Rotterdam celebra le donne nel design dal 1900 ad oggi, con la mostra “Here We Are!”

A Rotterdam la mostra “Here We Are!” celebra le donne nel design dal 1900 ad oggi

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Sopra, Charlotte Perriand, Untitled / Bibliothèque Tunisie, 1952 © Vitra Design Museum, Photo : Jürgen Hans, © VG Bild-Kunst, Bonn 2022. Foto piccola in alto Lichtbildwerkstatt Loheland, Sprung, um 1930 (© Loheland‐Stiftung Archiv).

Here We Are! Cioè Eccoci qui! In Mostra fino al 30 ottobre al Kunsthal di Rotterdam, che celebra più di cento donne che sono state e sono responsabili della definizione del design nel corso della storia.

Cini Boeri, Tomu Katayanagi Ghost, 1987 © Vitra Design Museum, Photo: Jürgen Hans.

Rotterdam, Olanda.

Il design nelle mani delle donne

Un nuovo sguardo sulla storia del design moderno e contemporaneo, attraverso mobili, ceramiche, cristalleria, gioielli, moda, grafica e tessuti che coprono un arco di 120 anni, la mostra, visitabile fino al 30 ottobre a Rotterdam, mette in luce il valore eclissato delle donne nel mondo del design.

I pezzi eccezionali della collezione del Vitra Design Museum costituiscono il punto di partenza per arrivare poi al movimento Bauhaus, passando dai design per interni di capsule spaziali. Dal design classico a quello contemporaneo: nelle mani delle donne il design ridefinisce una professione e trasforma la storia attraverso innovazioni sostenibili.

Pionieri sotto i riflettori

I disegni che le donne pioniere realizzano dall’inizio del secolo scorso hanno un posto meritato nella mostra Here We Are! Saranno esposti, tra gli altri, design iconici come la “Grasshopper Lamp” di Greta Magnusson, la colorata poltrona in plastica di Liisi Beckmann e la “Ghost Chair” in vetro di Cini Boeri. Altri pezzi di spicco includono opere moderniste dei famosi designer Charlotte Perriand, Eileen Gray e Clara Porset, che hanno creato i loro modelli leggendari all’ombra delle loro controparti maschili. Ma la mostra farà luce anche su alcune donne pioniere meno conosciute, come Louise Brigham, che nel 1909 pubblicò un libro rivoluzionario su come realizzare i propri mobili con materiali di scarto. In mostra anche un arazzo -raramente mostrato- dell’innovativa Gunta Stölzl, che fu la prima donna a dirigere un dipartimento al Bauhaus.

Progettare il futuro

Oggi, le donne stanno spingendo i confini di ciò che chiamiamo design cercando di capire a chi questo è destinato elaborando anche temi come la sostenibilità e la tecnologia d’avanguardia. La tedesca Julia Lohmann, ad esempio, sta sviluppando nuovi materiali dalle alghe, mentre l’olandese Christien Meindertsma sta studiando criticamente i processi di produzione. La loro sedia Flax è una sedia biodegradabile realizzata in lino fortificato. In mostra oltre al lavoro di altre designer olandesi come Hella Jongerius, sono presenti anche progetti internazionali come per esempio una sedia basata sulla cultura ciclistica indiana o un’installazione realizzata appositamente per la mostra creata per esprimere le esperienze personali delle designer nel continente africano. E, infine, i progetti di design sociale, urbano e della moda digitale, aprono una finestra sul futuro della progettazione in questi campi.

Maggiori informazioni:
https://www.kunsthal.nl/en/plan-your-visit/exhibitions/hereweare_en/