VIAGGIO IN GUATEMALA TRA VULCANI E ANTICHI MISTERI

Scritto da Simona PK Daviddi on . Postato in Itinerari

Vulcani, città coloniali, siti archeologici, folklore coinvolgente e infrastrutture di altissimo livello: il Guatemala ha tutti gli ingredienti per regalare emozioni indimenticabili.

Città del Guatemala, Guatemala.
Il pittoresco villaggio di Chichicastenango, con il suo mercato colorato e la chiesa che, sottoposta a diverse influenze spirituali e religiose, è avvolta da un’atmosfera sincretica, valgono già il viaggio in Guatemala. Ma non è che uno dei luoghi in grado di suscitare emozioni forti, ai quali si aggiungono Antigua, con il meraviglioso centro coloniale, il lago di Atitlan, circondato da imponenti vulcani, il Rio Dulce, la cui navigazione regala sorprese interminabili, il suggestivo sito archeologico di Tikal, e il villaggio di Livingston, che unisce alle tradizioni latine ritmi africani. Al fascino locale si aggiunge, poi, quello delle soluzioni ricettive, spesso ospitate in palazzi coloniali, edifici storici e persino ex conventi, la ricchezza della gastronomia e il colore del folklore.

Un Paese, mille emozioni
Proprio Chichicastenango è il punto di partenza perfetto per scoprire il Guatemala: perdersi tra le fitte bancarelle del mercato locale è il modo migliore per entrare in contatto con la popolazione e per assaporarne i costumi, i colori – vivacissimi – e gli usi. Andandoci la mattina presto, a un certo punto, l’aria si riempirà del profumo intenso del copal, il prezioso incenso locale: è il segnale che sta per avere inizio la messa sincretica nella chiesa coloniale di St. Tomàs, edificata sui resti di un’antica piramide maya, della quale mantiene tutto il mistero. Per quanti fossero pronti ancora ad un nuovo misticismo, visitando il vicino cimitero, una distesa disordinata di tombe coloratissime, si incontrerà facilmente qualche sciamano intento a svolgere riti propiziatori bruciando uova, candele e incenso, ai quali si potrà prendere parte attiva per “assicurarsi” il buon andamento del viaggio.

Viaggio pronto a cambiare completamente scenario con l’avvicinarsi della tappa successiva, il meraviglioso lago di Atlitlan, dalle scure acque metalliche che riflettono i tre minacciosi vulcani ancora attivi che gli fanno da quinta. Sulle sponde meridionali del lago, attraversabile su veloci lance, merita una visita il piccolo agglomerato di Santiago de Atitlan, che vanta una produzione artistica autoctona, un mercato alimentare caotico e colorato nonché una chiesa dall’originale simbologia.

Antigua, sogno coloniale
Ancora una volta sono i colori a stupire arrivando nell’antica capitale guatemalteca, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. I toni pastello delle case coloniali che ne scandiscono l’ordinato tessuto urbano accompagnano il visitatore in una sorta di viaggio a ritroso nel tempo man mano che ci si inoltra lungo le vie acciottolate. Ad Antigua anche le strutture alberghiere concorrono a rendere indimenticabile l’esperienza, con il loro mix di fascino austero e lusso raffinato. Come quello che si respira a El Convento, splendido boutique hotel con camere accoglienti, all’interno delle quali la pietra, il legno e il cristallo si combinano creando ambienti unici. O Casa Santo Domingo (citata anche da Marcela Serrano in Antigua vida mia), che lascerà a bocca aperta soprattutto arrivandoci al calar della notte, quando tutti gli ambienti sono illuminati da centinaia di candele: l’albergo, infatti, è ospitato in un ex convento labirintico, dove si rincorrono chiostri, patii e suggestive rovine. Infine, per chi fosse alla ricerca di qualcosa di esclusivo, l’indirizzo giusto è quello del Vista Real: cinque suite uniche e ognuna con caratteristiche di raro fascino – da scegliere, quella con patio privato e lavatoio settecentesco – abbinate a un ristorante gourmet, Las Mil Flores.

