Mostra retrospettiva Escher al PAN di Napoli: genio olandese amante dell’Italia

Scritto da Alessandra Chianese on . Postato in Appuntamenti, Cultura

La grande retrospettiva di Escher, in esposizione nelle sale del PAN | Palazzo delle Arti Napoli, fino al 22 aprile 2019. La mostra oltre i capolavori del grande genio, propone un’ampia sezione dedicata ai lavori che influirono sulle generazioni successive, un affascinante percorso con oltre 200 opere, dai dischi ai fumetti, dalla pubblicità al cinema, che vi condurranno da quelle del grande artista fino ai giorni nostri.

 

 

 

 

Napoli, Italia.
C’è stato grande fermento a Napoli per l’inaugurazione della mostra dedicata alla grande retrospettiva Escher. Le opere del visionario olandese, genio assoluto e amatissimo dal pubblico, saranno esposte al PAN ( Palazzo delle Arti Napoli) dal 1 novembre 2018 al 22 aprile 2019. Un onore e privilegio per la città che negli ultimi anni ha visto incrementare enormemente il numero di turisti sia grazie alla rivalutazione del patrimonio artistico-culturale di cui già dispone sia attraverso diverse iniziative in grado di attrarre visitatori da ogni parte del globo.

Accanto all’esposizione dedicata esclusivamente ad Escher verranno accostate altre opere, segno evidente dell’influenza che l’artista ha avuto sulle generazioni successive. Diversi i settori che ne sono stati ispirati: dai dischi ai fumetti, dalla pubblicità al cinema. La mostra include circa 200 opere, partendo da quelle dell’autore stesso fino ai nostri giorni.

Escher visse tra il 1898 e il 1972; durante la sua vita viaggiò molto ma rimase particolarmente colpito e affascinato dal Sud Italia e in occasione della mostra che sarà esposta a Napoli, è stato dato risalto anche ad alcune sue opere rappresentanti il paesaggio che dalla Costiera Amalfitana si protrae fino a Ravello. Questa terra ha segnato la sua esistenza anche dal punto di vista personale: in Campania conobbe la donna che poi sarebbe diventata sua moglie: Jetta Umiker, svizzera. I due coronarono a nozze ad Atrani, scegliendo una chiesa a picco su mare, motivo ricorrente in diversi capolavori di Escher.

Numerose le opere iconiche che lo hanno consacrato: da ricordare sicuramente “Relatività” (1953), “Vincolo d’unione (1956), “Metamorfosi II” (1939) e “Giorno e notte” (1938). La mostra divide le opere complessive in 8 sezioni:

1) Prima sezione – Maurits Cornelis Escher: gli esordi ripercorre i primi passi dell’autore, potenziale ingegnere agli occhi del padre ma in realtà con idee e capacità del tutto differenti, amante del disegno. Nascono le prime incisioni, tra cui “Flor de Pasqua”, testo dedicato alla nascita del bimbo di un amico di Escher

2) Seconda sezione – Escher, l’Italia e la Campania pone particolare evidenza sugli effetti che il paesaggio italiano, la natura e la storia della nostra penisola ebbero sull’artista, tanto da rappresentarla in numerose opere, dando grande rilevanza alla Campania e le sue coste.

3) Terza sezione – Tassellazione evidenzia la radici di Escher nell’art noveau. Questa sezione comprende anche un filmato dedicato all’Alhambra, monumento di Granada che il genio olandese visitò e da cui fu ispirato per le sue tassellazioni.

4) Quarta sezione – Struttura dello spazio rappresenta un tema molto affascinante per Escher: l’approccio con lo spazio e la sua percezione.

5) Quinta sezione – Metamorfosi affronta il tema della riflessione sul mondo. Famosissima l’opera “Metamorfosi II” in cui si può vedere chiaramente il concetto della trasformazione da una forma ad un’altra.

6) Sesta sezione – Paradossi geometrici segna il passaggio dalle due alle tre dimensioni. Escher è riuscito a creare un effetto realistico di questa trasformazione, ingannando l’occhio dello spettatore e continuando ad utilizzare il foglio, senza debordare dal limite.

7) Settima sezione – Lavori su commissione include opere realizzate come fonte di guadagno, pur non avendone particolare bisogno in quanto proveniente da una famiglia agiata. Questa parte comprende gli ex libris  (foglietti inseriti nei libri appartenenti a una biblioteca privata) biglietti d’auguri, copertine di libri, illustrazioni e commissioni occasionali: spesso questi impegni di minore rilevanza sono stati un modo per sperimentare soluzioni adottate poi nelle opere celebrative.

8) Ottava sezione – Eschermania rappresenta l’influenza che Escher ha avuto sulla società circostante. Le opere infatti non sono rimaste fini a se stesse ma sono state fonte d’ispirazione per scatole da regalo, francobolli, biglietti d’auguri, fumetti, moda, copertine di LP di grandi artisti della musica POP, pubblicità e cinema.

Visitare questa mostra è un’occasione unica, da non perdere. La grandezza e la genialità di Escher coinvolgeranno lo spettatore in tour indimenticabile, ben fatto e sezionato in modo da poter scoprire e mettere a fuoco ogni singolo aspetto dell’artista olandese. L’esposizione quindi è un’opportunità principalmente per restare incantati da un evento che ha battuto negli ultimi anni ogni record di visitatori ma anche per recarsi a Napoli, una delle città italiane più belle.

InfoPAN Palazzo delle Arti Napoli

 

 

Alessandra Cimmino

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Alessandra Chianese

Alessandra Chianese

Nata e vissuta a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, è da sempre appassionata di arte, di cultura, di moda e del buon cibo italiano. Amante delle lingue e studentessa di Economia, adora viaggiare per scoprire nuovi posti e allargare i propri orizzonti. La frase che più la rispecchia è un passo scritto dal grande poeta Dante: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”. L’interesse per l’attualità e la politica sono sempre stati una costante nella sua vita fin da piccola: non a caso, è un’aspirante giornalista di cronaca presso un giornale della sua città.