VIAGGIO IN ARGENTINA: DAL NORD DELLE CASCATE DI UGUAZU’ E LA CAPITALE BUENOS AIRES FINO ALLA PUNTA PIU’ ESTREMA DELLA TERRA DEL FUOCO

Scritto da Pamela Cazzaniga on . Postato in viaggi senza barriere

Due settimane di tour, sei voli interni, cinque tappe, parecchi km percorsi e tanta voglia di avventura: il mio emozionante tour in uno dei paesi più affascinanti del pianeta, dove bisogna assolutamente andarci una volta nella vita!

 

 

Argentina, Sudamerica.
L’Argentina appare come un luogo molto lontano, quasi irraggiungibile, che in molti sognano di visitare… Quel sogno però può diventare realtà… Sono rientrata da pochi giorni in Italia e ho girato l’Argentina da nord a sud senza incappare in nessun problema, ma soprattutto mi sono sentita al sicuro nonostante non avessi l’appoggio di nessun tour operator. Questo è merito dei sui abitanti e della gentilezza che riservano ai turisti. Nel mio caso, viaggiando in sedia a rotelle, sono stata anche aiutata dove necessario. L’unico consiglio che mi sento di darvi è quello di organizzare tutto l’itinerario da casa, in quanto i collegamenti da un posto all’altro vanno prenotati in anticipo, sia che si tratta di voli aerei che di pullman.

Inizio il mio racconto da Buenos Aires, capitale dell’Argentina e metropoli dal fascino senza tempo.  Buenos Aires detiene il primato di città con la strada più larga al mondo: l’Avenida 9 de Julio. E’ lunga 1 km, larga 140 metri, fu inaugurata nel 1937 e per la sua costruzione furono demoliti cinque isolati nel centro della città. Questa strada prende il nome dal giorno della dichiarazione dell’Indipendenza dell’Argentina. E’ stato divertente attraversarla in sedia a rotelle… In ogni corsia ci sono rampe per salire e scendere dai marciapiedi. Nella zona del Microcentro, Plaza de Mayo e la Casa Rosada fanno da padrone. Su questa piazza si affaccia la Cattedrale (accessibile in sedia a rotelle tramite rampe), la sede del Governo Cittadino e il banco de la Nacion Argentina. In una delle vie che conducono alla piazza si trova il Cafè Tortoni, (entrata con rampa) dove è obbligo fare tappa. Questo luogo è un must di Buenos Aires non solo per gustare un ottimo caffè, ma anche per vedere tutte le foto, le tappezzerie e le decorazioni di questo bar che rientra tra i dieci più belli del mondo. Aprì i battenti nel 1858 e fu visitato da molti personaggi illustri nonché da Re Juan Carlo I di Spagna. Tra le varie sale vi è anche quella dove poter assistere ad un “Tango Show“, ovvero uno spettacolo di tango. Ma il quartiere più pittoresco è, senza dubbio, quello de La Boca. Il suo nome deriva dal fatto che sorge sulla “bocca” del Rio Riachuelo nel punto dove si immette nel Rio de la Plata. Quando alla fine del XIX secolo i portenos iniziarono ad arrivare a Buenos Aires con la nave facevano tappa lì per poi stabilirsi in pianta stabile.. La sua peculiarità sono le casette colorate, dipinte con la pittura avanzata per verniciare le barche. La via più famosa de La Boca, e anche quella più percorsa dai turisti, prende il nome di “Caminito“. Difficile immaginare un quartiere più vivace e colorato di questo! Io l’ho adorato. Inoltre vi consiglio di fare shopping qui dato che i souvenirs costano molto meno rispetto alle altre parti della città. Le casette vivaci di questo quartiere sono state trasformate in ristoranti, bar e negozi ed è consuetudine spendere tante ore passeggiando in questa zona. Le strade sono ridotte piuttosto male a causa di ciottoli irregolari e di pezzi rotti. A pochi passi da il Caminito vi è lo stadio de La Bombonera, dove gioca la squadra del Boca Junior. Diego Armando Maradona e altri giocatori famosi argentini hanno iniziato proprio qui la loro carriera. Ho trovato l’intera Buenos Aires fruibile in sedia a rotelle, anche se l’accesso ai bus che fanno il giro della città mi ha lasciata perplessa… Hanno tutti il simbolo della carrozzina ma non sono muniti di rampa per l’accesso. Bisogna farsi aiutare a salire e, una volta a bordo, vi è il posto riservato.

