Arriva a Milano Golosaria 2017

Scritto da Alfredo Verdicchio on . Postato in Appuntamenti, Food&Drink


Ai nastri di partenza Golosaria 2017, con Milano capitale del cibo italiano di alta qualità. Tre giorni: l’11,12 e 13 novembre, negli spazi del Mi.Co.-Milano Congressi (fieramilanocity).


Milano.Italia
Buongustai milanesi e lombardi e anche, perché no? Buongustai di tutta Italia fate attenzione! Per tre giorni: l’11,12 e 13 novembre, Milano, negli spazi del Mi.Co.-Milano Congressi (fieramilanocity) diventerà la capitale del cibo italiano di alta qualità. Lo farà grazie ad una manifestazione che festeggia il suo dodicesimo anno e che ha già nel suo titolo la sua principale caratteristica: Golosaria 2017. Ideata dal giornalista Paolo Massobrio, è ormai diventata, di anno in anno, un appuntamento irrinunciabile per chi ama il cibo buono, di qualità e per chi voglia tastare il polso alle più recenti tendenze in campo agroalimentare. La linea guida di quest’anno avrà precisa indicazione: Oltre il buono. Ovvero. come dice Paolo Massobrio «Riflettere sul concetto di buono. Ossia passare dal riconoscimento di una qualità diffusa all’attenzione per un prodotto che faccia bene».

I numeri di Golosaria
Per avere cognizione di ciò che potrete andare a vedere e anche degustare, centellinare, qualche numero: saranno presenti ben 300 produttori di cibo e di vino, 20 Cucine da strada e, oltre a questo, saranno oltre 50 gli eventi organizzati divisi in show cooking, degustazioni e incontri come è proprio nello stile di Golosaria. che ogni anno attrae sempre più visitatori.

Editoria gastronomica
Al centro della kermesse l’attenzione sarà anche sull’editoria del settore con il consueto appuntamento con i libri della collana Il Golosario. Sarà presentato Il Libro sul Riso italiano, scritto da Valentina Masotti e Massimo Biloni, che ha l’ambizione di rilanciare un grande prodotto italiano che, probabilmente, pochi conoscono bene, anche per la disponibilità di diverse varietà che affiancano quelle che sono le più note: Carnaroli, Arborio, Vialone nano, Rosa Marchetti. E poi un altro libro, il simpatico L’Apericena non esiste! di Federico Francesco Ferrero (ex trionfatore di Master Chef) che suggerisce soluzioni alternative, pratiche ma sopratutto salutari, al rito dell’Apericena senza perderne la socialità e infine sarà la volta di Subito Barbecue di Marco Agostini. Domenica si celebra invece la nuova edizione de ILGolosario di Marco Gatti e Paolo Massobrio. guida irrinunciabile per chi ama la buona cucina, che segnala oltre 3000 locali italiani con una sezione speciale dedicata alle pizzerie d’eccellenza. E nella guida saranno segnalati anche i locali che danno la possibilità ai loro clienti di portarsi a casa la Doggy Bag ovvero quel sacchetto che ti consente di portarti a casa gli avanzi del cibo che hai ordinato al ristornate. Pensate che ogni anno solo in Italia, nei ristoranti vengono gettate via ben 185 mila tonnellate di cibo. da questo punto vista la Regione più virtuosa è la Lombardia con 433 ristoranti su 675 che offrono la Doggy Bag. E si parlerà anche di questo a Golosaria con Comieco e il progetto Doggy Bag Se avanzo mangiatemi

EnoGastronomia Italiana di qualità
La qualità diffusa delle eccellenze enogastronomiche italiane si declinerà attraverso i 200 produttori che saranno presenti a Golosaria, dai formaggi ai salumi per arrivare fino ai dolci che avranno una speciale area della rassegna con ben 50 tra pasticcerie e cioccolaterie selezionate.
Ma il buon cibo per essere apprezzato ha bisogno di sposarsi anche con un buon vino ed ecco che la manifestazione ospita anche oltre 100 espositori del vino tra le migliori cantine italiane con la presenza di due grandi consorzi, quello della Barbera d’Asti e dei vini del Monferrato e quello dell’Oltrepò Pavese. In quest’ambito spazio ai 100 migliori vini d’Italia, gli ormai famosi Top Hundred che, come ogni anno, vengono scelti da Paolo Massobrio e Marco Gatti.

Golosaria è anche Street Food
Ovviamente anche Golosaria non poteva rimanere immune dallo Street Food. Qui il cibo da strada diventa Gourmet: 20 cucine da strada sellerionatissime saranno pronte a deliziare le papille gustative dei visitatori

La Pizza ha un Atelier!
Per la prima volta quest’anno fa il suo ingresso nell’ambito di questa manifestazione la pizza. Pizza che è sì cibo ma anche cultura. In un area denominata l’Atelier dell’Arte Bianca si racconterà la storia evolutiva di questo alimento. Sul palco sarà celebrato, con un raduno dei pizzaioli da tutta Italia il Manifesto della pizza italiana contemporanea siglato nel 2012 a Vighizzolo d’Este.

Il futuro in 3D
Golosaria volge anche lo sguardo al futuro grande attesa per il cibo “stampato”. Si avete letto bene, entrerà in scena un progetto universitario alle stampanti per il cibo in 3D che sta già destando grande curiosità da parte degli addetti ai lavori e dei mass media.

I Case History
La manifestazione è anche l’occasione di conoscere le piccole grandi storie della gastronomia italiana. Molto toccante è la storia di Fabio Cerri de L’Albero del Pane di Visso un Forno che nei giorni del terremoto nonostante tutto e in precarie condizioni logistiche è riuscito a sfamare tutti dai volontari alle persone rimaste senza casa e adesso si accinge a ricominciare la sua nuova vita post terremoto. Una storia emozionante, una storia di rinascita, un esempio per tutti. Anche questo sarà Golosaria 2017.


Alfredo Verdicchio

Alfredo Verdicchio

Alfredo Verdicchio

Convinto che, come diceva John Lennon «La vita è ciò che ti succede mentre sei impegnato a fare altri progetti» Alfredo Verdicchio, romano, ma ormai milanese d’adozione, è un giornalista professionista con una vasta esperienza che lo ha visto anche dirigere alcuni giornali per ragazzi. Si è occupato di musica, cinema e televisione. E’ amante della buona cucina e della “sana lentezza”. Il viaggio per lui non si misura in termini di chilometri percorsi, magari in sella alla sua passione: un Harley rossa, ma in termini di sensazioni provate, di esperienze vissute, come ad esempio degustando un piatto particolare e scoprirne la storia, o magari centellinando un buon vino, oppure cogliere un nuovo aspetto della propria città. Perché tutto, alla fine, diventa viaggio a partire dalla nostra vita…