TRE PERSONAGGI IN VOLO AL TDC CON MARIA CARPANETO, HERVÉ DIASNAS, VALERIE LAMIELLE

Scritto da Anna Alemanno on . Postato in cinema

In collaborazione con la coreografa Maria Carpaneto il Teatro della Contraddizione ha ospitato Hervé Diasnas, coreografo francese, nome di spicco della danza internazionale, che dagli anni ’80 ha segnato il panorama della coreografia francese e internazionale.

 

 

 

Milano, Italia.
Lo spettacolo “Tre personaggi in volo” è composto da tre performance di tre personaggi che dialogano con il pubblico e tra loro attraverso il corpo e lo sguardo. Come tre pesci nello stesso mare, i tre danzatori sembrano nuotare o volare nello spazio. Diventano uno stesso corpo pur mantenendo la propria individualità. Il fine è quello di ogni atto artistico di innescare in chi osserva e partecipa reazioni interiore impreviste, nuove, spiazzanti.

Instantanea On Bo We (vincitore del bando Expolis) di e con Maria Carpaneto è appunto una composizione instantanea in cui ogni frammento del gesto prende vita componendo una raffinata sperimentazione. Lei, un alieno precipitato sulla terra tende la mano al pubblico cercando di capire e farsi capire attraverso la sua danza. Punto di partenza è la percezione immaginifica di un’assenza di gravità nella quale il corpo dell’artista cerca un appiglio, un senso, un dialogo con lo spettatore. Ogni elemento del gesto  è percepito da chi guarda come se il corpo della danzatrice fosse in una bolla di armonia e ricordo, poesia e creazione.

Poi c’è il personaggio di Vlaï, l’artista Hervé Diasnas, le cui mani danzano non sapendo di essere le sue, molto fiero di allestire la scena del suo grande spettacolo, infine Petrouschka, una bambola dalla pelle di cera, che si risveglia, prende vita e scopre il mondo con passi incerti.

Conosciuto per aver elaborato un nuovo linguaggio artistico ed elaborato una formazione, Présence Mobilité Danse (PMD), Hervé Diasnas propone una tecnica sia somatica che performativa. “Questa pratica ci permette di danzare ognuno la propria danza nell’espressione del nostro corpo. Ognuno danza in maniera diversa ma nello stesso tempo perfettamente integrata all’altro”.

“Il nostro corpo – continua Diasnas –  vive in maniera manichea lo spazio e non invece nella libertà totale . Lo spazio sembra impenetrabile ma ho voluto penetrarlo, come se nuotassi. Io non seguo uno stile nella danza. Per me lo stile non esiste. La firma che prende il mio movimento è quella  che prende il mio corpo quando nuoto e il ritmo si ritira. Ecco, se si ritira la presentazione di noi stessi, cosa resta? Resta la danza. La danza è la danza. Il resto sono solo etichette. Non c’è uno stile o una tradizione dietro di me. Solo nudità e atto artistico“.

 

Anna Alemanno

 

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Anna Alemanno

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Anna C. Alemanno “La vie est un rendez-vous… Et un rendez-vous est un voyage”. Scrisse qualcuno. E per una reggina di nascita, palermitana d’adozione, milanese per necessità che ora vive a Parigi dove ha trovato il suo posto dell’anima a Montmartre (sarà un caso che è il quartiere degli artisti?) il viaggio è nel suo Dna. Giornalista (e sì, anche un po’ scrittrice), si è occupata di moda, beauty e cultura per diverse testate cartacee e ora collabora come free-lance per magazine on line e uffici stampa.