Avaro Figlio dà voce alle infinite trame della femminilità contemporanea

Avaro Figlio dà voce alle infinite trame della femminilità contemporanea

Scritto da Carlo Ingegno on . Postato in Agenda Moda

Elogio alla pura bellezza, è il risultato che Avaro Figlio esprime nella collezione SS/20, unendo il mondo classico e contemporaneo con eleganti trame per realizzare un inno all’armonia.

Milano, Italia.
Incantano lo spettatore con un movimento maestoso e sublime, entrano in scena le gonne larghe e semi-rigide. Mentre forme voluminose si concentrano sulla parte alta o bassa della figura, con insolite maniche a palloncino che diventano protagoniste.

Avaro Figlio dà voce alle mille sfaccettature della femminilità contemporanea. Come? Silhouette differenti per ogni tipo di fisicità, e grande attenzione al punto vita, segnato dal taglio stesso dell’abito o da grandi cinture “ton sur ton”.

I COLORI, DISCRETI ED ELEGANTI
Tanti e soprattutto caldi, toni che vanno dal beige al terracotta, rigorosamente armoniosi, si fondono perfettamente su abiti e fantasie. Una sequenza che viene interrotta dal nero e glicine, un tono deciso che accompagna verso l’atmosfera serale. Le micro paillettes illuminano la figura in alcuni modelli selezionati, rimanendo discreti ed eleganti.

TESSUTI RICERCATI
Impattano i tessuti ricchi e ricercati: jacquard oro, micro piume che danno movimento a tutta la figura, organza trasparente che lascia intravedere le braccia.

Queste le linee guida che delineano il mondo primavera estate 2020 di Avaro Figlio

UNA LOCATION AD HOC
Evidente è il contrasto fra le linee degli abiti e la location scelta per la realizzazione degli scatti di campagna, un complesso residenziale caratterizzato da colonne squadrate in un contrasto diretto fra fluido e lineare. Così come nella collezione, tessuti rigidi si sposano con forme morbide e onde sulle gonne, scolli geometrici si uniscono a maestose e fluide maniche.

Video Collezione AVAROFIGLIO SS20

Carlo Ingegno

Carlo Ingegno

Nato a Napoli, trasferitosi per amore a Buenos Aires dove la bella Patricia gli regala ben 4 figli. Negli anni ‘80 torna in Italia, a Milano, questa volta per lavoro in Rcs dove si occupa di immagine e grafica. Inoltre viaggia, fotografa e scrive storie dal mondo con approccio esplorativo sempre attento ai dettagli. Oggi dirige Agenda Viaggi con un gruppo di persone molto speciali. Vive da qualche anno con sua moglie Raffaella e la gatta Misha a Verzimo, un paesino del XI sec. in provincia di Vercelli, in una casa piccola, soleggiata, per metà ristrutturata, un giardino incolto e mobili tutti diversi per epoche e stili, come la vecchia tavola da surf testimone di lunghe cavalcate sulle onde in California o come l’eccentrico menù del caffè Granola a Copenaghen, la foto scattata alla cisterna di vetro colorata a Dumbo, Brooklyn, dell’artista Tom Fruin, e le belle stampe che immortalano la piacevole solitudine sulla spiaggia di Margate nella contea del Kent in Inghilterra.