PIMP MY BIKE!

Scritto da Camilla Castellani on . Postato in Appuntamenti, Coppia, Destinazioni, Itinerari, Single, Sport & Viaggi

Vacanze in bicicletta.  Czech Tourism e Fiab promuovono il cicloturismo in Repubblica Ceca.

 

 

Praga, Repubblica Ceca.
L’occhio attento e competente di Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta)  non ha saputo resistere al fascino della Repubblica Ceca, da scoprire lentamente e su due ruote. Nasce così la collaborazione sinergica con Czech Tourism  per promuovere le vacanze in bicicletta lungo i numerosi – anche transnazionali – itinerari per bike e mountain bike che solcano la Repubblica Ceca in lungo e in largo.

Regolate manubrio e sellino, munitevi di caschetto: oggi vi accompagno in un breve tour a tappe con anticipazioni, apparenti spoiler e suggerimenti sulla Česká Republika.

Tappa 1la storia. Conoscere la storia e i trascorsi di un paese è il primo e fondamentale passo se si vuole viaggiare davvero. Ci aiuta a capirne la cultura odierna, gli usi e i costumi, la cucina e il modo di porsi di chi vi abita. E in un’esperienza come quella su due ruote, in cui è molto facile venire a stretto contatto con la gente del posto, è strettamente fondamentale.

Sotto il segno del Capricorno, il 1 gennaio 1993, nasce la Repubblica Ceca. Figlia di una scissione pacifica della Cecoslovacchia, già da tre anni è battezzata come Repubblica Federativa Ceca e Slovacca.

Con la disgregazione dell’impero austro-ungarico alla fine della Grande Guerra, nel 1918 si delinea lo Stato della Cecoslovacchia. Il malcontento di tedeschi e slovacchi, due dei maggiori gruppi etnici del paese, dovuto alle politiche economiche che la repubblica democratica mette in atto, genera non poco subbuglio. Questa situazione desta subito l’attenzione di Hitler che, immediatamente, ne fa uno dei suo prossimi obiettivi prima della seconda guerra mondiale. La popolazione, persa ogni fiducia verso i paesi occidentali, volge lo sguardo ad est e all’Unione Sovietica come potenza liberatrice e ancora di salvezza. Quindi, nel biennio tra il 1946 e il 1948, il Partito Comunista di Cecoslovacchia vince le elezioni parlamentari e, in breve tempo, instaura un regime dittatoriale.

Nella seconda metà degli anni Sessanta, il paese è banco di prova di cambiamenti e riforme. La Primavera di Praga: 5 gennaio 1968, Alexander Dubček sale al potere. Dubček si accerchia di politici e intellettuali che appoggiano la sua idea di socialismo dal volto umano. Il suo nuovo corso risulta così, di fatto, la strategia politica, economica e sociale d’impronta democratica, in cui il gene dominante è – in ogni caso – il partito unico.

1969, la Repubblica Socialista Ceca e la Repubblica Socialista Slovacca sono riunite in uno stato federale: la Cecoslovacchia. Forma di governo che elimina in buona parte le dispartà sociali ed economiche tra gruppi etnici, è uno dei passi che portano alla democrazia, raggiunta nel 1989: la Rivoluzione di velluto.

Dopo lunghi dibattiti, nel 1992 il parlamento federale suddivide il paese tra la Repubblica Ceca e la Slovacchia e con la cessazione ufficiale nel 1993 in cui la Cecoslovacchia smette di esistere.

Oggi la Repubblica Ceca non solo fa parte della NATO ma è anche ritenuto uno dei paesi più sicuri al mondo secondo il GPI, indice di pace globale, del 2015.

2 Tappail luogo. Geograficamente al centro dell’Europa, la Repubblica Ceca ha – all’incirca – 10.562.214 abitanti. La distribuzione della popolazione è abbastanza disomogenea, soprattutto per il paesaggio variegato che questo paese, senza alcun sbocco sul mare, ci prospetta. Ad ovest, la Boemia è percorsa dai fiumi Elba e Vltava e circondata dai Sudeti, monti piuttosto bassi con una vetta massima di 1602 m, il Sněžka. Ad est, la regione collinare della Moravia è attraversata dal fiume Morava e dalla sorgente dell’Oder.

La varietà del territorio e l’alternanza tra collina e pianura sono la combo perfetta per quanto riguarda i grandi circuiti cicloturistici internazionali. Passano infatti di qui alcune delle più importanti ciclovie transnazionali: la Greenway Praga-Vienna, il tracciato paneuropeo Praga-Pilsen-Parigi e il sentiero della Cortina di Ferro, che ricalca il vecchio confine tra Europa Est e Ovest.

