Cine Teatro S.Giuseppe C.Bresson di Brugherio è andato in scena lo spettacolo teatrale di Ambra Angiolini dal titolo OLIVA DENARO. Drammaturgia e regia di Giorgio Gallione, in collaborazione con Ambra Angiolini, prende forma di monologo teatrale una storia vera, diventata nel racconto di Viola Ardone un romanzo.
Monza, Italia.
La storia è quella di Franca Viola, la ragazza siciliana che a metà degli anni 60 fu la prima, dopo aver subito violenza, a rifiutare il cosiddetto “matrimonio riparatore”.
Il romanzo prende spunto da quella vicenda, la evoca e la ricostruisce, mettendo in risalto narrative patriarcali, rendite di interessi ed opportunismi nell’atto del suo sgretolarsi.

Nella piece Angiolini recita come “Il re è nudo”: l’amore non è possesso, le tradizioni non sono gabbie di contenimento, un “no” ed il suo coraggioso pronunciamento rimette in gioco l’opportunità di cambiamento.
Sul palco Ambra dipana quella matassa che vorrebbe vederla inglobata nel ruolo che la “normalità”cerca di impor re. Mette in scena un’adolescente alle prese con il propio divenire e le domande di genere che nel femminile s’impongono. Perché la natura impone la consapevolezza di sé alle ragazze con il menarca, perché devo abbassare lo sguardo davanti ad un maschio, perché non posso fare questo e quello: modelli che inquinano i rapporti, inibiscono sentimenti, rendono marcio quanto incontrano.
“Non sono tanto favorevole” pronunciato in scena acquisisce il sapore di quel dirompente “I prefer not tu” di Bartleby ( lo scrivano di Herman Merville) contrapponendo la logica allo sclerotico “tutti fanno così…la tradizione ( l’onore, la religione, ecc…) vuole così”. E poi quel NO. Prima sussurrato, poi subito ed in fine agito per rivendicare giustizia.

Interessante Ambra nella propria evoluzione artistica e nella scelta tematica che nobilita il Teatro quale luogo del confronto, della crescita e della riflessione sull’attuale.
Per terminare un plauso particolare merita la struttura del Cinema teatro C. Bresson che grazie alla professionalità ed al valore aggiunto del volontariato messi in campo fanno, come si suol dire, la differenza. Accolti dalla musica di un pianoforte vivace e ben suonato, dall’offerta di un calice di bollicine e di tanta gentilezza il buonumore diventa contagioso. E di questo gratuito e ricco gesto e’ giusto farne menzione e merito.
Photo Laila Pozzo
Grazie Pippo Biassoni




