Bellezza e incanto a Palazzo Marino, in mostra L’Adorazione dei Magi del Perugino

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Sarà “L’adorazione dei Magi” del Perugino, un’opera d’arte di alto livello, a dare sfoggio la Sala Alessi di Palazzo Marino a Milano. Si tratta di una grande pala d’altare che è stata dipinta dall’artista nel periodo della sua gioventù. Grazie alla Galleria nazionale dell’Umbria di Perugia resterà esposta a Milano per tutto il periodo natalizio.

 

 

Milano, Italia.
Fino al 13 gennaio 2019 torna il tradizionale appuntamento natalizio con l’arte di Palazzo Marino: Per l’undicesima edizione i milanesi ed i turisti, sempre più numerosi in visita nella nostra città possono ammirare gratuitamente la pala d’altare l’Adorazione dei Magi, attribuita al Perugino.
Anche quest’anno a Palazzo Marino – ha dichiarato Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, in occasione della presentazione della mostra – il Natale sarà pieno di bellezza e d’incanto. Esporremo, infatti, in Sala Alessi l’Adorazione dei Magi del Perugino dataci in prestito dalla città di Perugia per il periodo natalizio.
Siamo grati agli amici umbri per questo dono che condivideremo con tutti i visitatori, milanesi e turisti, che vorranno ammirarlo. Da ormai un decennio l’arte è di casa a Palazzo Marino con opere uniche che contribuiscono a rendere il tempo del Natale ancora più bello e festoso. ha concluso Giuseppe Sala – Ringrazio quindi i partner pubblici e privati che hanno contribuito alla realizzazione di questo nuovo appuntamento e in modo particolare il Sindaco di Perugia, Andrea Romizi. Sono certo che le nostre due città, unite oggi da questa iniziativa, collaboreranno ancora in futuro.

Per Perugia, l’esposizione di un’opera tanto significativa e legata alla città, come l’Adorazione dei Magi del Perugino, è un’opportunità di visibilità importante, che arriva in un momento particolare come quello natalizio. – ha detto Andrea Romizi, Sindaco di Perugia, intervenuto alla presentazione – Sono certo che essa rappresenterà per molti l’occasione per venire a visitare e soggiornare nella nostra bellissima città, scrigno d’arte e di tradizioni, approfittando anche della nuova tratta diretta Milano-Perugia del Freccia Rossa, che in poco più di tre ore permette di arrivare nel capoluogo umbro.

La Sala Alessi, dunque, ospita, fino al 13 gennaio 2019, la grande pala d’altare l’Adorazione dei Magi (olio su tavola, 242 x 180 cm), il capolavoro attribuito al periodo giovanile di Pietro Cristoforo Vannucci, noto come il Perugino (Città della Pieve, circa 1450 – Fontignano, 1523). Ricordiamo che la questione della attribuzione è stata a lungo controversa e che la risoluzione definitiva si deve solo ad Adolfo Venturi (1911), che, sposando l’opinione del Vasari, ha assegnato l’opera al Perugino giovane, riconoscendovi molti riferimenti eterogenei, tutti ugualmente importanti nella fase formativa del pittore: l’influsso di Verrocchio nei tipi fisionomici e nelle vesti quasi di lamina metallica, scandite in pieghe dai sottosquadri nettissimi; la conoscenza della pittura dei fratelli Pollaiolo nell’evidenza del rilievo e nella profusione di ornamenti rifulgenti; il ricordo di Piero della Francesca, suo probabile maestro, nell’albero collocato sullo sfondo in base ai canoni della sezione aurea, come nel Battesimo di Cristo già a Sansepolcro e ora alla National Gallery di Londra.

L’opera, che rappresenta il primo significativo impegno dell’artista a Perugia, fu realizzata per la chiesa perugina di Santa Maria dei Servi, prossima alle residenze dei Baglioni, cripto-signori di Perugia, situata sul Colle Landone, e costituisce una delle opere più emblematiche per comprendere gli sviluppi dell’arte italiana nell’ultimo quarto del XV secolo.
L’opera, datata intorno al 1475, è stata concessa in prestito dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, di cui è Marco Pierini, il curatore della mostra, è il direttore, che, grazie a questa iniziativa, ha potuto procedere al restauro dell’opera prima del suo trasporto a Milano.
Nei Magi si vogliono riconoscere alcuni membri della famiglia Baglioni: Gaspare, il Mago più anziano, ad esempio, corrisponderebbe al capostipite Malatesta Baglioni; il Mago Baldassarre raffigurerebbe, invece, Braccio, guida della casata all’epoca in cui il dipinto fu realizzato, mentre il giovane Melchiorre avrebbe, infine, il volto del figlio di Braccio, Grifone, destinato a succedergli al potere.

