“Mi voleva Strehler”, l’illusione di un genio

Scritto da Redazione on . Postato in cinema

Questa sera alle 21,00 il Teatro Manzoni di Monza saluta il nuovo anno con: “Mi voleva Strehler”, testo di culto del teatro-cabaret, uno spettacolo che punta su diversi piani, dissimulando, dietro un’apparente leggerezza, una profonda riflessione sull’arte dell’attore. La storia è incentrata su Fabio Aldoresi, alla vigilia di un provino per lui fondamentale col grande Giorgio Strehler. Un’occasione da non perdere per approdare al grande teatro.

 

 

 

Monza, Italia.
Oltre mille repliche all’attivo per questo spettacolo, cult dal 1978.
In scena un divertente Maurizio Micheli incastrato in un impianto scenografico girevole che rappresenta i vari ambienti in cui si muove il protagonista (il palco di un teatrino scalcinato con un pubblico ignorante, il suo camerino e la stanza in cui dorme), veste i panni dello scalcinato attore Fabio Aldoresi, trapiantato a Milano e costretto ad esibirsi tutte le sere davanti ad un pubblico bifolco.
Egli sogna, come tanti suoi colleghi, la svolta: diventare un attore famoso ed importante.
Lo spettacolo è incentrato proprio sul pretesto di un fantomatico provino che l’attore di cabaret dovrà sostenere il giorno dopo davanti al grande regista Giorgio Strehler.
Un’occasione importante, da non perdere e che potrà aprire a Fabio Aldoresi le porte del grande teatro.
Il monologo mantiene negli anni freschezza ed attualità grazie alla verve, alla simpatia di Maurizio Micheli che regala una serata all’insegna della risata, ma anche dal sapore nostalgico evocando, come per magia, un’epoca attraverso i suoi sogni, i suoi miti teatrali, le sue musiche, senza mai cadere nella trappola del rimpianto.

Info:
Teatro Manzoni di Monza
Telefono: 039.386500
E-mailinfo@teatromanzonimonza.it

 

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