TRIEB_L’indagine. Tra teatro e danza, convince l’opera prima come autrice e coreografa di Chiara Ameglio

Scritto da Anna Alemanno on . Postato in cinema

Milano, Italia.
San Valentino, una donna in un interno casalingo. Chi è, cosa fa, cosa ha fatto? Pochissime le parole pronunciate, sono i suoni e soprattutto i gesti della danza a dare vita sul palco alla storia imperfetta (quindi autentica) di questa donna che come un Teseo al femminile si perde nel labirinto di se stessa. Chiara Ameglio, qui al suo primo e convincente lavoro come autrice e coreografa (affiancata nella costruzione della pièce da Marco Boandei) con Trieb_L’indagine, andato in scena al Teatro Elfo Pucccini, costruisce uno spettacolo a metà tra performance e teatro, esprimendo attraverso il corpo, la bellezza della complessità di ciò che il corpo stesso (e quindi l’interiorità) racchiude con le sue luci e le sue ombre, con il lato anche mostruoso (ecco le maschere animali) dell’umano. Così attraverso i movimenti di una bravissima interprete la danza si fa spezzata, elettrica, a tratti violenta, paurosamente contorta, meravigliosamente folle, dando corpo al groviglio emozionale di una donna la cui unica “colpa” è quella di essere umana e quindi perfetta così com’è nelle sue inevitabili imperfezioni.

Dice la stessa Chiara Ameglio: “Attraverso uno stato performativo fatto di onde emotive, trasformazioni e decadimenti, l’obiettivo dello spettacolo è quello di essere un’esibizione dell’ombra, un’esaltazione dell’imbruttimento, della libertà dell’imperfetto, un inno all’unicità, all’identità complessa, alla follia che ci abita, al mostro interiore che ci fa paura. L’integrazione nella sua forma autentica è il punto di interesse. Integrare, no nascondere. Vedere, non giudicare e immaginare“.

Idea, coreografia e interpretazione: Chiara Ameglio.
Regia e drammaturgia: Chiara Ameglio, Marco Bonadei (grazie a Giacomo Ferraù).
Realizzazione maschere: Marco Bonadei;
direzione scenica e light design: Giulia Pastore; sound design, Diego Dioguardi; Scene, Maddalena Oriani.
Produzione: Fattoria Vittadini e Campsirago Residenza.
Info: Campsirago Residenza

TEATRO ELFO PUCCINI
Corso Buenos Aires, 33
20124 Milano
tel. 02 00 66 06 06
fax 02 36 75 59 04

Foto Marcella Foccardi


Anna Alemanno

Trackback dal tuo sito.

Anna Alemanno

Anna Alemanno

Anna C. Alemanno “La vie est un rendez-vous… Et un rendez-vous est un voyage”. Scrisse qualcuno. E per una reggina di nascita, palermitana d’adozione, milanese per necessità che ora vive a Parigi dove ha trovato il suo posto dell’anima a Montmartre (sarà un caso che è il quartiere degli artisti?) il viaggio è nel suo Dna. Giornalista (e sì, anche un po’ scrittrice), si è occupata di moda, beauty e cultura per diverse testate cartacee e ora collabora come free-lance per magazine on line e uffici stampa.