
L’attore napoletano oltre che interprete, ha scritto e diretto la commedia, dove riesce ha creare un connubio perfetto tra risata e riflessione, con una storia semplice. Forte della sua comicità napoletana (scuola edoardiana), accompagnato da un cast di attori bravissimi, resta sul palco per ben due ore senza intervallo, appassionando l’entusiasmante platea. “Con tutto il cuore” al rush finale sul palco del teatro Nazionale di Milano fino al 23 gennaio.

Milano, Italia.
Dopo il grande successo della sua precedente commedia “Una festa esagerata”, il bravo Salemme consegna al mite insegnante di lettere antiche Ottavio Camaldoli un significativo messaggio: preservare l’onesta nei confronti di una evidente arroganza umana, che imperversa nella nostra società contemporanea.
Ed eccoci dal protagonista, Ottavio Camaldoli, un uomo mite che troppo spesso è vittima della sua stessa famiglia. Una ex moglie, esigente soprattutto con il danaro e una figlia invadente e irrispettosa.
In tutto ciò Camaldoli subisce un trapianto di cuore, senza essere però a conoscenza che l’organo apparteneva ad un temibile delinquente, ucciso a colpi di pistola in un regolamento di conti. E’ il famigerato Antonio Carannante, che prima di spirare, riesce ad esprimere la sua ultima volontà, quella di voler essere vendicato da colui che riceverà in dono il suo cuore.
Intanto l’insegnante rientrato a casa dopo la lunga convalescenza in ospedale riceve un’accoglienza a dir poco indifferente dai suoi, un’ex moglie (che le fa sparire i mobili) ed una figlia apatica, entrambe troppo impegnate dallo loro controversa quotidianità. Inoltre Ottavio è ignaro che a breve riceverà la visita dei parenti del defunto, i quali vorranno imporgli di vendicare la morte del caro estinto.
Al via la galleria di personaggi, con Salemme, la grintosa madre del defunto criminale, la bravissima signora Carmela. La badante indiana, Gelsomina, non di Bombay, ma di Pozzuoli, un napoletano travestito per mancanza di lavoro. L’ex moglie Clelia avida di denaro e il nuovo compagno Giacomino, la figlia Federica che non vuole prendersi cura di suo padre e l’infermiere, l’impeccabile e divertentissima spalla di Salemme, coinvolto suo malgrado nell’intrigo dei malavitosi.
“Con tutto il cuore” comprova l’onestà del protagonista, che non vuole macchiarsi di un tale reato, anche se questo avrebbe potuto riscattarlo agli occhi di tutti, dimostrando di avere quella forza e quel coraggio di cui tutti lo ritengono sprovvisto.
Info: Teatro Nazionale Milano




