Milano, Museo Diocesano: Art for Education

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Nata per sostenere, attraverso il linguaggio universale dell’arte, The Citizens Foundation, l’organizzazione pakistana non governativa, laica e senza scopo di lucro, dal 1995, promuove l’istruzione femminile di qualità in Pakistan.

 

 

 

 

Milano, Italia.
Fino al 25 novembre 2018, al Museo Diocesano Carlo Maria Martini, in piazza Sant’Eustorgio 3 a Milano, si può visitare la mostra Art for Education: Artisti Contemporanei dal Pakistan, la prima mostra collettiva di arte contemporanea pakistana in Italia.
La mostra è nata per sostenere, attraverso il linguaggio universale dell’arte, The Citizens Foundation, l’organizzazione pakistana non governativa, laica e senza scopo di lucro, che, dal 1995, promuove l’istruzione femminile di qualità in Pakistan. Anche i proventi dalla vendita del catalogo andranno tutti a favore della onlus.
La mostra Art for Education: Artisti Contemporanei dal Pakistan è stata curata da Salima Hashmi, artista, critica ed intellettuale tra le personalità più influenti in Pakistan, e Rosa Maria Falvo, critica e scrittrice italo-australiana, per contribuire alla conoscenza del Pakistan in Italia, instaurando, così, un dialogo interculturale ed una riflessione sul ruolo e l’importanza dell’educazione nell’arte e dell’arte nell’educazione. L’allestimento della mostra è stato realizzato dall’architetto Natasha Calandrino Van Kleef.

In mostra si possono ammirare e conoscere le opere di 60 artisti pakistani, soprattutto donne, già affermati o emergenti, selezionati attraverso un concorso indetto da Italian Friends of TCF lo scorso anno. Molti di questi artisti, che conoscono e sostengono The Citizens Foundation da tempo, hanno deciso di donare la propria opera in occasione della mostra, con l’obiettivo di raccogliere fondi a favore della ONG pakistana.
Fra gli artisti presenti in mostra segnaliamo, in particolare, Faiza Butt che espone l’opera A Dystopian Fantasy, realizzata con la tecnica del puntinismo mutuata dalla miniatura Moghul applicandola alle fotografie trovate su giornali e riviste e ai pixel di cui sono fatte. Un’operazione simile è quella che compie Rashid Rana, con War Within VI: partendo da Il giuramento degli Orazi di Jacques-Louis David, un’opera iconica del neoclassicismo, infatti, crea un effetto di straniamento tra la visione da lontano e quella ravvicinata, affrontando in realtà il tema del nazionalismo e i suoi esiti violenti. Allo stesso modo Imran Qureshi propone nelle sue tele, estremamente eleganti dal punto di vista pittorico, i temi della morte e della vita, della tragedia e della speranza.
In occasione della mostra, il giorno 20 novembre, alle 18.30, presso il Museo Diocesano Elisa Giunchi (Università degli Studi di Milano) e Anna Vanzan (Università degli Studi di Milano e di Pavia) tratteranno il tema Le donne del Pakistan: contesto, espressioni, trasformazioni.

Info: Italianfriends-tcf.org

 

 

Giovanni Scotti

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