Seconda tappa, Penisola di Valdés, nel nord della Patagonia argentina. La riserva naturale della Penisola di Valdès è molto importante a livello faunistico ed è entrata a far parte del patrimonio dell’umanità UNESCO nel 1999. La visita viene effettuata con un van (non accessibile in sedia a rotelle, ma sono stata aiutata a salire e a scendere dal mezzo dall’autista) e si fa tappa ad ogni attrazione prestabilita. Ho avuto la fortuna di vedere i guanaco, camelidi diffusi in gran parte del Sudamerica. Oltre ai guanaco sono davvero molti gli animali ed i mammiferi marini che si possono apprezzare trascorrendo un’intera giornata a Valdès: armadilli, pinguini di Magellano, leoni marini sudamericani, foche sudamericane, elefanti marini. Da Maggio a Novembre si può effettuare il whale-watching.

Il volo successivo mi ha condotta alla Fin del Mundo, e già dall’aereo mi scoppiava il cuore dall’emozione! Ushuaia è la città più a sud del mondo, dopodiché il nulla, se non la penisola dell’Antartide. Ha le sembianze di una cittadina di montagna del nord Europa, con laghi e montagne che la corniciano! Il Parco Nazionale Terra del Fuoco è circondato da paesaggi che mozzano il fiato. Vi necessita mezza giornata per visitarlo, ed è accessibile in sedia a rotelle, a parte qualche punto dove il terreno risulta sconnesso. All’interno del parco è possibile far marchiare il proprio passaporto col timbro della Fin del Mundo. L’altra attrazione irrinunciabile è il faro rosso e bianco “Les Eclaireus” situato nel Canale di Beagle. Quest’ultimo segna il confine tra la Patagonia argentina e quella cilena, ed è il punto d’incontro tra l’Oceano Atlantico e quello Pacifico. La navigazione del canale dura tre ore, e sulle varie rocce che emergono dalle acque è possibile ammirare cormorani e leoni marini. Questa zona occupa la punta più a sud della Patagonia argentina e prende il nome di Terra del Fuoco.

Da Ushuaia sono risalita a El Calafate, graziosa cittadina situata sulle sponde del Lago Argentino e porta d’ingresso per visitare i ghiacciai più belli della Patagonia! Il Perito Moreno, che dista 80 km da El Calafate, è senza dubbio il più conosciuto. La sua lingua anteriore si estende per cinque km, mentre le sue pareti raggiungono un’altezza massima di 70 metri. Questo ghiacciaio avanza ogni anno di 700 metri, ma allo stesso tempo si consuma dato che i suoi pezzi di ghiaccio si rompono cadendo nelle acque sottostanti. E’ possibile ammirare questa bellezza della natura dalle passerelle (accessibile solo il percorso nord), situate proprio di fronte, da dove è possibile osservarlo in diverse angolazioni, oppure ci si può avvicinare maggiormente effettuando il giro in barca che conduce di fronte alle sue maestose pareti. Ma i ghiacciai del Lago Argentino sono parecchi, ed ognuno ha la propria tipicità. Vi consiglio la crociera con il catamarano Maria Turquesa (accessibile in sedia a rotelle e con bagno dei disabili a bordo) che in otto ore percorre i bracci del lago passando tra iceberg e pezzi di ghiaccio galleggianti.

Non potevo che concludere questo viaggio unico a Iguazù, a nord dell’Argentina sul confine del Brasile. Le sue imponenti cascate sono una delle sette meraviglie naturali del mondo! Vi sono pareri discordanti su quale sia il lato più bello… Sicuramente quello argentino ha molto di più da offrire dato che per percorrere i tre percorsi (tutti accessibili in carrozzina) sono necessarie sei o sette ore. Si parte dal circuito inferiore, da dove si possono avvistare le cascate dal basso verso l’alto, si prosegue su quello superiore, da dove si vedono dall’alto verso il basso, per poi concludere alla Garganta del Diablo, la cascata più spettacolare di tutte! Sembra di essere in un eden, dove gli arcobaleni, l’acqua che scorre ed il verde circostante ti rapiscono facendoti perdere la sensazione del tempo che passa. Mentre il lato brasiliano (quasi tutto accessibile in sedia a rotelle) ti permette di arrivare fino in bocca alle cascate. Mettetevi un k-way se non volete farvi la doccia completa! Di fronte all’entrata delle cascate brasiliane di Foz de Iguazù vi è il Parco das Aves, dove è possibile apprezzare tantissime specie di uccelli. Tutto il parco è accessibile in sedia a rotelle e vi sono bagni per disabili. La fotografia più particolare che mi hanno scattato è quella dove mi ritrovo faccia a faccia con un tucano…