L’Adorazione dei Magi è un’opera complessa ed affascinante, da non perdere, che riassume tutte le suggestioni di cui Pietro Cristoforo Vannucci poté nutrirsi durante gli anni di formazione trascorsi a Firenze nella bottega del Verrocchio, fianco a fianco con quelli che sarebbero stati, insieme a lui, fra i più grandi protagonisti dell’arte del Rinascimento, da Domenico Ghirlandaio a Sandro Botticelli, da Lorenzo di Credi a Leonardo da Vinci.
La mostra è promossa dal Comune di Milano e da Intesa Sanpaolo, partner istituzionale, con il sostegno di Rinascente e patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MIBAC).
La mostra è coordinata da Palazzo Reale e realizzata insieme alla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, con il supporto del Comune di Perugia e della Regione Umbria, in collaborazione con le Gallerie d’Italia di Piazza Scala. L’organizzazione è affidata a Civita.
Il catalogo della mostra, a cura di Marco Pierini, è pubblicato da Silvana Editoriale. Nel quadro della collaborazione con la Regione Umbria, anche quest’anno il Comune di Milano ospita a Natale, come sempre nel cortile di Palazzo Marino, il presepe della tradizione umbra.

Ma non basta. Fino al 6 gennaio 2019, infatti, prima presso Villa Scheibler e poi presso l’Emeroteca di via Cimarosa, è possibile visitare, sempre con ingresso gratuito, l’esposizione di un importante dipinto, la Madonna con Bambino di Carlo Francesco Nuvolone, di proprietà della Pinacoteca del Castello Sforzesco.
L’opera è uno dei punti alti dell’apertura barocca di Carlo Francesco Nuvolone. La dolcezza degli incarnati, la morbida resa dei contorni sfumati, il sapiente e calibrato accordo cromatico mostrano con quale felicità l’artista abbia saputo fondere nella tradizione lombarda le suggestioni delle culture adiacenti, genovese e veneta, con la lezione emiliana di Guido Reni e quelle antiche ma ben più vicine negli affetti del Correggio e del Parmigianino. In quest’opera è evidente come egli abbia guardato oltre l’orizzonte padano registrando quanto di moderno si andava svolgendo a Roma e nella Spagna che con Milano avevano un legame stretto e privilegiato. Sono opere come questa che hanno valso al Nuvolone la denominazione di “Murillo di Lombardia”, anche se si tratta di una pura affinità elettiva con il maestro di Siviglia.

Il dipinto è giunto alle Collezioni Civiche nel 1885 per dono di Giovanni Spech. Nel 2017 è stato restaurato nello Studio di Carlotta Beccaria grazie alla generosità di Enrico Rovelli che ha voluto dedicare l’intervento alla scomparsa moglie Biancamaria Patuzzo.
Anche questa mostra è promossa dal Comune di Milano – Municipio 7 e Municipio 8 – ed è coordinata da Palazzo Reale. E’ realizzata insieme alla Pinacoteca del Castello Sforzesco con l’organizzazione di Civita.

Info:
L’Adorazione dei Magi – Palazzo Marino, Sala Alessi, Piazza della Scala 2, Milano – ingresso libero – dal 1 dicembre 2018 al 13 gennaio 2019, tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.30); giovedì dalle ore 9.30 alle ore 22.30 (ultimo ingresso alle ore 22.00): 7 dicembre chiusura ore 12.00 (ultimo ingresso alle ore 11.30); 24 e 31 dicembre 2016 chiusura ore 18.00 (ultimo ingresso alle ore 17.30); 8, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio aperti dalle ore 9.30 alle ore 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.30) – www.comune.milano.itmostre@civita.it

Info:
Madonna con Bambino – Villa Scheibler, Via Felice Orsini 21 Milano, dal 3 dicembre 2018 al 16 dicembre 2018 – Emeroteca, Via Cimarosa 10, Milano, dal 17 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 – ingresso libero – tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00 (ultimo ingresso alle ore 17.30) – www.comune.milano.itmostre@civita.it

(Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00, sabato dalle 9.00 alle 12.00)

Giovanni Scotti