Ritmo caribeño
Spostandosi verso il breve tratto di costa guatemalteca che si affaccia sul Mar dei Caraibi, gli scenari del viaggio cambiano ancora e arrivando a Livingston, enclave dell’etnia Garifuna raggiungibile solo via mare, ci si ritrova all’improvviso avvolti dal profumo delle spezie e immersi nei coinvolgenti ritmi reggae: la popolazione, discendente dagli antichi schiavi africani, ha mantenuto usi e folklore propri, trasformando la cittadina in un angolo caraibico vivacissimo. Da Livingston si può poi risalire in lancia il Rio Dulce fino al villaggio omonimo, ammirando la vita che si svolge lungo il fiume, bordato da una vegetazione esuberante: piccoli agglomerati di palafitte, pescatori su minuscole canoe, tappeti di ninfee e ombrose mangrovie popolate da bianchissimi aironi.

Tikal, l’ultimo mistero
Se è vero che ogni viaggio è un susseguirsi ininterrotto di emozioni, il sito archeologico di Tikal (il principale degli oltre duecento della zona) è la perfetta tappa finale. Visitare le rovine maya, immerse in una giungla fittissima, è una vera esperienza sensoriale: l’inebriante vegetazione ospita scimmie urlatrici, tucani e koati (simpatici procionidi), e nasconde le alte piramidi precolombiane, che si svelano all’improvviso ammaliando ancora una volta il visitatore.

IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

Dove dormire
Hotel Casa Santo Domingo, Antigua.
Suggestivo a dir poco. Questo hotel è ospitato in un ex-convento e al calar della notte i suo chiostri, corridoi e patii vengono illuminati solo da candele. Marcela Serrano vi ha ambientato una parte del suo romanzo Antigua vida mia.
Vista Real, Antigua.
Esclusivissimo boutique hotel: solo cinque suite, una diversa dall’altra ma tutte dall’atmosfera avvolgente.
El Convento, Antigua.
Romantico ed elegante, perfetto per vivere Antigua e la sua seducente atmosfera coloniale.
Hotel Santo Tomàs, Chichicastenango.
Piccolo e delizioso hotel ospitato in un candido edificio coloniale raccolto intorno a un coreografico patio. Una via di mezzo tra un hotel e un museo: camere, corridoi e verande sono abbelliti da statuette in legno, oggetti in ceramica e strumenti musicali antichi.

Dove mangiare
Las Mil Flores, Antigua.
Raffinato ristorante gourmet, dove assaporare accostamenti gastronomici originali e profumatissimi. All’interno del Vista Real.
Santo Tomas, Chicicastenango.
Cucina semplice ma rigorosamente guatemalteca, in un ambiente curato e dal sapore coloniale. All’interno dell’hotel omonimo.

Per informazioni e per organizzare il viaggio ViajesMeca.com email: italia@viajesmeca.com

Simona P.K. Daviddi
simona@agendaviaggi.com

Tags: ,

Trackback dal tuo sito.

Simona PK Daviddi

Simona PK Daviddi

Emiliana per tre quarti (l’ultimo quarto è top secret) è convinta di essere la discendente diretta di Matilde di Canossa, perché come lei “chiacchiera” in una manciata di lingue, tra le quali il russo e il giapponese. Nessuno la chiama con il suo primo nome di battesimo – neppure i suoi genitori né il suo editore – ma con le iniziali degli altri due (anche questi top secret), Pikappa. Ha scoperto le tre grandi passioni della sua vita – viaggiare, fotografare e scrivere – quando aveva otto anni e le hanno regalato la prima reflex e la prima moleskine; da allora, appena può, infila “due cose” in valigia e parte, rigorosamente in compagnia della sua Nikon. Il jet lag la rende euforica. Di recente si è innamorata del rugby e della Sicilia: si sospetta che la “colpa” sia di Massimiliano, il suo fidanzato, rugbista trinacrio. Se non facesse la giornalista, farebbe la ballerina di danza del ventre o la bailaora di flamenco.

Lascia un commento

Devi essere loggato per postare un commento.