PIAZZA ARMERINA, LA SICILIA MENO CONOSCIUTA CHE VI SORPRENDERA’ PER LE SUE BELLEZZE ARCHITETTONICHE

Scritto da Pamela Cazzaniga on . Postato in viaggi senza barriere

In provincia di Enna c’è un comune di circa 22000 anime che prende il nome di Piazza Armerina. E’ un’antica città medievale ed il suo centro storico è un mix di stile barocco e normanno. E’ anche soprannominata “la Città dei Mosaici e del Palio dei Normanni”… Ora vi spiego il perché…

 

 

 

 

Piazza Armerina, Sicilia, Italia.
Il territorio di Piazza Armerina sorge su un’altura dei monti Erei, nella parte centro-orientale della Sicilia in provincia di Enna. E’ una città d’arte a tutti gli effetti grazie al suo patrimonio archeologico, storico, artistico e naturale.  Ha una superficie di circa 305 km2, una densità di 71 abitanti per Km2 e raggiunge l’altitudine di 697 m s.l.m. E’ ritenuta un’antica città d’impatto medievale con un notevole centro storico barocco e normanno. Il clima di tipo mediterraneo continentale è dovuto all’altitudine di montagna e alla sua collocazione interna. Piazza Armerina  lascia di stucco i suoi visitatori che rimangono incantati di fronte a tanta bellezza!

L’attrazione più visitata è, senza dubbio, Villa romana del Casale, Patrimonio Unesco dal 1997. Nonostante non abbia le caratteristiche tipiche di una villa, ma di un palazzo romano imperiale, è stata nominata tale. I suo resti sono situati a 4 Km dal centro di Piazza e sono ben visibili a occhio nudo, così come i suoi prestigiosi mosaici. Questi ultimi rendono la Villa un esempio di lusso romano nel periodo tardo imperiale testimoniando le abitudini della classe dominante di quell’epoca. Si estende su una superficie di 3500 mq e ripercorre, attraverso i mosaici, una delle storie più grandi tra gli imperi. I mosaici sono ancora piuttosto ben conservati e rappresentano attimi di vita quotidiana dove le divinità sono raffigurate in scene di caccia e di giochi. I miei preferiti si trovano nella stanza delle “Ragazze in bikini”, dove dieci ragazze si sfidano in gare ginniche in onore di Teti, la dea del mare. Altre due parti da non perdere sono la Stanza della Signora e quella del Dominus, quest’ultima inaccessibile in carrozzina a causa di numerosi gradini. Passeggiando tra le varie stanze ci si rende conto della ricchezza inestimabile di questa struttura. L’entrata per il disabile e l’accompagnatore è gratuita. Per accedervi bisogna percorrere un lungo viale acciottolato, dopodiché inizia un percorso (in parte sterrato) apposito per le sedie a rotelle. Gli interni sono tutti collegati tramite rampe e passerelle e vi è il bagno per disabili. La Villa romana del Casale è visitabile tutti i giorni e nel periodo estivo sono previste anche aperture serali. Chiuso il 25 Dicembre e il 1 Gennaio.

Il Museo del Palio, situato nel centro città, è gestito dalla Pro Loco Mosaici di Piazza Armerina e narra le origini della manifestazione del Palio dei Normanni, rappresentazione in costume risalente a mille anni fa. La rievocazione si svolge ogni anno il 12, 13 e 14 Agosto fin dal lontano 1952. In quei giorni, nel centro storico di Piazza Armerina, si rivivono i suoni e le atmosfere del periodo medievale. Dame, cavalieri, truppe e milizie creano un suggestivo “ritorno al passato”. Questo museo è il primo punto d’accesso del Simpa, il sistema museale della città dei mosaici. All’interno è stato istituito un punto informazioni e l’ufficio di accoglienza turistica. L’entrata al museo è fruibile tramite una rampa e le sale sono accessibili in sedia a rotelle sempre tramite delle rampe. Bagno per disabili. Ho avuto la fortuna e l’onore di effettuare la visita di questo interessantissimo museo con la presidente della “Pro Loco Mosaici” Giada Furnari. Il museo del Palio è chiuso il lunedì.

Piazza Armerina è anche soprannominata “città delle 100 chiese” per la sua elevata quantità di chiese e cattedrali. In cima alla collina, nel cuore del centro storico, svetta la bellissima Cattedrale di Maria Santissima delle Vittorie, in stile gotico e barocco, purtroppo inaccessibile in carrozzina. La processione per la via del paese con la sacra icona della Madonna si svolge 15 Agosto di sera, subito dopo il Palio dei Normanni. L’icona bizantina di Maria SS.ma delle Vittorie è custodita in un piccolo tempio d’argento sull’altare maggiore della Cattedrale e è dipinta su tela col Bambino tra le braccia. Credo che tutte le chiese presenti a Piazza Armerina, essendo antiche, non abbiano l’accesso per le sedie a rotelle ma vale comunque la pena di visitarle esternamente. Sono tutte differenti l’una dall’altra e basta girare l’angolo della strada per trovarsene davanti una. E proprio di fronte alla Chiesa di Santo Stefano si erge il Teatro Comunale che con i suoi 320 posti è uno dei più antichi teatri comunali di tutta la Sicilia. Al suo interno vengono organizzati eventi culturali e proiezioni cinematografiche.
Le viuzze di Piazza sono tutte un saliscendi e presentano pavimentazione acciottolate, ma è solamente perdendosi a piedi in questo intrinseco si strade che si riesce a captare la magia di questa bellissima città.

IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

Imperdibile
Catania A poco più di un’ora di auto si raggiunge Catania, favolosa città situata ai piedi dell’Etna visitabile in una intera giornata. Il suo centro storico è titolato dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’UmanitàIo ho iniziato il mio itinerario a piedi ( con carrozzina e Triride) da Piazza del Duomo dove svetta imponente la cattedrale metropolitana di Sant’Agata, principale luogo di culto cattolico di Catania. Contrariamente alle altre chiese della Sicilia, raggiungibili solo tramite lunghe scalinate, nella cattedrale di Sant’ Agata vi è l’accesso per le carrozzine sul lato sinistro della facciata. Anche internamente sono presenti delle piccole rampe per salire sull’altare. Ed è proprio sull’altare che è conservata la tomba del musicista catanese Vincenzo Bellini. In mezzo alla piazza è collocata la Fontana dell’Elefante, “u Liotru” in catanese, costituita da una statua di basalto nero che raffigura proprio un elefante trasportante un obelisco. E’ considerata l’emblema della città ed il suo nome è legato alla figura di Eliodoro, nobile catanese vissuto nel VIII secolo. Invece alcune leggende considerano l’elefante della statua il protettore delle eruzioni dell’Etna. La Fontana dell’Elefante è circondata dal Municipio (Palazzo degli elefanti), dal Palazzo dei Chierici che è attaccato alla Cattedrale e dalla Fontana dell’Amenano. Quest’ultima riversa la sua acqua nel fiume sottostante  producendo un suggestivo “effetto lenzuolo”. Da Piazza Duomo ho percorso quella che è definita la via più scenografica di Catania, Via Etnea. Prende il nome dal fatto che si dirige verso l’Etna ed è in parte pedonale con rampe per salire e scendere dal marciapiede. Come Sant’Agata, tutti i palazzi e le chiese presenti su questa via sono di stile barocco, ma contrariamente alla Cattedrale non sono accessibili in sedia a rotelle. Su entrambi i lati di questa via vi sono numerosi negozi. Alla fine di Via Etnea, sul lato sinistro, si trova la storica Pasticceria Savia, che dal lontano 1897 vende arancini, pizzette, cannoli e tante altre prelibatezze siciliane. Per entrare bisogna superare un gradino. Di fronte alla Pasticceria Savia trovate il Giardino Bellini, accessibile in sedia a rotelle tramite rampe laterali. E’ uno dei quattro giardini più antichi di Catania e contiene statue, fontane, vasche, voliere e chioschi. Ripercorro la stessa via per tornare a Piazza Duomo, sul lato destro, faccio tappa all’Anfiteatro Romano. Gli scavi sono visibili da un marciapiede dove manca la rampetta d’accesso.

Dove mangiare
ristorante Cutì, sul lungomare di Catania. Se volete farvi una scorpacciata di pesce questo è il posto che fa per voi! Dovete assolutamente assaggiare il pauro, pesce d’acqua salata cotto al forno. Inoltre dalla terrazza si ha una magnifica veduta sul mare! Il locale non presenta barriere architettoniche e dispone di bagno per disabili.  Bar Prestipino in piazza Duomo a Catania dove gustare una freschissima granita al gelso. Entrata con un gradino, bagno per disabili all’interno. Trattoria La Ruota a Piazza Armerina dove servono i maccheroni al maialino nero dei nebrodi.  Accompagnati ad un buon vino rosso deliziano il palato e migliora l’umore! Entrata per disabili. Da Nino a Piazza Armerina. Qui è doveroso assaggiare il formaggio tuma con mele e pinoli. Ottime anche le pizze. Accesso privo di barriere architettoniche. Ristorante Teatro, locale situato al lato del Teatro Comunale dove servono le Panelle. Trattasi di frittelle di farina a ceci e sono tipiche della cucina palermitana. Molto buona anche la pasta alla Norma.

Dove dormire
B&B Villa Artemide 
A circa 3 Km dal centro di Piazza Armerina e a soli 700 metri da Villa Romana del Casale. Dispone di una camera per disabili a piano terra con bagno totalmente handicap-friendly. La struttura presenta rampe di accesso all’entrata. La prima colazione viene servita in cucina al piano terra, mentre d’estate nel patio esterno. Il punto di forza della colazione sono i dolci fatti in casa dalla proprietaria. Non mancano croissant freschi e centrifughe. Il posteggio è gratuito. Adatto a famiglie con bambini che possono giocare nel giardino circostante. La tranquillità e la pace di questa struttura la rende perfetta per rigenerare corpo e mente!

 

Pamela Cazzaniga

 

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Pamela Cazzaniga

Pamela Cazzaniga

Solare, vivace ed esuberante ama da sempre le lingue e i viaggi. Vive in provincia di Lecco, vicina alla soglia dei 40 anni è da 18 su una sedia a rotelle a causa di un brutto incidente stradale. Dopo aver superato il trauma ha ripreso a girare il mondo e, sull’onda di questa grande passione, nel 2014, ha aperto un blog “ilmondodipamela.it” per stimolare i disabili a viaggiare. Felice di collaborare con Agendaviaggi che le permette di realizzarsi come donna, viaggiatrice ma soprattutto come disabile. Il suo motto è “crederci sempre arrendersi mai!”