IL FILTRO D’AMORE DI MARRAKECH, SEDUTTRICE DEI SENSI

Scritto da Marco Restelli on . Postato in Destinazioni

Botteghe in Place des Epices. Foto di Elena Biance

Botteghe in Place des Epices a Marrakech. Foto di Elena Bianco

Arte, mercati, sapori, profumi: la formula magica per farsi stregare dalle atmosfere di Marrakech.  Da scoprire a piedi.

Marrakech, Marocco.
Le spremute d’arancio e pompelmo più saporite del mondo si gustano nei baracchini della Jemaa el Fna di Marrakech. Bevetele la sera nella leggendaria piazza centrale della città (oppure nei baretti della deliziosa Place des Epices) che è sempre così vivace dopo il tramonto: se avete camminato tutto il giorno nella calura quelle spremute vi riporteranno in vita. Marrakech è una seduttrice dei sensi:  sapori, suoni e colori sono ingredienti di quel filtro d’amore con cui la città intriga il visitatore, certa che, dopo averla conosciuta, egli ritornerà. Istruzioni per l’uso del filtro d’amore: camminate a piedi il più possibile, ovunque, per apprezzare davvero le atmosfere della medina, la gente, i  capolavori d’arte, i vicoli, i mercati. E non abbiate mai fretta.

L'antica Medersa Ben Yussef a Marrakech. Foto di Elena Bianco

L’antica Medersa Ben Yussef a Marrakech. Foto di Elena Bianco

Nella medina ma non solo. Girando nella medina avrete solo l’imbarazzo della scelta. Se cercate l’arte rimarrete incantati dalla sontuosità della Medersa Ali Ben Youssef, un centro di studi coranici fondato nel XIV secolo; dalle decorazioni del Palais de Bahia dove il Pascià El Glaoui riceveva i coloni europei; dall’eleganza delle Tombe dei Saaditi per le quali fu importato marmo di Carrara; o dall’antica Moschea Koutoubia con il suo minareto alto 70 metri. Senza dimenticare il fascino della Mellah, lo storico quartiere ebraico della città. Se invece cercate lo shopping qui avete il vostro paradiso: nei vicoli dell’enorme e fantasmagorico souq di Marrakech troverete artigianato berbero in argento e in legno, stoffe, tappeti, antiquariato e gioielli, oltre a una quantità di divertente chincaglieria, tanto che per visitarlo non basta un giorno.  Ma non c’è solo la medina: fuori dalle sue mura non dimenticate il Jardin Majorelle, una splendida oasi verde e blu (il famoso “blu Majorelle”) improntata all’eleganza di Yves Saint Laurent, lo stilista che ne fece il suo luogo del cuore e che qui riposa. Nel Jardin c’è anche un interessante museo della cultura berbera.

Un angolo dei Jardins Majorelle, con il celebre blu Majorelle. Foto di Elena Bianco

Un angolo del Jardin Majorelle, con il celebre Blu Majorelle. Marrakech. Foto di Elena Bianco

Mille e una notte nei riad.  Naturalmente Marrakech è anche un posto in cui fermarsi a riposare: nei suoi hammam (esperienza imperdibile) e nei suoi riad; non puoi dire di avere vissuto Marrakech se non hai dormito in un riad. Sono case tradizionali con un giardino interno, arredate in stile marocchino, a volte con un tocco di modernità che li trasforma in boutique hotel. È questo il caso dell’elegante riad Dar Darma, una maison d’hôtes ricavata da due riad affiancati, che è un’oasi di pace in una viuzza della medina. Di proprietà italiana ma ospitalità tipicamente marocchina, il riad Dar Darma è impreziosito da arredi e oggetti di raffinato design, dove l’antico e il moderno sono affiancati con gusto. Anche il tetto a terrazzo è uno spazio da vivere perché di giorno offre solarium e due vasche di pietra in cui fare il bagno, mentre la sera vi si cena godendosi il panorama della città.

Un angolo del terrazzo sul tetto del Riad Dar Darma. Foto di Elena Bianco

Un salottino del terrazzo sul tetto del Riad Dar Darma a Marrakech. Foto di Elena Bianco

Arrivare a Marrakech è facile. La linea aerea Easy Jet  opera 5 comodi collegamenti settimanali (lunedì, martedì, giovedì, sabato, domenica) da Milano Malpensa alla città marocchina. Una app gratuita per smartphone Android o iPhone (già scaricata da dieci milioni di utenti) permette di prenotare, effettuare il check-in e scaricare sul telefono la carta d’imbarco che così può essere presentata offline.  Un’altra utility interessante è Flight Tracker: accessibile da EasyJet.com e dalla app, permette di accedere a tutte le informazioni riguardo a un volo (condizioni meteorologiche, in quale punto della rotta si trova l’aereo, eventuali ritardi, ecc.).

EASYJET  NEW PLANE LIVERY Pix.Tim AndersonMarco Restelli
marco@agendaviaggi.com

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IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

Come arrivare a Marrakech
Easy Jet  opera 5 collegamenti settimanali diretti (lunedì, martedì, giovedì, sabato, domenica) da Milano Malpensa a Marrakech, volo a/r da 76 €.

Dove dormire
Riad Dar Darma, raffinata maison d’hôtes nella medina di Marrakech, poche stanze arredate con accostamenti di mobili tradizionali marocchini e oggetti di design moderno, due piscine e ristorantino sul terrazzo. Prezzo €€€

Dove mangiare
Café Arabe, elegante ristorante interno e terrazza-bar con vista, è la proposta di due italiani, il manager Luca Lorenzano e lo chef Alberto Apostolo, abile nel mix fra cucina marocchina mai banale (es. il tagine vegetariano) e cucina italiana. Prezzo €€.

Per saperne di più
Ente per il Turismo del Marocco, via Durini 5, Milano, tel. 0258303633, info@turismomarocco.it.

Un salotto del ristorante Café Arabe a Marrakech. Foto di Elena Bianco

Un salotto del ristorante Café Arabe a Marrakech. Foto di Elena Bianco

Testo di Marco Restelli.
Foto di Elena Bianco.

 

 

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Marco Restelli

Marco Restelli

Milanese, membro del GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica), è un giornalista e blogger specializzato sull’Asia. Dopo una laurea in lingue orientali ha lavorato per molti anni in RCS e poi in Gruner+Jahr/Mondadori, dove è stato vicedirettore del mensile Geo. Oggi scrive reportage da tutto il mondo per numerose testate fra cui Sette (magazine del Corriere della Sera), Elle e Donna Moderna. Insegna Cultura Indiana all’Università degli Studi di Milano ed è Travel Consultant per Tour Operator. E’ il curatore di MilleOrienti, il blog italiano più letto sull’Asia.

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