressi della stazione centrale, ospiterà 120 coperti in un ambiente in cui l’intonaco è stato eliminato per dare luce al mattone grezzo, con il wall-painting presente come in tutte le altre location dell’insegna. Sedici le proposte di pizze che nel menu primavera /estate contemplano la; “Zucchine al forno, feta, olive nere, cipolle rosse marinate e fiordilatte”, la “Peperoni del Piquillo in crema, cipolla bianca stufata, capperi di Salina”, la “Melanzane al forno, pomodoro, ricotta affumicata grattugiata, fiordilatte, basilico”. La pizza Berberè stimola la convivialità con un’idea semplice: otto spicchi per fare in modo che i commensali possano assaggiare i diversi gusti. Contadini e allevatori vengono scelti accuratamente per la qualità e bontà dei loro prodotti, di cui l’85% è biologico; ci si avvale anche di alcuni presidi Slow Food a prodotti Libera.

Sono tre le tecniche utilizzate per i differenti tipi di impasto : classico diretto, idrolisi degli amidi, farro integrale, grano duro ed enkir indiretti con biga. Le farine per l’impasto sono semintegrali biologiche, frutto di un percorso di ricerca e sperimentazione con Alce Nero durato anni, contengono all’interno fibre e vitamine idrosolubili. Per la cottura delle pizze si è scelto un forno elettrico con caratteristiche tecnologiche avanzate e pietra di due tonnellate, capace di mantenere la temperatura costante a 320°C, anche dopo numerose infornate. La gestione del locale è diretta e non un franchising, con personale che ha superato quota 100, ed è formato con cura in modo tale da salvaguardare l’artigianalità del prodotto.

Giuseppina Serafino