Parte invece proprio dalla Repubblica Ceca, la Via dell’Elba. I quasi 400 km da Praga a Dresda: un tuffo nella storia, prima lungo la Moldava e poi lungo l’Elba.

Inaugurata solo da un paio d’anni, è la ciclabile dell’antica ferrovia tra la città boema di Slavonice e quella austriaca di Dobersberg, il Ciclocircuito Thayarunde: in collegamento anche con le città di Waidhofen, Raabs an der Thaya e Pisecna.

Il paesaggio ceco quindi è vasto e vario, fantastico da setacciare in bicicletta. I meno allenati e meno sportivi è bene che prediligano le pianure che vestono di verde la Cechia, i laghi artificiali che bagnano il Trebon o la Via del Vino che corre a sud della Moravia. L’atmosfera è caratteristica, pittoresca e sorridente. I colori sono così nitidi che è impossibile perdersi ogni minimo dettaglio. E voi, dai polpacci buoni che non disdegnate la salita: in sella alla vostra mountain bike e affrontate la montagna! Selva Boema, Monti Metalliferi, Monti Jizerske, Monti dei Giganti e Monti Orlicke, Jeseniky, Beskydy, Carpazi Bianchi e le alture boemo-morave vi aspettano. In quota trovate sempre nuovi sentieri e tracciati, soprattutto nei pressi delle principali località di villeggiatura, degli impianti di risalita e di resort attrezzati, vi garantiscono un’offerta su misura.

Tappa 3cosa vedere. Tutti i fiumi e i canali cechi sono una sorta di guida naturale. Che siano organizzati o meno con vere e proprie piste ciclabili, ogni ambiente del paese vi invita a seguirne il percorso in mezzo a verdi campagne, antichi borghi e città storiche. Cesky Krumlov, ad esempio, nella Boemia Meridionale. L’imponente e meraviglioso castelloil secondo più grande della Repubblica Ceca – protegge, veglia su questa cittadina in cui si respira l’antico, il bello e la tradizione. Nonostante lo stato di abbandono in cui versa durante il comunismo e i danni subiti nel 2002 con l’esondazione violenta del Moldava, Cesky Krumlov oggi risplende nella luce calda dei tetti rossi, nell’ocra dei viottoli medievali e nei riflessi dei ruscelli tutti da scovare. È anche circondata da una fitta rete di piste ciclabili. E sempre su due ruote si possono anche percorrere tratti delle grandi vie a tema. Prima fra tutte la Via del Barocco: pedalare alla volta di capolavori anche inattesi, là dove meno ce li si aspetta.

Tappa 4è bene sapere che. Ride like a pro. La Repubblica Ceca offre, innanzitutto, un bel numero di bike-park e tracciati per downhill, ma anche alberghi amici, officine attrezzate, centri noleggio, agenzie per tour guidati e ciclobus, oltre a treni e battelli su cui è possibile viaggiare con le due ruote al seguito.

Nel ricco programma di proposte,  Fiab propone per l’estate 2018 il BiciViaggio “Le terre dei draghi”, a cavallo tra la Bassa Polonia e la Moravia – la storica regione della Repubblica Ceca. Un vero e proprio viaggio nella storia dal Medioevo – che ha lasciato tracce vistose in tantissime città toccate dall’itinerario – al Rinascimento, all’età moderna fino alle tragiche vicende del secolo scorso. Un percorso di oltre 300 chilometri attraverso la natura e gli indimenticabili paesaggi di queste regioni lungo le ciclabili della Vistola o della Morava e tra i saliscendi delle colline della Moravia, caratteristica per il suo territorio ondulato.

Tappa 5 – per maggiori informazioni. Per rimane sempre aggiornati con storie e novità sulle proposte della Repubblica Ceca e della  Fiab, ecco i link:

Czech Tourism: land of storieshttps://www.czechtourism.com/it/home/
FIAB Onlushttp://www.fiab-onlus.it/bici/
Calendario nazionale delle attività FIABhttp://www.andiamoinbici.it 

Come promesso, è stato breve ma intenso. Maglia rosa per tutti!

Photo courtesy by Czech Tourism

 

Camilla
camilla@agendaviaggi.com

 

 

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Camilla Castellani

Camilla Castellani

Cocciuto sagittario, curiosa itinerante. "La salvezza umana giace nelle mani dei creativi insoddisfatti" - Martin Luther King

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