QUANDO EXPO FA RIMA CON ARTE

Scritto da Simona PK Daviddi on . Postato in Appuntamenti, expo

Saranno ben 26 le grandi mostre che i musei civici di Milano ospiteranno nel 2015. Dalla pittura all’architettura, dalla fotografia alla scienza.

Bastano alcuni nomi per dare l’idea della grandiosità delle mostre che Milano si appresta ad allestire per celebrare l’anno di Expo: Leonardo, Giotto, Michelangelo; il calendario di Expo in città (la “dependance” cittadina del quartir generale di Expo Milano 2015 a Rho) vanta già 26 mostre allestite nei diversi musei civici e due alla Pinacoteca di Brera «ma il palinsesto si sta ulteriormente arricchendo» afferma Filippo Del Corno, assessore alla cultura del Comune.

Tra le manifestazioni di maggiore appeal, sicuramente quelle dedicate a Leonardo Da Vinci (definita “la più grande esposizione mai allestita in Italia” e ospitata a Palazzo Reale, alla quale sarà affiancata una mostra parallela all’Acquario Civico, “Leonardo e l’Acqua”) a Giotto (sempre a Palazzo Reale, “Giotto, l’Italia. Da Assisi a Milano”) e a Michelangelo, protagonista di un’esposizione al Castello Sforzesco.
Ma non è tutto. Il 2015 vedrà, infatti, l’inaugurazione del Museo delle Culture con due grandi mostre, “Mondi a Milano” e “Africa”, mentre il Pac celebrerà la grande architettura con una retrospettiva sul Superstudio e il Museo di Storia Naturale sarà la location di “Food: la scienza dai semi al piatto” e “Spinosaurus”, l’esposizione sulla recente scoperta dello scheletro del più grande dinosauro predatore mai esistito.

«Nel 2015 Milano sarà ancora più appealing e vivace di sempre» ha commentato il sindaco Giuliano Pisapia, definendo il calendario delle mostre in programma «uno dei migliori biglietti da visita per la città in grado di raccontarne l’identità in veste di capitale del pensiero creativo».

Simona P.K. Daviddi
simona@agendaviaggi.com

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Simona PK Daviddi

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Emiliana per tre quarti (l’ultimo quarto è top secret) è convinta di essere la discendente diretta di Matilde di Canossa, perché come lei “chiacchiera” in una manciata di lingue, tra le quali il russo e il giapponese. Nessuno la chiama con il suo primo nome di battesimo – neppure i suoi genitori né il suo editore – ma con le iniziali degli altri due (anche questi top secret), Pikappa. Ha scoperto le tre grandi passioni della sua vita – viaggiare, fotografare e scrivere – quando aveva otto anni e le hanno regalato la prima reflex e la prima moleskine; da allora, appena può, infila “due cose” in valigia e parte, rigorosamente in compagnia della sua Nikon. Il jet lag la rende euforica. Di recente si è innamorata del rugby e della Sicilia: si sospetta che la “colpa” sia di Massimiliano, il suo fidanzato, rugbista trinacrio. Se non facesse la giornalista, farebbe la ballerina di danza del ventre o la bailaora di flamenco.

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