TRASCORRERE IL CAPODANNO A LISBONA

Scritto da Pamela Cazzaniga on . Postato in viaggi senza barriere

Come e dove passare il Capodanno 2018 nell’affascinante capitale del Portogallo tra arte, cibo e fuochi d’artificio. Da Lisbona, città popolare e malinconica, a Sintra fiabesca cittadina distante appena 30 km.

 


Lisbona, Portogallo.

Perché optare per Lisbona a Capodanno? I motivi sono svariati: per il clima mite, per le bellezze di questa città di mare, per l’ambiente giovanile e per le numerose piazze dove poter festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Il centro nevralgico della capitale è senza dubbio Piazza del Rossio. La sua pavimentazione ad onde bianche e nere mi ha ricordato il lungomare di Copacabana a Rio de Janeiro. Il nome originale della piazza è Praca de D. Pedro IV, in onore a Pietro IV del Portogallo. In passato si svolsero molte corride, oggi invece è destinata ai comizi politici. In fondo alla piazza è posizionata la bellissima Stazione del Rossio, in stile neo-manuelino, da dove parte la linea verde della metropolitana. Per ammirare la meravigliosa piazza dall’alto si può raggiungere il Castello di Sao Jeorge oppure salire sull’Elevador de Santa Justa.

Per i tradizionali festeggiamenti a base di musica, balli e fuochi d’artificio consiglio il quartiere di Baxia, dove l’elegantissima Praca do Comercio ne fa da padrona. E’ situata nei pressi del fiume Tago e, fino al terremoto di Lisbona del 1755, ospitava il Palazzo Reale Riberia. Oggi la piazza è frequentatissima, e la sera dell’ultimo dell’anno si trasforma in un tempio di divertimento a cielo aperto. Allo scoccare della mezzanotte, lo spettacolo pirotecnico diventa il momento culminante di ogni Capodanno a Lisbona. I riflessi dei fuochi d’artificio sul fiume Tago rendono la serata ancora più magica.

Da Baxia, questa parte bassa della città di Lisbona, con tram o funicolare si arriva al Barrio Alto. La vista dalla terrazza panoramica del Miradouro de Sao Pedro de Alcantara è imperdibile. Il belvedere di Sao Pedro sembra però avere una doppia vita: di giorno è paragonato ad un’oasi di tranquillità dove i protagonisti sono i turisti con le loro macchine fotografiche, mentre la sera diventa il regno dei giovani che si ritrovano a chiacchierare e a bere la birra. A pochi metri da qui svetta la Cattedrale del Sé, principale luogo di culto cattolico della città nonché chiesa madre dell’omonima arcidiocesi metropolitana. Non è stato facile raggiungere il Barrio Alto in sedia a rotelle: i tram sono inaccessibili e le salite sono talmente impervie da far fatica anche col mio Triride, motorino elettrico che facilita la spinta della carrozzina. La pavimentazione è acciottolata e rotta in diversi punti. La cattedrale è inaccessibile.

Protagonista della città è, senza dubbio, il quartiere di Belém, che dista circa 7 km dal centro. Le attrazioni turistiche più iconiche si trovano qui, ed ogni giorno sono visitate da orde di turisti. L’unica fermata della metropolitana sul lato del fiume Tago accessibile in sedia a rotelle è quella di Algés. Una volta arrivati qui bisogna tornare indietro a piedi con una buona mezzora di cammino. Passeggiando lungo l’estuario del Tago ci si imbatte per prima alla deliziosa torre, con i suoi bastioni decorati ed il suo stile arabeggiante. Poi è la volta del monumento Padrao dos Descobrimentos, dedicato a Enrico il navigatore e realizzato per i 500 anni dalla sua morte per celebrare l’era delle scoperte da parte dei navigatori portoghesi. Infine, al lato opposto della strada, sorge l’imponente Monastero dos Jeronimos, dichiarato Patrimonio Unesco e considerato uno dei capolavori architettonici in stile gotico manuelino più belli del mondo. Solo il chiostro del monastero è accessibile in sedia a rotelle, tutto il resto bisogna accontentarsi di ammirarlo dall’esterno. Chi si reca a Belém non può non fare sosta alla “Pastéis de Belém“, che propone prodotti da forno portoghesi. In questa storica pasticceria, proprio a due passi dal Monastero dos Jeronimos, c’è sempre una lunga coda di gente in trepidante attesa di assaggiare i pasteles de nata, pasticcino a base di pasta sfoglia e uova. Il dolce, oltre che in Portogallo, è molto diffuso anche in Brasile, in Angola, in Mozambico nonché nei paesi con una presenza significativa di portoghesi.


IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

ACCESSIBILITA’ GENERALE IN SEDIA A ROTELLE
Devo ammettere che non è stato facile visitare Lisbona con la mia carrozzina. Non tutti i mezzi pubblici sono stati resi accessibili. Purtroppo i tram storici non lo sono, così come non tutte le fermate delle metropolitane. I marciapiedi sono muniti di rampe, ma la pavimentazione stradale è spesso rovinata o addirittura spaccata. Le continue salite e discese non agevolano la situazione, ma con degli aiuti si può arrivare quasi dappertutto. Le principali attrazioni sono visitabili solo dall’esterno. Difficile trovare bagni per disabili nei locali.

IMPERDIBILE 
Sintra, comune portoghese del distretto di Lisbona, è diventata la più apprezzata gita giornaliera da parte dei visitatori che si recano qualche giorno nella capitale del Portogallo.. I suoi scenari, abbelliti da edifici storici, sono comparabili ad una città fiabesca. Dalla stazione di Lisbona Rossio, ogni 30/40 minuti circa, parte un treno per Sintra. La stazione ha l’accesso per disabili sul lato destro. Tutti i treni hanno un vagone riservato alle sedie a rotelle. Non è necessario fare richiesta di assistenza in anticipo come in Italia, al contrario basta posizionarsi sulla banchina in attesa che un addetto venga a togliere la pedana elettrica per salire e scendere. In tre quarti d’ora di viaggio si giunge alla stazione di Sintra. Le salite e le discese la accomunano a Lisbona, ma a Sintra basta prendere il bus 434 che parte dalla stazione ed effettua il giro completo delle attrazioni più importanti. Si può quindi salire e scendere a proprio piacimento dove si desidera. Unico neo la rampa del pullman, forse troppo ripida da superare in autonomia. Attrazioni visitate: Palacio Nacional de Sintra. La biglietteria lo “vende” come accessibile, ma io lo ridefinirei “parzialmente accessibile” per via di qualche gradino che spunta qua e la tra una stanza e l’altra. Oggi, quello che un tempo era il Palazzo Reale, appartiene allo stato portoghese e la sua architettura presenta tracce medioevali. Ha come caratteristica comignoli gemelli bianchi a forma di cono. Castelo dos Mouro, accessibile solo la strada panoramica molto ripida (percorsa col Triride) che porta alla biglietteria. Da li in poi inaccessibile. Palacio Nacional de Pena, accessibili sono gli esterni. All’ingresso vi è lo shop col bagno per disabili, mentre al secondo piano, tramite l’ascensore, si accede al bar e alla terrazza. Nonostante non sia riuscita ad apprezzarlo in tutte le sue sfaccettature, questo sontuoso palazzo mi ha incantata coi suoi colori e con le sue forme. La salita che porta all’entrata è ripida, ho fatto fatica ad arrivare in cima nonostante il Triride, ma lo sforzo è stato ripagato dalla bellezza del palazzo/castello che è entrato a far parte del Patrimonio dell’Unesco nel 1995, mentre nel 2007 è stato eletto una delle sette meraviglie del Portogallo.

DOVE MANGIARE
Ha Tapas no Mercado, per gustare un delizioso brunch a Lisbona. Locale minimal ma accogliente nel mezzo di un piccolo mercato coperto. Ogni ricetta viene spiegata e cucinata con i sapori della tradizione portoghese. Se siete amanti del pesce non potete perdervi la Marisqueira Uma, accanto all’Elevador de Satna Justa. Piatto consigliato: risotto ai frutti di mare. Ma chi si reca a Lisbona deve assolutamente mangiare il balacao, baccalà cucinato in svariati modi. A Sintra potete recarci alla Taberna Criativa, luogo accogliente ed informale dove viene servita la cena migliore di tutto il paese. Ottimo rapporto qualità/prezzo.

DOVE DORMIRE
Appartamento Design Chiado Lisbona, nel cuore del centro storico a pochi passi dalla metropolitana di Rossio. Il grande appartamento assegnatomi non è un vero handicap-friendly. L’entrata ha un gradino piuttosto alto da superare, così come per l’accesso al bagno. L’interno è molto spazioso, con quattro posti letto, un salone luminoso e una cucina totalmente equipaggiata. Le salviette vengono fornite dal proprietario. Comodissimo per la posizione e ottimo per il prezzo. Adatto a famiglie con bambini o a gruppi di amici.

Info: Turismo de Lisboa 

 

Pamela Cazzaniga

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Pamela Cazzaniga

Pamela Cazzaniga

Solare, vivace ed esuberante ama da sempre le lingue e i viaggi. Vive in provincia di Lecco, vicina alla soglia dei 40 anni è da 18 su una sedia a rotelle a causa di un brutto incidente stradale. Dopo aver superato il trauma ha ripreso a girare il mondo e, sull’onda di questa grande passione, nel 2014, ha aperto un blog “ilmondodipamela.it” per stimolare i disabili a viaggiare. Felice di collaborare con Agendaviaggi che le permette di realizzarsi come donna, viaggiatrice ma soprattutto come disabile. Il suo motto è “crederci sempre arrendersi mai!”

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