UNA MALESIA DA CINEMA

Scritto da Camilla Castellani on . Postato in Cultura, Destinazioni, Itinerari

Rarità del Sud-Est Asiatico, la Malesia si conferma una delle mete più gettonate del cineturismo italiano.

 

 

Milano, Italia.
Il viaggio è stato da sempre sinonimo di conoscenza non solo del mondo ma anche di se stessi: testimoni ne sono Ulisse e tutti i protagonisti della letteratura che, da tempi immemori, ci tengono incollati alle pagine dei libri tra mille peripezie e misteri. Viaggiare, soprattuto oggi, significa propriamente girare attraverso luoghi o paesi diversi dal proprio, con soste e permanenze più o meno lunghe, allo scopo di scoprire, istruirsi, sviluppare o consolidare rapporti, divertirsi. Ciò presuppone quindi viaggi di piacere, d’affari, all’avventura o lune di miele. 

Il mercato del turismo cresce a vista d’occhio. Insieme al suo sviluppo in corsa, che ha portato il viaggiare ad quasi alla portata di tutti, sono nate e nascono sempre nuove forme di turismo. Una di queste è il cineturismo. 

Tendenza nata nel corso del Novecento, il cineturismo consiste nel visitare location cinematografiche e televisive. Il termine è stato creato da Michelangelo Messina durante un convegno all’Ischia Film Festival 2003 dal titolo “Quando i film trainano il turismo”. 

Una delle destinazioni cineturistiche che piace molto a noi italiani è la Malesia.  Come darci torto. 

La Malesia. Qui, culture ed etnie, si sono mescolate e insediate in questa terra meravigliosa dove l’Oriente incontra l’Occidente e dove il passato convive perfettamente con il futuro. Dai palazzi avveniristici della capitale Kuala Lumpur e delle città più industrializzate agli edifici che hanno segnato la storia del Paese. Ma è la natura a fare da cornice e sfondo di questo curioso popolo malese: foreste pluviali dal sapore ancestrale, spiagge bianche bagnate dal mare cristallino e scogliere rocciose su cui si infrangono le onde delle acque più profonde. 

Oltre che ad essere dei presupposti perfetti per un viaggio indimenticabile, la Malesia è stata anche set cinematografico di film di successo. 

“South Pacific” (1958) – Commedia musicale con Rossano Brazzi, John Kerr, Mitzi Gaynor e regia di Joshua Logan. Il film è girato sull’isola di Tioman che oggi è ricordata con il nome di Bali Hai, come viene soprannominata nel film. L’isola è un gioiello nel Mare Cinese Meridionale al largo della costa orientale della Malesia peninsulare e vanta bellissime spiagge, fondali trasparenti e rilievi inesplorati ricoperti di fitta giungla pluviale. 

“Indocina” (1992) – Il dramma romantico di Wargnier con Catherine Deneuve è ambientato negli anni ’30. La pellicola è girata nella città di Penang, soprannominata “Perla dell’Oriente”: città vivace e dal commercio fiorente. Gli storici mercatini notturni ed esotici botteghini si districano nuove costruzioni e centri commerciali. Se ci si allontana dal caos cittadino si possono raggiungere facilmente spiagge incontaminate e verdeggianti colline. 

Anche Bruce Beresford ha scelto Penang come set per “Paradise Road”: fil drammatico con Glenn Close e Cate Blanchette.

“Anna & The King” (1999) – Con la regia di Andy Tennant. Ispirato liberamente da una storia vera, il film vede Jodie Foster nei panni di Anna Leonowens, un’insegnante di scuola in Siam del XIX secolo. La pellicola è girata in parte a Penang e in parte a Langkawi. L’isola si trova in un arcipelago di 99 isolette, ed è la più estesa della costa del Kedah nella Malesia nord-occidentale. Sono le bellezze del posto a renderla l’isola delle leggende e delle meraviglie, come la spiaggia di Pantai Kok, la prescelta da Tennant per alcune scene del film. 

“Entrapment” (1999) – Thriller con Sean Connery e Catherine Zeta Jones, con la regia di Jon Amiel, è noto per la spettacolare scena finale girata sulle Petronas Twin Towers di Kuala Lumpur, che con i loro 88 piani e 452 metri di altezza sono le torri gemelle autoportanti più alte del mondo. Il ruolo delle “gemelle” della capitale malese, in una versione precedente del 1996, si pensava di volerlo assegnare alla Hancock Tower di Chicago (al tempo il grattacielo più alto), poi superato dalle Petronas Towers.

“Teste di cocco” (2000) – La commedia italiana di Ugo Fabrizio Giordani porta il cast, composto da Alessandro Gassman, Giancarlo Tognazzi e Manuela Arcuri, nella capitale Kuala Lumpur. La città è il cuore pulsante della nazione, frutto di un’esotica mescolanza di popoli e culture, che si riflette negli stili, nell’architettura, nella cucina, e nelle feste che spesso colorano il paese. E’ una città dalle mille risorse, dove le sensazioni cambiano a seconda degli angoli visitati: nata infatti da un sorprendente incontro tra passato e futuro, la città è capace di far dialogare gli avveniristici grattacieli con le cupole ramate appartenute ai tempi lontani.

Che si tratti di cineturismo o meno, la Malesia è una terra che merita – se non “deve” – essere visitata, o meglio, vissuta. Multiculturale, pittoresca, incontaminata e all’avanguardia: avventurarsi in Malesia è un tuffo nel passato e una spinta verso il futuro, ma con i piedi per terra puntati nel presente. 

 

Per maggiori informazioni turistiche:
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Camilla Castellani
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Cocciuto sagittario, curiosa itinerante. "La salvezza umana giace nelle mani dei creativi insoddisfatti" - Martin Luther King