 

IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

IMPERDIBILE
Cena con spettacolo di tango a Buenos Aires. I ballerini, veri professionisti del campo, ti conducono in un mondo sconosciuto, dove sensualità e musica vanno di pari passo. Il Café de los Angelistos propone la cena a base di carne e la performance di tango tutte le sere. Scattare una foto col cartello “Fin del Mundo” dove bisogna mettersi in fila ad attendere il proprio turno. Ma a Ushuaia si va anche per questo… Acquistare un biglietto per il “Tren del Fin del Mundo“, che termina la sua corsa all’interno del Parco Nazionale Terra del Fuoco. Vi sono dei vagoni accessibili in carrozzina tramite una rampa mobile. In passato questo treno trasportava i carcerati che si recavano ai lavori forzati, mentre oggi è ad uso prettamente turistico. Questo caratteristico treno a vapore ti permette di assaporare i luoghi più remoti del parco. Visitare una estancia nella zona di El Calafate, io ho scelto l’estancia 25 de Mayo, poco distante dal centro cittadino. Trattasi di una fattoria tipica sudamericana dove allevano il bestiame. E’ divertente vedere come tosano una pecora o come nutrono i cuccioli degli animali.

DOVE MANGIARE
Los Inmortales a Buenos Aires, per gustare le empanadas più buone del mondo! Le empanadas argentine sono una pietanza tipica servita solitamente come antipasto. Hanno la forma di mezzaluna e vengono ripiene con carne, verdura o formaggio. Ristorante Siga la Vaca, autentica parrilla dove gustare tanti tipi di carne cucinati in svariati modi. Ristorante Isabel, cocina al disco a Ushuaia, con vista sul porto. La caratteristica di questo locale è quella di cucinare la carne o il pesce in una pentola a forma di disco di vinile. Da Mako, sulla via centrale di El Calafate. Carne asado, vini ricercati e dolci tipici in questo ristorante dove il servizio è molto curato. Da El Pichion, ristorante panoramico di El calafate per una maxi-grigliata di carne argentina. La vaca enamorada, a Puerto de Iguazù. Il punto di forza di questo locale trendy è il proprietario, che si occupa personalmente di guarnire i piatti.

DOVE DORMIRE
Howard Johnson Plaza Florida, quattro stelle. Situato in Avenida Florida tra i suoi famigerati negozi di cuoio. Camere per disabili, servizio di navetta aeroportuale e stireria interna. Las Bardas a Puerto Madryn. Appartamenti e monolocali siti all’interno di un giardino fiorito, a 150 metri dall’oceano e a pochi passi dai locali del lungomare. Hosteria Mi Vida a Ushuaia. Hotel caratteristico un pochino decentrato rispetto alla via dei ristoranti e dei negozi. Struttura nuova handicap-friendly con bar e ristorante. Ottima la prima colazione. Alto Calafate Hotel a El Calafate. Dista 2,5 km dal centro, ma la sua vista sull’intera città è impagabile. Maestoso e imponente è simbolo di lusso e raffinatezza. Village Cataratas a Puerto Iguazu. Offre una piscina scoperta, un ristorante, sistemazioni panoramiche e wifi gratuito.

 

Pamela Cazzaniga

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Pamela Cazzaniga

Pamela Cazzaniga

Solare, vivace ed esuberante ama da sempre le lingue e i viaggi. Vive in provincia di Lecco, vicina alla soglia dei 40 anni è da 18 su una sedia a rotelle a causa di un brutto incidente stradale. Dopo aver superato il trauma ha ripreso a girare il mondo e, sull’onda di questa grande passione, nel 2014, ha aperto un blog “ilmondodipamela.it” per stimolare i disabili a viaggiare. Felice di collaborare con Agendaviaggi che le permette di realizzarsi come donna, viaggiatrice ma soprattutto come disabile. Il suo motto è “crederci sempre arrendersi mai!”

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